La Russia ai russi, l’Italia agli immigrati

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Beati loro verrebbe da dire. Intendiamo i russi: infatti il loro Presidente, a differenza del nostro Napolitano, difende a spada tratta l’identità nazionale – e con ciò intendiamo sia etnica che culturale – della Russia. D’altra parte il suo discorso alla Duma è a dir poco esplicito:

“In Russia vivono i russi. Qualunque minoranza, da ovunque provenga, se vuole vivere, lavorare e mangiare in Russia, deve parlare russo e deve rispettare le leggi russe. Se preferiscono le leggi della “sharia” consigliamo loro di vivere nei posti dove tale legge è legge di Stato. La Russia non ha bisogno delle minoranze. Le minoranze hanno bisogno della Russia e non accorderemo loro speciali privilegi nè cambieremo le nostre leggi per andare incontro ai loro desideri, senza prestare attenzione a quanto forte le minoranze grideranno “discriminazione”. Abbiamo molto da imparare dai suicidi in America, Inghilterra, Olanda e Francia, se vogliamo sopravvivere come Nazione.”

(Vladimir Putin, discorso alla Duma del 4 Febbraio 2013)

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