Mandela: combattente per la libertà o pedina dell’alta finanza?

Nelson_Mandela

Nelson Mandela, il primo presidente del Sudafrica nero, ora 94enne, si trova in pessime condizioni in un ospedale di Pretoria. Quella che viene considerata l’icona della lotta all’Apartheid, questa volta potrebbe davvero non farcela. Dovesse succedere, sparirà quello che comunque la si pensi è stato insieme all’ultimo presidente bianco De Klerk, che come lui, o meglio assieme a lui ha ricevuto il nobel per la pace, un personaggio entrato nella Storia. La vulgata parla di un uomo, accusato di terrorismo, che è rimasto in carcere 27 anni, 9000 giorni, scarcerato nel 1990. In realtà pare sia stato scarcerato dal governo bianco ben prima, ovvero nel 1980. Era stato prescelto per gestire la transizione dalla fine dell’Apartheid al primo governo a suffragio universale. Trattato con tutte le attenzioni del caso. Sia chiaro, che abbia fatto 27 anni o anche “solo” 17, il nostro rispetto non cambia. Anche se non è mai stato un combattente, ma una delle teste pensanti dell’ANC. Quello che chiameremmo un ideologo. Per di più anticomunista. E’ questo il punto. Dovesse mancare, nei prossimi giorni i nipotini degli autori dello scempio di piazzale Loreto, si strapperano le vesti, parlando di un uomo di cui non sanno proprio nulla. E mistificheranno la Verità, come sono abituati a fare dal ’45. Ma la realtà dice che I’Apartheid aveva fatto grande un paese che ancora nel 1990 produceva il 60% dell’energia elettrica di tutto il continente africano, ai primi posti nel mondo nelle tecnologie innovative, nell’ecologia, nelle ricerca scientifica, nell’industria (anche bellica), nell’agricoltura, nell’estrazione di diamanti, oro, uranio, platino. Con uno degli eserciti (di leva) più efficienti al mondo. Se la giocava com l’IDF. Nel 1974 per comprare un dollaro ci volevano 87 centesimi di Rand. Oggi ce ne vogliono 13 di Rand. Mandela, non fu un combattente per la libertà. Mandela fu, forse suo malgrado forse no, una pedina della finanza internazionale che non poteva permettersi di dover trattare nel continente che da sempre era terreno di conquista delle multinazionali, con una Stato forte. Proud to be South African. La realtà è li da vedere: i neri stanno peggio di prima Tutto quello che è cambiato per loro è solo in peggio. Le Townships sono decuplicate, la disoccupazione e la violenza pure.