La rapina UE a Cipro

elam

Sabato mattina Cipro si e’ svegliata dopo aver subito un duro colpo durante la notte precedente. No, non c’e’ stata una terza invasione turca, ma un atto offensivo dei nostri “amici” Europei sui conti correnti dei cittadini ciprioti e stranieri che vivono sull’isola ellenica.
L’ Unione Europea ha deciso un prelievo forzoso sui conti correnti e sui depositi nelle banche in cambio di un piano di salvataggio da 10 miliardi di euro. La proposta dei ministri delle Finanze dell’Eurozona e’ di un’imposta del 9,9% sui depositi oltre 100mila euro e del 6,75% per quelli di importo inferiore.
Una decisione assurda presa all’improvviso e annunciata la mattina di Sabato 16 di Marzo, l’inizio di tre giorni di ferie visto che Lunedi’ era l’inizio della Quaresima ortodossa.
Cipro e’ stata colpita dal governo tedesco di Merkel che vuole imporre la sua sovranità su tutta l’ Europa e sopratutto sui Paesi mediterranei. La nostra isola e’ un paradiso fiscale per i russi, ma anche una delle principali destinazioni degli investimenti bancari russi. La loro presenza economica, ma anche militare, disturba i governi dell’ occidente in un posto del Mediterraneo dove si trovano grandi quantità di gas naturale e di petrolio, che renderanno la piccola isola greca un punto centrale economico e geopolitico di altissimo livello.
Ora che si scrivo queste righe, migliaia di cittadini sono radunati fuori dal Parlamento dove i 56 deputati devono decidere se approvare o no la proposta dell’ UE.
Secondo tutte le fonti voteranno per il No e cosi’ il governo cipriota cercherà di negoziare di nuovo con l’ Eurozona.
I Greci di Cipro hanno lavorato duramente gli anni dopo l’ invasione turca. Pur avendo perso il 40% del loro territorio ellenico ed europeo, i Greci di Cipro hanno creato un’economia abbastanza forte ed hanno goduto di un livello di vita elevato.
L’ UE anziché di aiutare il popolo cipriota , lo colpisce al suo punto più forte: quello finanziario.
L’ unica resistenza Ellenica arriva solo dal partito nazionalista E.LA.M, che, contro i partiti e i media del sistema, lotta per un Cipro libera ed Ellenica.
E’ ovvio che la vita dei cittadini Europei e’ peggiorata sopratutto al Sud del nostro continente. L’ idea di un Europa unita sotto un governo centrale a Bruxelles e con una moneta unica non può più esistere.
La povertà, la miseria presente in tutti gli aspetti di vita dei cittadini europei, l’ immigrazione clandestina dal terzo mondo sono gli elementi che bisogna eliminare.
Solo i partiti nazionalisti possono offrire un livello elevato di vita ai popoli europei. Con Forza Nuova in Italia, Alba Dorata in Grecia, ed E.LA.M. a Cipro e con i nostri movimenti fraterni negli altri paesi potremmo seguire la terza via quella del nazionalismo popolare, distanti dal capitalismo e dal socialismo, per trasformare il destino dell’Europa.

Stratos Karanikolaou
Responsabile Esteri di E.LA.M.