Letta obbedisce alla lobby gay e toglie alla Biancofiore la delega alle pari opportunità!

AMSTERDAM-GAY PRIDE-CANAL PARADE

Brillante esordio del Governo Letta-Bonino. Michaela Biancofiore, deputata PdL, nominata tre giorni fa sottosegretario con delega alle Pari Opportunità è stata rimossa da questo incarico. Da Palazzo Chigi (dove sarebbe interessante capire chi comanda) si comunica che “al Sottosegretario alla presidenza del consiglio Michaela Biancofiore non verranno assegnati compiti nell’ambito delle deleghe per le Pari opportunità, lo sport e le politiche giovanili, bensì compiti nell’ambito delle deleghe per la Pubblica amministrazione e la semplificazione”.

La nomina della Biancofiore alle Pari Opportunità aveva suscitato gli squittii allarmati di diversi personaggi, rappresentanti di quelle perverse associazioni e di quel mondo malato, che impediscono agli omosessuali di vivere normalmente – e quindi se lo desiderano anche di fare il possibile per liberarsi della loro patologia – e li trasformano in tragici clown. Sono le stesse associazioni, le stesse persone, che organizzano le ripugnanti carnevalate dei “Gay-Pride”, e che ora erano entrate in fibrillazione perché la Biancofiore ha più volte espresso pubblicamente quel buon senso comune che hanno tutte le persone sane e normali.

Bene, da oggi sappiamo che questo mondo torbido può dare direttive al nuovo Presidente del Consiglio e che questi prontamente obbedisce. Speriamo che questo squallido esordio riesca ad aprire gli occhi di quanti si sono sentiti in dovere di cantare le lodi del nuovo governo, “l’unico possibile”, il governo della ripresa, del rilancio, insomma la meraviglia delle meraviglie, con la ciliegina sulla torta di una Emma Bonino, che non rappresenta nessuno se non le sue personali patologie e quelle dei radicali, alfiere dell’Italia all’estero.

Di fronte a questo vergognoso diktat degli Invertiti Organizzati, e di fronte all’ancor più vergognoso “signorsì” del cosiddetto Capo del governo, sarebbe interessante sapere che ne pensa Alfano, che ha definito quella fiera delle banalità che costituiva il discorso programmatico come “musica per le mie orecchie”. Sarebbe interessante sapere che ne pensano i cattolici che pur fanno parte del governo, salvo che essi preferiscano il vecchio atteggiamento democristiano, grazie al quale si approvarono divorzio e aborto per non rischiare crisi di governo.

Ma soprattutto sarebbe interessante sapere cosa ne pensa il popolo italiano, per l’ennesima volta preso in giro, sbeffeggiato, usato quando serve per votare e poi rimesso da parte. Probabilmente l’elettore non sapeva che il suo voto conta proprio poco, perché un rappresentante del popolo, un deputato regolarmente eletto, deve ricevere il placet di organizzazioni che, a parte il fatto non indifferente di difendere le perversioni, non hanno alcuna veste giuridica per esprimere pareri vincolanti sugli incarichi di governo.

Tutto ciò fa schifo. Ma tutto ciò è anche molto preoccupante, perché ci mostra quanta nefasta influenza riesca ad avere la parte peggiore del Paese, che non è costituita dagli omosessuali, bensì da queste lobby che li sfruttano e li usano, e che vogliono imporre a tutti come “normalità” un comportamento che, prima che scattasse la censura alla Orwell, era definito come patologico. Le censure però non bastano a modificare la realtà. Gli omosessuali, in quanto cittadini italiani, hanno gli stessi diritti di tutti gli altri cittadini italiani; peccato che i potentati che pretendono di rappresentarli neghino loro un diritto basilare, quello di vivere nella riservatezza la propria anomalia e fare il possibile per uscirne e tornare a normalità di vita.

Comunque vogliamo ringraziare il sig. Letta, perché con la sua pronta obbedienza ha tolto qualsiasi dubbio sulla stessa ragion d’essere del suo governo. Al di là di tutte le balle che ci raccontano, questo governo ha lo stesso compito del precedente: guidare l’Italia nell’abisso. Monti si è dimostrato talmente mediocre da non riuscirci del tutto e i suoi mandanti non hanno nascosto la loro irritazione. Vedremo se Letta, che dieci minuti dopo la fiducia correva già disciplinatamente a far rapporto ai padroni dell’Europa, saprà far meglio.

Da parte nostra speriamo solo che questo governo imploda al più presto. Le premesse ci sono già tutte, speriamo che almeno succeda presto, perché con una frase di Letta non si può che essere d’accordo: “Si è già perso abbastanza tempo”. Guardiamo con speranza all’Ungheria e alla Russia: la civiltà non è ancora del tutto morta.

PS: in questo turbinare di cloache straboccate una nota umoristica viene da “Nichi” Vendola, che dopo la rimozione della Biancofiore non ha nascosto i suoi fremiti di soddisfazione, dicendo che “la decenza era salva”. Fantastico. Se “Nichi” ha il coraggio di parlare di “decenza”, aspettiamo ora che Ilona Staller ci parli della bontà della verginità e avremo la conferma di quanto diceva Massimo Simili: “In Italia le festività sono numerose e lunghe; il Carnevale dura 365 giorni”.

(Articolo di Paolo Deotto, tratto dal sito “Riscossa Cristiana”)