In Francia nonostante tutto non si molla!

vandea 2

Proponiamo di seguito la sintesi di un interessante intervento di Alain Escada, Presidente dell’associazione CIVITAS, che testimonia in maniera chiara in quale situazione si trovi la Francia, dove l’azione dissolutrice del governo e delle forze al servizio della Sovversione è strenuamente ostacolata dalla controffensiva dei militanti nazionali contro-sovversivi.

In Francia si può impedire la libertà di espressione dei difensori della famiglia ma non quella dei bestemmiatori.

Rivediamo alcuni fatti accaduti nelle ultime settimane.
–    Un giovane, Nicolas, studente senza precedenti penali, è stato condannato a quattro mesi di prigione, di cui due in isolamento (gettato in cella a Fleury-Mérgois) per avere manifestato contro la legge Taubira (quella relativa ai “matrimoni” fra persone dello stesso sesso ed alla adozione di bambini da parte di queste) durante il discorso televisivo di François Hollande su M6.
–    Trentadue persone sono stati condannate a pagare delle multe, a volte pesanti (fino a 2.000 euro), semplicemente per aver espresso la loro indignazione durante la rappresentazione di uno spettacolo sovvenzionato nel corso del quale è stato versato un liquido simboleggiante degli escrementi sul ritratto di Cristo. Il loro “crimine”? “l’interferimento con la libertà di espressione”
–    Il Dottor Xavier Dor è stato mandato davanti al Tribunale, dove un giudice ha invocato la necessita di sottoporlo ad un trattamento psichiatrico; il motivo di ciò sta nel fatto di aver offerto un paio di scarpette a una donna incita mentre entrava dentro un centro di pianificazione familiare (probabilmente per abortire).
–    Giorgi,  un Rom arrestato a Arles per aver aggredito una signora di 85 anni, ha ottenuto il rilascio dal tribunale dell’Alta Corte di Tarascom.

In Francia si può insultare Dio, ma non si può criticare la legge Taubira ne un ministro.
In Francia si può negare la libertà di espressione dei sostenitori della famiglia ma non quella dei bestemmiatori.
In Francia meglio rubare, aggredire, incendiare automobili che difendere Cristo o la famiglia.
Nel frattempo i parlamentari continuano maliziosamente a portare avanti iniziative contrarie alla morale: disegni di legge che autorizzano la ricerca su embrioni e su cellule staminali embrionali; offensive a favore dell’eutanasia e dell’ideologia di genere.
Nel frattempo Marsiglia diventa la capitale estiva degli invertiti, ospitando dal 10 al 20 luglio l’“Euro-pride”, grande raduno di LBGT (lesbiche, bisessuali, omosessuali, transessuali). Marsiglia dove il sindaco, Jean Claude Gaudin, è il capo gruppo UMP al Senato. Proprio quell’UMP che ha preso parte alla Manif Pour Tous, la grande mobilitazione popolare contro la legge Taubira.
Ma torniamo a Marsiglia e all’Euro-pride. L’ufficio del turismo di questa città pubblica sul suo sito “Il Marsiglia Europride 2013 evento Mediterraneo, fortemente sostenuto dalle autorità locali e regionali,  ha etichettato Marseille-Provence 2013 come la capitale europea della cultura”. Ecco una piccola frase che attira doppiamente la nostra attenzione.
1)    In primo luogo sul sostegno delle autorità locali e regionali, che comporta l’utilizzo dei soldi dei contribuenti per sovvenzionare questo mega raduno di pervertiti. Un fiume di denaro erogato attraverso la città di Marsiglia, il consiglio regionale PACA e il consiglio generale di Bouches-du-Rhone. E mentre questa “festa” LGBT può contare su numerosi e importanti sponsor e partner (Crédit Mutuel, Air France…)
2)    Ma a che cosa serve tutto questo denaro? Ecco il programma dell’Europride: villaggi associativi, spiagge private, conferenze, rassegne cinematografiche, mostre, sfilate per le strade di Marsiglia e molte serate “sesso electro” con “porno star”. E questo è il tipo di evento che fa si che Si noti inoltre che gli organizzatori hanno voluto mettere in evidenza la multiculturalità di Marsiglia e dare una dimensione “Euro mediterranea” all’evento invitando degli omosessuali del Libano, della Palestina, del Marocco, della Tunisia, dell’Algeria e dell’Egitto… Lo scopo è quello di affrontare la situazione LGBT in Medio Oriente e Nord Africa”.

Ma non si molla!
Nonostante le intimidazioni e la repressione del regime, la resistenza dei sostenitori della famiglia naturale rimane forte, poliedrica, fantasiosa e dinamica.
E’ per questo motivo che si deve insistere sulla necessità di approfittare di questa estate per migliorare ed approfondire la formazione, e lavorare per la creazione di nuove iniziative. Per i prossimo futuro, si annunciano battaglie specialmente contro l’ideologia di genere.

OF