Ancora sul caso Venner

Notre-Dame-Dominique-Venner

Quando un uomo razionale e responsabile giunge a commettere suicidio, senza voler sminuire la sua responsabilità, in genere ci si chiede chi siano gli “altri responsabili”.

Se un imprenditore si uccide, se un padre di famiglia si appicca il fuoco, la vox populi nelle strade punta il dito contro le banche, gli usurai, lo Stato che opprime con le tasse esagerate, la polizia che eseguiva lo sfratto, il magistrato che non capiva il caso umano, magari i parenti o gli amici che non lo hanno aiutato, ecc.

Nel caso di Venner possiamo chiederci: chi deve sentirsi corresponsabile di fronte a Dio e alla storia della sua morte?

Tutti coloro che lavorano contro l’Ordine Naturale voluto da Dio, contro l’avvenire dei popoli europei, contro la vera famiglia: dai vertici dello Stato alla base delle associazioni omosessuali, nessuno escluso. Tutti hanno concorso a sconvolgere la mente di un uomo onesto che amava la Patria e la famiglia.

Ma non solo questi.

Puntiamo il dito anche contro chi è responsabile per omissione: una parte del clero che ha taciuto vergognosamente, certi ambienti della destra borghese che si sono sottratti alla lotta, tutti i “tolleranti” e i “moderati” che si sentono per questo tanto più buoni degli altri – a destra, al centro, a sinistra, i buonisti e gli ignavi sono tutti uguali e la tolleranza può divenire un crimine!

Tutti questi dovranno rispondere dei tanti mali provocati nella società francese e anche della morte di un uomo onesto e sincero, spinto alla esasperazione dalla loro corruzione istituzionalizzata.

Il marcio che sta inondando la Francia è lo stesso che dilaga in Italia. Non parliamo dei vizi privati che i singoli devono affrontare davanti a Dio, a se stessi ed al confessore. Parliamo della istituzionalizzazione della corruzione antinaturale nello Stato e nelle sue leggi, perché approvare pseudo-matrimoni gay, col seguito di adozioni di bambini, è immensamente più grave che essere gay!

In Francia abbiamo visto una massa di popolo insorgere contro una politica nauseante. In Italia sapremo fare di più? Ne dubitiamo. Anzi tutto lascia credere, purtroppo, che faremo molto meno tra i silenzi e le timide proteste dei tolleranti e dei buonisti.

Se solo la morte di Dominique Venner servisse a scuotere anche in Italia le menti dei timidi, dei rassegnati e degli attendisti, potremmo dire che non è stata vana.

Purtroppo, come diceva Catilina, i discorsi non hanno mai trasformato i codardi in eroi!

OF