Lega della Terra. La battaglia di oggi

Lega della Terra. La battaglia di oggi

La Lega della Terra(LdT) rappresenta il mondo agricolo e tutti coloro che ad esso sono legati: agricoltori, allevatori, tecnici, ecc e che intendono reagire all’attuale situazione di strangolamento dell’agricoltura italiana.

La Lega della Terra e quindi dell’acqua, dell’aria e dell’ambiente, rappresenta anche gli artigiani, trasformatori di prodotti agricoli strettamente legati da sempre al sistema agricolo ed alle sue vicissitudini di mercato e si estende al mondo di tutti gli operatori del settore, tecnici compresi, sino al profondo coinvolgimento dei cittadini, consumatori di cibo.

E’ intendimento della Lega della Terra rivalutare il ruolo dell’agricoltore e snellire la complicata burocrazia che da troppo tempo ostacola e danneggia il suo lavoro facendogli perdere spesso anche i contributi comunitari indispensabili allo sviluppo economico della sua azienda

Per questo vogliamo creare un percorso preferenziale rapido (sburocratizzato) che le amministrazioni locali dovranno facilitare per gli agricoltori che intendono presentare un Piano di Miglioramento Agricolo Ambientale (PMAA). Le strutture amministrative a tutti i livelli devono essere semplificate strutturalmente, sfrondate dal personale inutile immesso per motivi clientelari e partitocratici. Oggi è proprio la burocrazia amministrativa a frenare e impedire agli agricoltori di modernizzarsi, ristrutturarsi, percepire i fondi messi a disposizione dalla Comunità Europea,  essere competitivi e rilanciare l’agricoltura italiana.

La nostra sarà un’azione forte che dovrà sradicare le attuali regole obsolete che imbrigliano  il sistema agricolo in una staticità distruttiva, poiché ormai queste regole anti-sviluppo non sono più in grado di garantire il reddito  dell’agricoltore ne la crescita economica del Paese.

Il nostro  primo obiettivo è quello di portare una rappresentanza del mondo agricolo nelle opportune sedi istituzionali dove incisivamente opererà per ricostruire un nuovo modello di agricoltura indispensabile per gli agricoltori e per il Paese.

La nostra linea sarà dura anche riguardo alla ripartizione dei contributi comunitari che, così come è impostata, riteniamo profondamente iniqua e penalizzante per le nostre produzioni

Tutti noi conosciamo i gravi effetti degli esodi rurali del passato e per questo ci batteremo per non riviverli nuovamente

Vogliamo anche spronare gli imprenditori ad  applicare nuove strategie di marketing, ricercando o creando nuovi orizzonti di mercato più interessati alle loro produzioni e per questo disponibili a riconoscere loro il giusto valore di mercato.

Vogliamo che agli agricoltori ed agli operatori del settore agricolo sia assicurata  la meritata dignità economica e sociale che loro spetta di diritto, da sempre, in quanto “conservatori,  protettori e custodi vestali del patrimonio ambientale e paesaggistico” nonché produttori di cibo genuino di cui tutti noi usufruiamo.

Il mondo agricolo necessita di radicali cambiamenti. Noi vogliamo dedicarci con tutte le nostre energie e competenze a realizzare gli indispensabili ammodernamenti strutturali delle aziende agricole che, troppo spesso, a causa della loro obsolescenza, non sono più competitive ma relegate nella marginalità di mercato.

Le aziende agricole necessitano urgentemente di ammodernamenti strutturali perché le loro impostazioni gestionali obsolete sono enormi freni che ne bloccano lo sviluppo e la competitività relegandole nella marginalità di mercato in un processo che rischia di diventare irreversibile.

La crescita dell’ imprenditore deve essere sostenuta da strumenti idonei che gli consentano di modernizzare la propria azienda attraverso la realizzazione di miglioramenti fondiari indispensabili per tornare ad essere competitivo.

Gli strumenti economici possono essere un fondo speciale di credito agevolato e in c/capitale per la realizzazione di progetti di miglioramento fondiario aziendale, e la creazione di un fondo di solidarietà per le aziende in crisi.

Sono infatti troppe le aziende che per  cifre esigue finiscono nelle vendite giudiziarie all’ asta o nelle fauci di finanziarie senza scrupoli che completano l’opera rovinosa. Non possiamo tollerare che la famiglia di un imprenditore si ritrovi dopo tanti anni di duro lavoro improvvisamente su una strada senza avere più niente di ciò che ha costruito nel corso della sua vita lavorativa.

Per la tutela e la salute del cittadino e la preservazione dell’ ambiente, la Lega della Terra rifiuta qualunque coltura che contenga anche dosi minime di ogm.

Le multinazionali detentrici dei brevetti del g.m. hanno realizzato mostri incontrollabili, hanno contaminato gli habitat naturali, gli ecosistemi incontaminati, comprese le piante coltivate e gli animali che di esse si cibano. Queste multinazionali, operatrici di questi gravissimi danni irreversibili, dovranno un giorno essere chiamate a risarcire il mondo per il male ad esso arrecato.

A sostegno di ciò possiamo citare oltre la innumerevole letteratura scientifica che ha da sempre sostenuto la pericolosità della diffusione di tali pazzeschi organismi g.m., ribadita da convegni e studi recenti. L’ impegno della Lega della Terra sarà dunque quello di condurre una crociata contro tali prodotti e contro la loro diffusione nel mercato e nei prodotti trasformati di cui gli ignari cittadini continuano a cibarsi. Fisicamente noi tutti “siamo quello che mangiamo” ed è inammissibile che si venga tenuti all’oscuro di quello che è veramente il cibo che mangiamo e dei suoi effetti. 

I soldi raccolti dalle pesanti ammende di risarcimento per i danni mondiali arrecate dalle multinazionali, saranno impiegati unicamente per incentivare lo sviluppo del paese, creare nuovi posti di lavoro, diminuire il carico fiscale ed aiutare i paesi dove purtroppo, per egoismo umano, c’è chi muore ancora di fame.

La Lega della Terra ha redatto un “PIANO AGRICOLO NAZIONALE” per affrontare la situazione attuale e sostenere la causa dell’agricoltura italiana che potrà essere adattato alle mutevoli circostanze a seconda delle urgenze  e delle esigenze, e parallelamente un “MANIFESTO DELLA LEGA DELLA TERRA” che tratta delle linee programmatiche per il futuro.