Lo sport come funzione sociale. Le proposte di Forza Nuova

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I  GIOVANI  E LO SPORT ITALIANO

Il ricorso alla generosità delle famiglie, sino ad ora disposte anche a fare notevoli sacrifici pur di sostenere le associazioni sportive nelle cui fila militano i propri figli, non può essere forzato ulteriormente per le note difficoltà economiche che i nuclei familiari stanno oggigiorno affrontando. Sarebbe, quindi, auspicabile che tutti prendessero a cuore tale emergenza, ne traessero le necessarie considerazioni e si facessero carico di una campagna di monitoraggio e di sensibilizzazione per trovare con le istituzioni cittadine, con le realtà economiche e con le associazioni sportive stesse le soluzioni più opportune per non veder morire, in una lenta agonia, piccole e medie realtà sportive che hanno fatto la storia dello sport italiano. Per questi motivi l’impegno principale che Forza Nuova si assume nei confronti degli italiani è quello di lavorare su alcuni aspetti particolari quali:

-La difesa dei settori sportivi giovanili, quale insostituibili punti di riferimento non solo per una sana crescita fisica del giovane ma anche per una sua corretta educazione e formazione secondo i principi olimpici della condivisione, del rispetto, del sacrificio.

-La saldatura tra scuola e mondo dello sport e la ristrutturazione della scuola italiana con l’inserimento in tutti gli indirizzi di studio, di attività sportive che permettano ai giovani di tutte le classi sociali, di praticare lo sport e di scoprire anche  discipline sportive diverse da quelle più famose.

-La difesa del “diritto sportivo” degli italiani e l’obbligo di formazione nei settori giovanili per gli extracomunitari di almeno quattro anni prima di essere naturalizzati per poter giocare come atleti “italiani” nei singoli campionati. Vanno ulteriormente ridimensionati gli acquisti di giovanissimi nei Paesi più lontani, atleti che vengono strappati alle loro naturali realtà della famiglia e degli amici per essere catapultati in un mondo al quale non appartengono e dal quale vengono scelti, oltre che per indubbie capacità tecniche, soprattutto per il fatto di avere un avo con il passaporto italiano. Solo chi cresce in Italia fin da piccolo ed è naturalmente inserito fin da subito nella realtà sportiva dell’oratorio o del doposcuola avrà diritto da grande di giocare come italiano nei vari campionati federali.

-In ogni comune è necessario un ente che aiuti le famiglie meno abbienti ad affrontare gli alti costi che le stesse devono sopportare per poter far praticare ai propri figli una disciplina sportiva, come l’iscrizione alle rette annuali da versare alle società sportive e l’acquisto di materiale tecnico, visto che già devono affrontare i notevoli costi degli ingressi ai campi di calcio e degli spostamenti, talvolta molto lunghi.

Progetti di riqualificazione per campetti, piccoli impianti sportivi e tutte quelle strutture all’aperto dove si possano disputare attività sportive al di fuori del vincolo delle iscrizioni alle associazioni. Il giovane deve riacquisire il diritto ed il piacere di giocare nel doposcuola in strutture non fatiscenti o, peggio, pericolose.

LO SPIRITO DELLA COMUNITA’

Parallelamente, Forza Nuova considera essenziale restituire allo sport quell’anima ludica, sociale e partecipativa, quello spirito di comunità che da sempre lo ha contraddistinto. Questo implica:

-La trasparenza nella ripartizione dei proventi e nelle attribuzioni dei diritti sportivi tali da favorire le discipline meno pubblicizzate.

-Il reimpossessarsi dei calendari degli eventi sportivi visto che ora sono appannaggio delle TV

-L’attuazione di nuove norme sulle scommesse.

-La riduzione degli ingaggi con un limite fissato per legge (il cosiddetto “salary cap” in uso nella NBA americana) in sport come il calcio. Sono troppe le società che rischiano il fallimento a ogni stagione sportiva perché non riescono a  tenere il passo con i tempi e non possono pagare certi stipendi promessi e necessari, sulla carta, a rendere competitiva la formazione.

-Per ultimo ma non meno importante, ritornare a società prive di lucro che sappiano incentivare i propri tifosi con un azionariato che li coinvolga anche nelle decisioni importanti come l’elezione del consiglio di amministrazione realizzando una sorta di socializzazione sportiva. Occorre inoltre garantire la salvaguardia del titolo sportivo e polifunzionale (come per esempio le polisportive di Madrid, Barcellona, Olimpiakos, Stella Rossa ecc ….)

E’ INOLTRE URGENTE L’ABOLIZIONE  DELLA TESSERA DEL TIFOSO, FORTEMENTE CRITICATA PERSINO DAL CONSIGLIO DI STATO.

-Oggi laTessera del Tifoso è obbligatoria per sottoscrivere l’abbonamento e per poter acquistare un biglietto in trasferta. Senza Tessera del Tifoso non si può seguire la squadra fuori casa. Ma va modificata la normativa alla sua base: la Tessera del Tifoso è discriminatoria perché esclude dagli stadi una rilevante fetta di affezionati. Infatti, non possono conseguirla coloro che sono stati condannati negli ultimi 5 anni per un reato da stadio anche solo con sentenza di primo grado. E questo contro ogni principio cardine dell’ordinamento penale italiano! Va inoltre garantita la possibilità di acquisto dei biglietti nelle gare in trasferta per la tifoseria ospite anche il giorno della partita.