Pansessualismo: chi lo vuole e perchè

Pansessualismo: chi lo vuole e perchè

1. Il mese di febbraio si apre con una grande festa: la Presentazione di Gesù al Tempio e la Purificazione di Maria. Una festa che è detta anche della “Candelora”. In questo
giorno, infatti, si benedicono le candele, simbolo di Cristo che è “luce per illuminare le genti”, così come il Bambino Divino venne chiamato dal vecchio Simeone proprio quando lo si portò al Tempio.

2. Va detto che questa festa ricorda un’usanza ebraica molto importante: il primo figlio maschio doveva essere presentato al Tempio dopo quaranta giorni dalla nascita. Ed ecco perché questa festa ricorre il 2 febbraio, cioè quaranta giorni dopo il 25 dicembre. Nei primi tempi ricorreva il 14 febbraio perché in Oriente il Natale coincide con il 7 gennaio.

Anticamente questa festa veniva celebrata il 14 febbraio (40 giorni dopo l’Epifania), e la prima testimonianza al riguardo ci è data da Egeria nel suo Itinerarium Egeriae (cap. 26). La denominazione di “Candelora” data popolarmente alla festa deriva dalla somiglianza del rito del Lucernare, di cui parla Egeria: “Si accendono tutte le lampade e i ceri, facendo così una luce grandissima” (Itinerarium 24, 4), con le antiche fiaccolate rituali che si facevano nei Lupercali (antichissima festività romana che si celebrava proprio a metà febbraio). Ma la somiglianza più significativa tra le due festività si ha nell’idea della purificazione: nell’una relativa all’usanza ebraica:
« Quando una donna sarà rimasta incinta e darà alla luce un maschio, sarà immonda per sette giorni; sarà immonda come nel tempo delle sue regole. L’ottavo giorno si circonciderà il bambino. Poi essa resterà ancora trentatré giorni a purificarsi dal suo sangue; non toccherà alcuna cosa santa e non entrerà nel santuario, finché non siano compiuti i giorni della sua purificazione » (Levitico 12,2-4)

nell’altra riguardo alla februatio (cfr. Ovidio, I Fasti 2, 19-24, 31-32ss [Gli antenati romani dissero Februe le espiazioni: e ancora molti indizi confermano tal senso della parola. I pontefici chiedono al re e al flamine le lane che nella lingua degli antichi erano dette februe. Gli ingredienti purificatori, il farro tostato e i granelli di sale, che il littore prende nelle case prestabilite, si dicono anch’essi februe. (…) Da ciò il nome del mese, perché i Luperci con strisce di cuoio percorrono tutta la città, e ciò considerano rito di purificazione…]). Durante il suo episcopato (tra il 492 e il 496 d.C.), Papa Gelasio I ottenne dal Senato l’abolizione dei Lupercali ai quali fu sostituita nella devozione popolare la festa appunto della Candelora. Nel VI secolo la ricorrenza fu anticipata da Giustiniano al 2 febbraio, data in cui si festeggia ancora oggi. Il giorno successivo, il 3 febbraio, si celebra la festa di San Biagio, che viene spesso rappresentato con candele alle quali, se benedette il giorno precedente, si attribuisce un potere taumaturgico.
3. Come abbiamo già precisato, la festa è anche detta della Purificazione di Maria, perché – sempre secondo l’usanza ebraica – una donna era ritenuta impura per un periodo di quaranta giorni dopo il parto di un maschio e doveva andare al Tempio per purificarsi. Leggiamo il brano di San Luca (capitolo 2): “Quando venne il tempo della loro purificazione secondo la Legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore, come è scritto nella Legge del Signore: ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore; e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o di giovani colombi, come prescrive la Legge del Signore. Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e timorato di Dio, che aspettava il conforto d’Israele; lo Spirito Santo che era sopra di lui, gli aveva preannunziato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Messia del Signore. Mosso dunque dallo Spirito, si recò al tempio; e mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per adempiere la Legge, lo prese tra le braccia e benedisse Dio: «Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele». Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre: «Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l’anima».

4. Ci sono quattro espressioni che abbiamo volutamente posto in grassetto perché costituiranno l’itinerario di questa Circolare:

quando venne il tempo della loro purificazione …
ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore …
luce per illuminare le genti …
segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori

5. Ebbene, queste quattro espressioni richiamano un errore che è sempre esistito ma che oggi è ancor più
evidente, anzi possiamo dire questo errore costituisce la dominante dei nostri tempi. Ci riferiamo alla negazione del valore della purezza.

6. Ne parliamo nella Circolare del mese di febbraio perché la festa della Presentazione di Gesù al Tempio e della Purificazione di Maria può essere anche definita la Festa della Purezza, infatti la purezza ne è il tema
centrale.

11. Dunque, questa festa ci offre la possibilità di una riflessione, una riflessione su ciò che sta accadendo. Ai nostri tempi è in atto un attacco di tipo sessualista. Un attacco che possiamo anche definire di riduzione pansessualista dell’esistenza umana.

12. La distruzione dell’uomo di cui parlammo nella Circolare scorsa (gennaio ‘13) ha implicato e implica anche l’applicazione totale e di massa della cosiddetta “rivoluzione sessuale”. Infatti nel e per l’abbassamento dell’uomo a bestia può essere funzionale non solo il riduzionismo biologico ma anche la riduzione dell’esistere dell’uomo a pulsione orgonica.

13. I mezzi di comunicazione di massa stanno diffondendo un’immagine della realtà che ha quasi del ridicolo. Un solo esempio: sembra che non ci siano attori, stelle televisive o personaggi importanti che siano sessualmente normali, cioè che abbiano una connotazione esclusivamente eterosessuale. Da ciò che viene presentato nei media sembra che la pratica omosessuale sia, se non la maggioranza, almeno al di sopra
dell’immaginabile. E’ solo un esempio. Ovviamente se ne potrebbero fare tanti altri.

14. Ricordiamo che il vescovo di Cordoba (città spagnola), monsignor Demetrio Fernandez, in un’omelia del 26 dicembre 2011 (omelia che fece il giro del mondo) denunciò che l’UNESCO e l’ONU mirerebbero a far sì che in venti anni l’intera umanità arrivi al 50% di persone che si dichiarino omosessuali.

15. Procediamo con ordine e vediamo adesso come si è arrivati a questo. Prima di tutto va detto che il pansessualismo si è servito della pornografia e questa è penetrata ovunque avvalendosi dei mezzi che sono a
disposizione di tutti. La pornografia negli ultimi tempi è diventata un fenomeno di massa, fatto unico nella storia … e, proprio perché unico, significativo.

16. Storicamente la pornografia (dal greco pòrné “meretrice” e graphia “descrizione”) è nata con la fotografia, ma è rimasta in una sorta di semi-clandestinità fino agli anni Sessanta … che sappiamo essere stati gli anni cruciali di radicale cambiamento dei costumi.

17. La sua legalizzazione e la sua rapida diffusione si devono ad un italiano, Alberto Ferro (nato ad Algeri nel 1936 perché figlio di un diplomatico). Si fece poi chiamare Lasse Braun e con questo nome è conosciuto. E’ un regista-scrittore definito il “padre della pornografia moderna” e il “re del porno”. Nel 1961, Braun iniziò ad interessarsi della cosiddetta “rivoluzione sessuale” fino a divenirne uno dei più convinti sostenitori. In Italia s’iscrisse ad una facoltà di Giurisprudenza dove produsse una tesi di laurea sui danni sociali che provocherebbe la condanna della pornografia. La tesi aveva come titolo: La censura giudiziaria nel mondo occidentale. La tesi ovviamente venne censurata. A quei tempi la pornografia era severamente proibita non solo in Italia ma anche in molti altri Stati occidentali: perfino in Svezia, Danimarca, Olanda, Germania (Paesi che poi si apriranno ben presto ad essa), Canada, Stati Uniti, ecc… Torniamo a Braun. Egli, figlio di
un diplomatico, era abbastanza ricco e possedeva una mercedes intestata al consolato dove lavorava il padre. Pertanto poté viaggiare molto godendo anche di appoggi importanti. Nessun doganiere dell’epoca avrebbe controllato i suoi bagagli. E così divenne una sorta di “missionario del porno”. Dal 1962 al 1967 girò più volte l’Europa e l’America con valigie piene di film in super 8, di romanzi e fumetti porno. Per capire quanto influente sia stato il personaggio, raccontiamo questo fatto: nel 1965, un suo avvocato di
Copenhagen, al quale aveva confidato propositi rivoluzionari, lo mise in contatto con un giovane deputato socialdemocratico. Costui fece tradurre in danese la tesi di laurea censurata in Italia. La Danimarca fu il primo Paese al mondo a legalizzare la pornografia. Anche se la legalizzazione riguardò dapprima gli scritti pornografici e non le immagini. Ma un passo importante era stato fatto. Successivamente Braun fondò a Stoccolma una società cinematografica produttrice (l’AB Beta) di film porno e si diede anche alla vendita
per corrispondenza.

18. Oltre a Braun, altro personaggio importante fu Hugh Hefner (1926), fondatore di uno dei miti più significativi del pansessualismo, la rivista Playboy. Rivista fondata nel 1948, quindi ben prima delle molteplici attività di Braun. Mentre Braun nella sua attività veniva spinto, più che dal guadagno, dalla necessità di diffondere una cultura libertaria che riteneva importante per le sorti dell’umanità, Hafner invece – da buon americano – fiutò subito quanto il pansessualismo potesse costituire una “fabbrica” a servizio di un
redditizio consumismo.

19. Un altro personaggio importante per la storia della pornografia è l’americano Larry Flint (1942), il creatore della rivista Hustler. Nato povero, diventò ricchissimo negli anni ’70 facendo l’editore di riviste porno. Poi qualcuno gli sparò costringendolo su una sedia a rotelle. Incarcerato più volte e portato in tribunale nel 1988 con l’accusa di oscenità, si trasformò in un paladino del Primo Emendamento della Costituzione americana
(che tutela la libertà di espressione). Uscì vittorioso dallo scontro giudiziario con una frase che è rimasta famosa: “Se proteggono uno schifo come me, proteggeranno tutti voi.” La sua storia è stata oggetto di una pellicola diretta dal regista Milos Forman e intitolata Larry Flint. Oltre lo scandalo, del 1996.

20. Un altro elemento importante per l’avanzata del pansessualismo è stato il cosiddetto Rapporto Kinsey, pubblicato nel 1948 e nel 1953. Ricerca finanziata dalla Fondazione Rockefeller. Il biologo Alfred Kinsey
(1894-1956) applicò a 1200 esseri umani le tecniche che aveva usato nello studio di più di due milioni di insetti. Dai dati collezionati, egli rilevò con soddisfazione che nel comportamento sessuale non esisterebbero categorie come “normalità” e “anormalità” o come “giusto” e “sbagliato”. Egli scrisse nel suo Il comportamento sessuale del maschio umano: “Il mondo non è diviso in pecore e capre. Non tutte le cose sono bianche o nere. E’ fondamentale nella tassonomia che la natura raramente ha a che fare con
categorie discrete. Soltanto la mente umana inventa categorie e cerca di forzare i fatti in gabbie distinte. Il mondo vivente è un continuum in ogni suo aspetto. Prima apprenderemo questo a proposito del comportamento sessuale umano, prima arriveremo ad una profonda comprensione della realtà del sesso.”
La validità delle prove di Kinsey fu contestata appena apparve il primo volume. Gli interpellati non erano
un campione casuale della popolazione, ma dei volontari. Dunque, era fin troppo evidente che i risultati fossero influenzati dalle convinzioni delle persone che si erano rese disponibili per stilare il rapporto. Ma fu fatta un’opera di disinformazione. Malgrado l’inadeguatezza dei metodi impiegati da Kinsey, le rivelazioni
del suo rapporto vennero prontamente trattate come fatti e furono usate dai media, dalle minoranze sessuali e dalla cultura libertaria.

21. Fin dagli anni ’60 Hollywood è rimasta relativamente fedele al codice deontologico che aveva presieduto alla sua fondazione nel 1930, il famoso Codice Hays, secondo cui “non verrà prodotta nessuna scena che abbassi lo standard morale dello spettatore.” Nel 1947, il regista Frank Capra (1897-1991) dichiarò: “Il cinema deve essere un’espressione positiva in cui soffia la speranza, la giustizia, l’amore e il perdono. E’
un dovere dei produttori e dei registi esaltare le qualità umane e il trionfo dell’individuo nelle avversità.”
Ma ecco un radicale cambiamento. Nel 1972, il film Arancia Meccanica, del regista Stanley Kubrick (1928-1999), venne ritirato dalle sale cinematografiche a causa di un’ondata di violenza per l’emulazione che suscitava in alcuni. Poi, a poco a poco, sono cadute tutte le barriere della censura: l’adulterio, l’immoralità e la violenza sono sempre più presenti nei film.

22. Negli anni Settanta, negli Stati Uniti, un rapporto della Commission on Photography and Obscenity (“Commissione sulla Pornografia e sull’Oscenità”) aveva concluso non solo che la pornografia non sarebbe pericolosa, ma che avrebbe anche un ruolo positivo, come sfogo alle fantasticherie dell’aggressività sessuale. “Essa può decolpevolizzare la sessualità –diceva il Rapporto- e svolgere un ruolo educativo.” Più
dettagliatamente, le conclusioni erano le seguenti:
dalla pornografia non può derivare nessun problema sociale;
la produzione e la distribuzione della pornografia per adulti dovrebbero essere depenalizzate; non è utile vietare ai bambini l’approccio alla pornografia;
la pornografia ha un effetto “catarchico” su chi è spinto a vedere scene di sesso e può, dunque, servire a fini terapeutici per i crimini sessuali.
Questa teoria pseudo-scientifica della “catarsi” venne lanciata negli Stati Uniti da Seymour Feshbach, uno dei primi ricercatori sull’aggressività umana. Oggi, questa tesi è stata totalmente abbandonata dall’insieme dei sociologi, e anche dal suo autore (Feshbach la rinnegò nel 1967). Malgrado il fatto che il Senato americano abbia rigettato come insufficientemente fondato il Rapporto stilato da questa Commissione (60
voti contro, 5 a favore), esso è stato costantemente citato in ogni occasione, sia dai media che dagli avvocati difensori dei pornografi. Bisogna notare che negli anni ’70 la pornografia si limitava al cosiddetto softcore, che rappresentava soprattutto dei nudi di donna, e non dei veri e propri atti sessuali. Sul mercato l’hardcore era ancora difficilmente reperibile. Tuttavia, grazie a questo compiacente Rapporto, a partire dagli anni ‘70
negli Stati Uniti ci fu una vera esplosione dell’oscenità. Alcune cifre per capire: nel 1983 si contavano già un’ottantina di riviste del genere di Playboy o di Penthhouse; i punti di vendita per le pubblicazioni oscene erano circa 18.000; i teatri per adulti erano all’incirca 800 e dodici erano le catene televisive pornografiche. Quale fu l’esito, negli Stati Uniti, di questa massificazione della pornografia? Il primo risultato fu un rapidissimo aumento delle perversioni sessuali.

23. Il pansessualismo si serve della pornografia perché questa è una vera e propria droga. Numerosi studi hanno dimostrato che la pornografia agisce sugli uomini come una droga molto potente. Il dottor René Salinger, neuropsichiatra, così ha spiegato l’influenza della pornografia: “Su alcune personalità fragili, la violenza e la pornografia possono servire da modelli di comportamento (…), poiché il potere dell’immagine viene a sostituirsi al pensiero (…). In tutto ciò che è strettamente visivo, non si devono immaginare le cose:
esse scivolano in noi per funzionare come modello.”

24. Il pansessualismo si serve della pornografia perché questa destabilizza il rapporto naturale dell’uomo con la sua sessualità. Quest’ultima finisce per diventare fine a se stessa, come la droga. La pornografia fagocita lentamente il consumatore nella spirale della dipendenza. La pornografia crea nuovi bisogni, nuove curiosità e, ciò facendo, incita i suoi adepti ad abbandonare una sessualità normale.

25. Il pansessualismo si serve della pornografia perché questa iper-erotizza le relazioni coniugali e anche quelle genitoriali facilitando l’incesto. L’assuefazione all’erotismo e alla pornografia tendono a ipertrofizzare la pulsione sessuale, che diventa allora costantemente suscettibile ad essere risvegliata. L’uomo dipendente dalla pornografia, soft o hard, proietta le sue fantasie sessuali su tutto ciò che incontra.
Numerosi padri di famiglia, che consumano pornografia, arrivano perfino ad abusare sessualmente dei loro figli.

26. Il pansessualismo si serve della pornografia perché questa facilita lo sviluppo della criminalità sessuale e delle più feroci depravazioni. Ted Bundy (1946-1989) fu giustiziato sulla sedia elettrica a Starks, in Florida, il 24 gennaio 1989. Stuprò e assassinò ben 28 giovani donne. Prima di morire volle rilasciare questa dichiarazione in un’intervista filmata: “Ciò è avvenuto a tappe, gradatamente. Dapprima sono divenuto un ardente appassionato della pornografia e l’ho considerata come un tipo di inclinazione;
volevo vedere materiale di tipo sempre più violento, più esplicito e più descrittivo. Come per la droga, si conserva un’eccitazione insaziabile finché si raggiunge un punto in cui si supera l’ostacolo quando si chiede se il fatto di passare all’atto in quel momento vi darà qualcosa di più che leggere a guardarlo solamente compiere. (…). Tutti i criminali sessuali che ho incontrato in prigione erano stati profondamente influenzati e condizionati dall’assuefazione alla pornografia.”

27. Il pansessualismo si serve della pornografia perché questa crea una società depressiva. La dittatura del sesso si vanta di liberare da una società repressiva ma crea inevitabilmente una società depressiva. Lo psicanalista, nonché sacerdote cattolico, Tony Anatrella, nel suo libro Non à la société dépressive (del 1983) afferma che se la soppressione della libertà dell’uomo è propria di una società repressiva, l’abolizione
di ogni divieto è propria di una società depressiva. Una società che parla solamente di libertà, ma mai di responsabilità, priva l’essere umano della possibilità di sviluppare il suo senso interiore della legge, senso che gli è necessario per strutturare la sua personalità. Egli scrive nel suo Quand l’èducation sexuelle inhibe la sexualité: “La rivoluzione sessuale non ha avuto luogo nel senso di una migliore qualità nelle relazioni tra gli uomini e le donne: essa ha soprattutto liberato la sessualità infantile, quella delle pulsioni parziali:
l’esibizionismo, il voyeurismo, il masochismo, il sadismo, la pedofilia, l’omosessualità, la masturbazione, così come il rifiuto del senso della legge.” Il celebre psicanalista Victor Frankl (1908-1997) ha dimostrato come un’importanza eccessiva data al sesso evidenzia un “vuoto esistenziale”, ovvero un’angoscia profonda dovuta ad una mancanza di senso nella vita. Una società che sopravvaluta il sesso provoca, a livello dello psichismo collettivo, uno stato depressivo caratterizzato dalla mancanza di ideali, dal pessimismo e
dall’individualismo.
28. Vediamo adesso a chi ha voluto questo. Chiediamoci: chi si cela dietro il mercato del sesso?

29. Dietro l’industria della pornografia si nasconde una mentalità libertaria, una filosofia di vita sostenuta e sovvenzionata da personaggi legati al mondo dell’Alta Finanza, dei cosiddetti “poteri forti” e dei circoli mondialisti. Insomma, dalla massoneria e da realtà paramassoniche. Non va dimenticato un carteggio del lontano 3 aprile 1824, di cui venne a conoscenza papa Pio IX e che lui stesso volle diffondere: “Il cattolicesimo, meno ancora della monarchia, non teme la punta di un pugnale ben affilato; ma queste due basi dell’ordine sociale possono cadere sotto il peso della corruzione. Non stanchiamoci dunque mai di corrompere. Tertulliano diceva con ragione che il sangue dei martiri è il seme dei cristiani. Ora, è deciso nei nostri consigli, che noi non vogliamo più cristiani; non facciamo dunque dei martiri, ma rendiamo popolare il vizio nelle moltitudini. Occorre che lo respirino con i cinque sensi, che lo bevano, che ne siano sature. Fate dei cuori viziosi e voi non avrete più cattolici. (…). Ma perché sia profonda, tenace e generale, la corruzione delle idee deve cominciare fin dalla fanciullezza, nell’educazione. Schiacciate il nemico,
qualunque esso sia (…), ma, soprattutto, schiacciatelo quando è ancora nell’uovo. Alla gioventù infatti bisogna mirare: bisogna sedurre i giovani, attirarli, senza che se ne accorgano. Andate alla gioventù e, se è possibile, fin dall’infanzia.” (Il testo è riportato nella celebre opera di monsignor Delassus, Il dramma dell’ora presente. Antagonismo tra due civiltà, del 1907).

30. Nel 1979 uscì in Italia un libro dal significativo titolo I padrini della pornografia (Edizione la Parola, di Roma). L’autore, Stefano Surace, si avvalse della collaborazione del gesuita padre Arturo Dallavedova. Il librò, che andò subito a ruba, faceva nomi e cognomi dei vari produttori e delle loro radicate amicizie politiche (quasi tutte appartenenti all’allora PSI).

31. Uno studioso del mondialismo, il francese Yann Moncomble, morto nel 1997 ad appena 37 anni, ha scritto un libro dal titolo La politique, le sexe et la finance (La politica, il sesso e la finanza). In esso l’autore afferma che la pornografia verrebbe dagli Stati Uniti e in particolare dalla già citata rivista Playboy.
Nell’opera Massoneria e sétte segrete: la faccia occulta della Storia, di Epiphanius alla pagina 358 si legge: “Dietro ‘Playboy’ si muove una Fondazione omonima che negli USA ha giocato un ruolo significativo nella campagna per il diritto d’aborto, per i ‘diritti degli omosessuali’ o per il ‘diritto a drogarsi’. ‘Playboy’ difende apertamente anche persone che dichiarano di avere rapporti sessuali con gli animali (…). In Francia, ad esempio, è edita dal Gruppo Filipacchi dietro cui si profilano personaggi di spicco dell’Alta Finanza internazionale quali Edmund de Rothschild (esponente di spicco dell’Alleanza Israelita
Universale e della Commissione Trilaterale) e Rupert Murdoch, uno dei magnati della stampa mondiale (da anni anche di Sky TV) con un giro d’affari di tre miliardi di dollari esteso su tre continenti e ottanta testate giornalistiche. Il patron e direttore di ‘Playboy’ è l’israelita Hugh Hefner. Premio 1980 dell’Anti Defamation League (ADL), un’associazione nata nel 1913 allo scopo ufficiale di difendere gli ebrei dall’antisemitismo degli altri popoli, capillarmente presente a livello internazionale come braccio dell’Alta Massoneria ebraica del ‘B’nai B’rith’ (…). Il nome di Hugh Hefner compare nel Consiglio direttivo della
NORMI, l’ “Organizzazione Nazionale Americana per la Riforma delle Leggi sulla Marijuana’ (…). La Fondazione Playboy, dopo aver stanziato diverse decine di migliaia di dollari per organizzazioni come la ‘National Gay & Lesbian Task Force’ (‘Forza di Intervento Nazionale in favore degli Omosessuali’), ha sovvenzionato anche il ‘National College of Criminal Defense Lawyers and Public Defenders’ per una raccolta di studi il cui titolo era “Cocaina: difese legali e tecniche contro i procedimenti giudiziari in rapporto alla cocaina.”

32. Vediamo adesso perché si è voluto e si vuole questo. La risposta è più semplice di quanto si possa immaginare. Le forze occulte operano una sorta di solve et coagula, letteralmente significa “sciogli e coagula”, ovvero distruggi e ricostruisci. Ci sono delle forze occulte nella storia che ambiscono a distruggere l’ordine naturale per ricostruirne un altro, totalmente alternativo. Da questo punto di vista è chiaro l’essenza luciferina e luciferiana (le cose non necessariamente coincidono) di tali poteri occulti.

33. Ora la negazione nell’uomo della signoria della ragione e della volontà sono funzionali alla “creazione” di un uomo nuovo, un uomo che non sia più “luogo” del riflesso di Dio e d’inabitazione della Sua Vita (la Grazia).

34. Quale deve essere la reazione dei cattolici e degli uomini di buona volontà?

35. E qui dobbiamo riprendere le altre due espressioni del racconto della presentazione di Gesù al Tempio che ci offre san Luca. Le due espressioni sono: … luce per illuminare le genti …e … segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori.

36. Prima di tutto bisogna fare una premessa. Una tecnica tipica della rivoluzione è quella di portare avanti il processo rivoluzionario (sovversivo) per poi avallare una sorta di marcia-indietro, ma una marcia-indietro che non fa tornare al punto di partenza. Insomma, una sorta di “due passi avanti e uno indietro”. C’è il passo indietro ma un passo indietro che non annulla i due passi in avanti. Quei due passi avanti diventano uno … ma è sempre un passo in avanti.

37. Questo è l’andamento tipico della rivoluzione, un andamento che è di grande astuzia. Astuto perché la maggioranza delle persone tende alla mediocrità. Una mediocrità che si traduce sul piano delle scelte nella “moderazione”.

38. Parliamo un po’ di questo atteggiamento. Non si deve confondere tra “moderazione” ed “equilibrio”. Spesso questi due termini vengono utilizzati come sinonimi, ma non significano la stessa cosa. Le parole equilibrio e moderazione sono simili ma non uguali. Infatti, se vengono utilizzate in politica esprimono atteggiamenti molto diversi. Partiamo dalla parola equilibrio. Per chi vuol far politica cristianamente, questa parola fa riferimento alla possibilità di modellare la società (che è l’oggetto dell’attività politica) secondo i princìpi della Verità, rispettando la giusta autonomia tra ciò che è temporale e ciò che è religioso. La seconda parola (moderazione) fa riferimento in politica ad un’altra possibilità: quella di saper stemperare i princìpi per rendere possibile un fare politica quanto più libero da qualsiasi vincolo ideale. Smorzare i vincoli ideali perché convinti che sono più uno ostacolo che un aiuto all’azione politica.

39. Dinanzi a questo andamento della sovversione occorrono due atteggiamenti: proclamare la verità e combattere per la verità. Proclamare la verità: … luce per illuminare le genti …Combattere per la verità:
… segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori.

40. Proclamare la Verità. In questo caso proclamare la gravità dei peccati della carne. La Madonna alla piccola
Giacinta di Fatima lo disse chiaramente: I peccati che fanno andare più all’inferno sono i peccati della carne. Abbiamo già avuto modo di formulare questa riflessione in un’altra Circolare, ma è bene ripeterla.
Certamente i peccati della carne, tra i peccati mortali, non sono quelli più gravi. Ma sono quelli che non solo possono essere commessi più facilmente, ma anche quelli che più pervertono il pensiero. Bestializzando il comportamento, bestializzano anche il ragionamento. Giustamente si dice: se non si agisce come si pensa, si finisce sempre col pensare come si agisce. Per cui, una volta fatta fuori la Legge di Dio dal comportamento, si farà fuori Dio stesso dalle proprie convinzioni e dal proprio giudizio di vita.

41. Ricordiamo ciò che raccontano le apparizioni della Madonna del Buon Successo, che iniziarono proprio un 2 febbraio, precisamente il 2 febbraio del 1594. All’Una di notte di quel giorno la giovane badessa del convento dell’Immacolata Concezione nella città di Quito, madre Mariana Torres Berriochoa (oggi venerabile), scese a pregare nel coro della cappella, come soleva fare da tempo con grande fervore, raccomandando a Dio le sorti della sua piccola comunità monastica. Ad un certo punto ebbe l’impressione
che qualcuno fosse presente. Si sentì chiamare per nome. Improvvisamente vide una bellissima Signora che disse: “Sono Maria del Buon Successo, regina dei Cieli e della terra.” Nelle sue apparizioni alla madre Mariana, la Madonna del Buon Successo garantì la sua protezione sul monastero, profetizzò il destino della nazione ecuadoregna, ma anche della Cristianità occidentale e della Chiesa universale. Soffermiamoci su questo ultimo punto. Nella notte di un altro 2 febbraio (questa data dunque si ripete), precisamente del 1634, mentre madre Mariana pregava nel coro della cappella, ella notò lo spegnimento della lampada del Tabernacolo. Stava per andare a riaccenderla, quando si sentì come bloccata. Apparve la Vergine e le disse: “Lo spegnersi della lampada che arde davanti all’Amore prigioniero ha molti significati. Il primo è questo:
alla fine del XIX secolo e per gran parte del XX, si diffonderanno varie eresie, e, sotto il loro potere, la luce preziosa della Fede si spegnerà nelle anime per opera della quasi totale corruzione dei costumi. In quel tempo vi saranno grandi calamità fisiche e morali, pubbliche e private. Le poche anime rimaste fedeli alla grazia soffriranno un martirio tanto crudele e indicibile quanto prolungato; molte di esse scenderanno nella tomba per la violenza delle loro sofferenze e verranno considerate come martiri sacrificatisi per la
Chiesa…Il terzo significato dello spegnimento della lampada è dovuto allo spirito avvelenato di impurità che in quel tempo dominerà, percorrendo le strade, piazze e i luoghi pubblici come un mare immondo e godendo di una libertà talmente sorprendente che quasi non resteranno più nel mondo anime vergini. Il quarto significato è il riconoscimento del potere delle sétte, che abilmente si introdurrà nelle famiglie estinguendo l’innocenza nei cuori dei piccoli, soffocando in tal modo anche le vocazioni sacerdotali…Disgraziatamente, la Chiesa passerà allora attraverso una notte oscura in cui mancherà un prelato e un padre che vegli con amore, con dolcezza e forza, perspicacia e prudenza, e molte anime si perderanno mettendo in pericolo la loro stessa salvezza eterna. Il quinto motivo dell’estinzione della lampada sta nell’insensibilità e nel disinteresse di quella gente che, pur possedendo abbandonati ricchezze, resterà indifferente all’oppressione della Chiesa, alla persecuzione della virtù e al trionfo dei malvagi, trascurando di impiegare santamente le loro ricchezze per ottenere la distruzione del male e la restaurazione della Fede…Prega con insistenza, reclama senza stancarti e piangi con lacrime amare nel segreto del tuo cuore, chiedendo al nostro Padre celeste che, per amore del Cuore Eucaristico del mio santissimo Figlio, ponga fine quanto prima a questi tempi funesti inviando alla Chiesa quel prelato che dovrà restaurare lo spirito dei suoi sacerdoti. Questo mio amatissimo figlio verrà dotato di una capacità rara, di umiltà di cuore, di docilità alle divine ispirazioni, di fortezza per difendere i diritti della Chiesa e di
un animo tenero e compassionevole, affinché, come un altro Cristo, provveda al grande e al piccolo, senza disprezzare i più infelici… In sua mano verrà posta la bilancia del Santuario, affinché tutto venga fatto con peso e misura e affinché Dio venga glorificato. Alla rapida venuta di questo padre e prelato, però, sarà di ostacolo quella timidezza di tute le anime consacrate a Dio, che è anche causa del dominio di Satana su queste terre.” Racconta il biografo che la madre Mariana, terribilmente impressionata da tali parole, si
prostrò a terra tremante e le chiese arditamente di concederle il miracolo di mantenerla in vita fino a quel tempo, affinché potesse combattere sulla terra contro quell’ondata di empietà. La Vergine non le concesse questa grazia, ma la rassicurò che Ella stessa avrebbe assunto il comando in quella terribile battaglia.

42. Combattere per la Verità. Testimoniare la verità costi quel che costi. A riguardo non deve esserci alcuna moderazione. Non c’è sequela di Cristo senza dimensione eroica; e, come scrivemmo nella Circolare scorsa, l’eroismo non è legato alla singola disposizione al coraggio o alla singola capacità di essere naturalmente forti. Se così fosse, solo gli adulti potrebbero essere martiri. No. L’eroismo è legato alla volontà che corrisponde alla Grazia. Ed ecco perché anche i bambini possono essere martiri.
(Tratto da “Il pansessualismo. Chi l’ha voluto, chi lo vuole … e perché?”, circolare n° 201 febbraio 2013 de Il Cammino dei Tre Sentieri).