Resistenza al “matrimonio” omosessuale

russia_legge_anti_gay_welovemercuri

Capita persino nell’area dei dissidenti che si senta dire che se si fanno i fatti loro “non danno noia a nessuno”.
Il problema è che quando il vizio è istituzionalizzato e ideologizzato i sodomiti non si limitano a farsi i fatti loro ma si fanno anche quelli degli altri, vale a dire i nostri!
E di noia ne danno. Non è questione di “omofobia”: è questione di “eterofobia”, di “famigliofobia”, di “naturofobia”.
Non capirlo è un fallimento non solo morale ma anche ideologico.

CHE STA SUCCEDENDO IN FRANCIA? NON C’E’ PIU’ LIBERTA’?
Un giovane che manifesta per la famiglia naturale, maltrattato e imprigionato. I sindaci non possono rifiutarsi si celebrare matrimoni gay. Sindaci socialisti hanno fatto demolire due chiese

Parigi, 22 Giugno 2013 (Zenit.org) Stéphanie Lemoine

La legge per autorizzare i matrimoni omosessuali e l’adozione dei minori è passata velocemente e di forza. I deputati hanno lavorato il giorno, e votato la notte.

Le immagini viste in tv mostrano pochi deputati presenti. Le cifre sono state contestate perchè nel video il numero dei votanti è superiore ai deputati presenti. Un video che ha fatto il giro in internet, mostra dei deputati a cui è stato impedito di entrare nell’Assemblea per votare.

Lo stesso video mostra il relatore della legge, Claude Bartolone, che dice ai deputati : «non premete il bottone del vicino».

Ma…nonostante tante bugie, pure filmate…Niente. Il popolo non ha potuto lottare contro la prepotenza. Il socialismo ignora la gente che non condivide la sua ideologia.

L’opposizione alla legge ha fatto sorgere tanti movimenti.

«Le printemps français» (primavera francese) che non è piaciuta a tutti perché molto aggressiva. Non ha mai rovinato cose materiali, non ha mai ferito nessuno. E’ un movimento pacifico che sa farsi ascoltare. Fa rumore, si presenta nei luoghi dove i ministri organizzano incontri, Intervengono con ragioni. Sono molto efficaci.

Ci sono gli «Hommen», giovanotti, non più di 20 anni di età. In pantaloni colorati, petto nudo con iscrizioni del tipo: «gaz no more» ricordando il ministro degli Interni Valls, il quale ha ordinato ai poliziotti di lanciare gas lacrimogeni contro le famiglie, con i bimbi in carozzellla, contro gli anziani. Ci sono video che mostrano questo. Una vergogna che il Ministro non ha mai voluto riconoscere, rifiutandosi di scusarsi.

Gli Hommen (per farsi riconoscere) compiono atti al limite della legalità. Arrivano con maschere bianche, si buttano in una strada e impediscono alle auto di passare. Fino a che la polizia non arriva. Nel frattempo hanno tempo di parlare, esprimere il loro pensiero, alla fine lanciano un fumogeno rosso. Impressionante ma inoffensivo. Tanti tra i giovani Hommen sono stati imprigionati per 24 ore fino a 76 ore.

Ci sono poi i «60 salopards», giovani che sono stati arrestati dopo la prima delle grandi manifestazioni, mentre cominciava il movimento dei Veilleurs. La polizia li ha arrestati tutti, femmine e maschi, e tenuti in condizioni non degne di uno stato come la Francia.

Ci sono «Les Antigones», nate poco tempo fa per contrastare le Femen, Mostrano la dignità delle vere donne, che non hanno bisogno di uscire con le tette all’aria per poter inviare messaggi. Queste donne, giovanissime, belle, eleganti, vogliono dire che essere donna si fa nella dignità, non nelle dimostrazioni violente e agressive come hanno fatto le Femen nella Cattedrale di Notre Dame de Paris, per esempio.

Il gruppo «Homovox» raggruppa gli omosessuali che sono contrari alla legge. (E ora dite che si tratta di omofobia! NdR)

«Les poissons roses» (pesci rosa) sono socialisti cristiani. Intendono mettere al centro l’umanità nel cuore delle decisioni politiche, e in tutti gli ambiti.

Poi c’è l’opposizione dei sindaci, i quali rivendicano l’obiezione di coscienza.

Molti sindaci infatti non sono per niente d’accordo a celebrare questi «falsi matrimoni».

Si sono raggruppati in associazione. La realtà è dura, perche se rifiutano, visto che non è riconosciuta l’obiezione di coscienza, rischiano il carcere, una multa di 75.000 euro e poi pure di perdere il lavoro.

Due sindaci si sono ribellati, ma seppure abbiano avuto un grande sostegno morale, i cittadini hanno firmato una petizione a loro favore, sembra che non abbiano molta scelta. Saranno costretti a celebrare matrimoni tra omosessauli oppure diventeranno degli eroi di una resistenza continua.

Tantissima gente è stata arrestata ingiustamente, costretta a pagare multe o essere trattenuta a lungo in questura soltanto perche avevano adosso la felpa con il logo della manifestazione (una famiglia naturale).

Un gruppo di 150 persone che sono state ingiustamente arrestate si sono incontrate al Parlamento con Ludovine de la Rochère, responsabile attuale della “manif pour tous”, per parlare con il deputato Poisson.

L’obiettivo è quello di fare giustizia per tutti quelli che sono arrestati abusivamente dalla polizia. Stiamo aspettando che lo Stato faccia un gesto e chieda scusa. Ma forse non avverrà!

Il 19 giugno, mentre si stata svolgendo una manifestazione legale della “manif pour tous” davanti all’edificio del canale di TV M6, proprio mentre il Presidente parlava ai Francesi, il giovane, Nicolas Bernard Buss, è stato arrestato e mandato in carcere dopo un giudizio sommario.

Il suo avvocato non è riuscito ad evitarlo perchè la giudice era fortemente politicizzata, ed ha trovato piccoli capi di accusa, con l’idea di mandarlo in une delle peggiori carceri di Parigi, dove finiscono ladroni, gente veramente cattiva e pericolosa.

Nicolas ha 23 anni, studente brillante, buona educazione, cristiano… tutte caratteristiche che per una certa ideologia sono le peggiori.

Il giovane si era impegnato a fondo in questa manifestazione, pure con “les veilleurs”. E’ fuggito appena sono arrivati i poliziotti, i quali lo hanno inseguito. Si è nascosto in un ristorante, scappando di corsa ha fatto cadere per terra tre tavoli. Aveva addosso la maglia dei manifestanti “manif pour tous” e questo è bastato per arrestarlo.

Una foto, diffusa anche in rete, mostra il trattamento che ha ricevuto dalla polizia. Il volto con qualche tumefazione. Le mani legate dietro la schiena. Su un altra foto si vede che anche i piedi sono legati.

Come è possibile che nella Francia del terzo millennio una persona possa essere fermata, arrestata e incarcerata perchè indossa una maglia de la “manif pour tous?”

E’ incredibile vedere il governo puntare a smembrare la famiglia naturale.

Hanno deciso di togliere i contributi alle donne che volevano rimanere in casa fino al compimento dei 3 anni di età del bambino. Questa è l’età in cui i bambini possono essere accettati dall’asilo.

Inoltre per poter ricevere il contributo di 500 euro al mese fino all’età dei tre anni del bambino, il papà deve stare con il bambino per sei mesi precedenti l’età di tre anni. In questi sei mesi non deve lavorare per poter avere diritto al contributo.

Nei progetti del governo la teoria del gender deve arrivare nelle scuole. Il ministro dell’educazione, Vincent Peillon ha deciso che la sessualità deve essere insegnata fin dai piccoli di 3 anni di età.

Secondo questo indirizzo ideologico non si nasce maschi o femmine ma è la società che è responsabile del sesso che ci costruiamo, e che possiamo cambiare se non ci sentiamo bene nell’uno o nell’altro.

A settembre il parlamento francese vorrebbe discutere e varare la legge che autorizzi l’eutanasia, che si possa abortire dopo tre mesi dal concepimento, della eventuale procreazione assistita per le lesbiche e dell’affitto di uteri per padri omosessuali.

Nessuno sa come fermare queste pazzie. Per questo motivo i manifestanti di “manif pour tous” intendono far conoscere a livello internazionale le ragioni della loro opposizione alle leggi che stravolgono la famiglia naturale e la procreazione.

Una volta la Francia era la figlia primogenita della Chiesa… Adesso dov’è andata a finire ?

Di recente due chiese dono state demolite, per ordine di sindaci socialisti.