Sull’Europa prossima ventura

Sull’Europa prossima ventura

Recentemente il cardinale Peter Turckson, presidente del Pontificio Consiglio per la Pace e la Giustizia, ha proposto a tutte le Eccellenze cattoliche attualmente raccolte a Roma per il sinodo dei vescovi un video di natura schietta, pragmatica e sintetica. Argomento trattato: le fredde ma eloquentissime cifre della statistica demografica.

Qui di seguito, in breve, ciò che i padri sinodali hanno appreso.

Fermo restando che, per la ricerca, una popolazione si possa conservare e crescere con – almeno – un tasso di fertilità dell’2,11, di seguito i dati sulla natalità in Europa: Francia 1,8 (da notarsi che per i musulmani all’ombra dell’Arc de Triomphe la rilevazione è dell’8,11), Inghilterra 1,6; Grecia 1,3; Germania 1,3; Italia 1,2; Spagna 1,1; Unione Europea nel suo complesso 1,38.

Eppure l’Europa è sempre più abitata. Chiaramente l’arcano per cui si possa manifestare tale fenomeno è l’immigrazione e l’immigrazione in Unione Europea è per il 90% di provenienza islamica.

Il video procede impietoso: in Francia, attualmente, il 30% dei minori di vent’anni è musulmano, tra quarant’anni la maggioranza dei francesi pregherà verso La Mecca.

In Inghilterra, attualmente, ci sono più musulmani praticanti che cristiani.

In Olanda, attualmente, il 50% dei nuovi nati ha genitori maomettani, tra quindici anni il 50% della popolazione olandese sarà musulmana.

In Belgio, attualmente, il 25% della popolazione e il 50% dei nuovi nati sono musulmani.

Nel 2025 il 33% dei bambini europei saranno avvezzi a memorizzare il corano.

È riportata anche una testimonianza gheddafiana che recita: “… Allah concederà la vittoria all’Islam in Europa senza spade, senza armi, senza conquiste. Non abbiamo bisogno del terrorismo, non abbiamo bisogno di attentatori omicidi. I più di cinquanta milioni di musulmani renderanno il continente musulmano in pochi decenni”.

In Europa, attualmente, ci sono decine di milioni di islamici … meditate gente, meditate.

 

(da un articolo di Filippo Deidda, intitolato “L’Europa che verrà (nostra o di Allah?)”, pubblicato dal sito del Centro Studi Jeanne d’Arc. Ottobre 2012)