Lo scandalo delle pensioni agricole

In questi giorni stiamo assistendo a continui spettacoli vergognosi dei nostri politici italiani. L’unico fattore sicuramente portante e di collegamento che c’è tra un amministratore nazionale e un amministratore regionale è il raggiungimento del numero di giorni necessario per ottenere una corposa pensione. Da un’analisi del bilancio sociale dell’Inps effettuata da Federpensionati Coldiretti su tutto il territorio nazionale emerge come oltre 800.000 pensionati coltivatori diretti hanno pensioni pari a 480 euro mensili. Noi di Forza Nuova e della Lega della Terra comprendiamo la difficile situazione del Paese, ma appare evidente che si tratta di una situazione insostenibile, per i nostri coltivatori pensionati e per le loro famiglie. E’ assolutamente necessario intervenire per recuperare il potere di acquisto delle pensioni più basse, eliminare ogni forma di discriminazione fra lavoratori dipendenti ed autonomi anche per quanto attiene gli assegni familiari, riconoscere un sostegno per le famiglie che si fanno carico di accudire in casa gli anziani con disabilità e/o non autosufficienza, definire i livelli essenziali di assistenza previsto dalla Legge 328/2000, potenziare i servizi di prevenzione presso gli ambulatori di medicina generale allo scopo di assicurare, agli anziani a basso reddito, gli accertamenti diagnostici in forma ambulatoriale, con riduzione delle liste di attesa, dei ricoveri in ospedale e della spesa sanitaria. Un Paese civile per definirsi tale non può e non deve assolutamente avere trattamenti pensionistici così diversi.

Virgilius