Gli infiltrati

trilateral

Facciamo un breve viaggio nel labirinto dei palazzi del potere. Là dove si decidono le sorti degli ormai superati Stati nazione, dove ai vertici dei governi vengono sistematicamente piazzati preparati e ben istruiti camerieri. I camerieri devono studiare molto per portare a termine i compitini che i loro padroni, ossia i banchieri e i grandi speculatori finanziari, gli affidano. Spesso e volentieri questi camerieri (non ce ne vogliano i veri e onesti camerieri dei ristoranti…) vengono precettati in società più o meno segrete, dove vengono formati al dogma di fede mondialista. Proprio come il nostro “enfant prodige” Presidente del Consiglio On. Letta (del PD): membro italiano della TRILATERAL COMMISSION e presente ad ogni riunione del gruppo Bidelberg. Ma, vedremo, non è l’unico illustre italiano infiltrato…

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Significative le parole di Brzezinski, ideatore e co-fondatore della Commissione Trilaterale, tratte da un suo libro del 1971 “Tra due età: il ruolo degli Stati Uniti nell’era tecnotronica” che dice così:

“La Nazione-Stato come unità fondamentale della vita dell’uomo organizzata ha cessato di essere la principale forza creativa: Le banche internazionali e le corporazioni transnazionali sono ‘ora’ attori e pianificatori nei termini in cui un tempo erano attribuiti i concetti politici di stato-nazione” .
A spiegare l’influenza di Washington sugli affari italici, a partire dalla scelta della persona da spedire al Quirinale: Al Bilderberg sono passati, tra gli altri, Monti, Draghi, Padoa Schioppa, Siniscalco, Prodi. «Ogni tanto qualche giornalista (Lilli Gruber, per dire, ndr) una volta Veltroni, Emma Bonino». Nell’entourage della potentissima banca d’affari Goldman Sachs sono transitati Prodi, Draghi, Monti, Gianni Letta. Massimo D’Alema, invece, ha avuto un «rapporto che sarebbe durato nel tempo» con Clinton, mentre Prodi «voleva essere ricevuto subito, ma non si poteva». Quanto all’Aspen, «in Italia conta su Amato, Prodi e D’Alema». La Trilateral «fondata da Rockefeller (…) Monti l’ha presieduta fino al 2011. La frequentano la consulente per la politica estera di D’Alema Marta Dassù (…), Enrico Letta…». Apprendiamo qualcosa pure su Scalfaro. Con lui al Colle, «c’è il ciclone Mani Pulite» che dà «spazio a una generazione nuova. Più avvezza all’uso di mondo, alle relazioni internazionali, alla lingua degli uomini d’affari. È dal denaro, adesso, dalla finanza che passano gli interessi politici. (…) È ai banchieri che si ricorre quando la politica tace o sobbolle di sue interne diatribe». TESTO COMMENTATO DA UN ARTICOLO DI CONCITA DE GREGORIO

PROFILI DEGLI ADERENTI O INVITATI A TALI GRUPPI:

Enrico Letta, ha alle spalle un percorso umano e formativo all’insegna dell’Europa. Dall’infanzia a Strasburgo – dove frequenta la scuola dell’obbligo – alla laurea in Diritto internazionale all’Università di Pisa. Sempre a Pisa consegue il dottorato di ricerca in Diritto delle comunità europee alla Scuola Superiore “S. Anna”. A 25 anni è presidente dei Giovani del Partito Popolare europeo. Nel 1990 conosce Beniamino Andreatta e diventa ricercatore dell‘Arel, l’Agenzia di ricerche e legislazione di cui è segretario generale dal 1993. Nello stesso anno il primo contatto con le istituzioni. Segue infatti Andreatta, come capo della sua segreteria, al Ministero degli Esteri, nel governo Ciampi. Proprio Ciampi lo chiama nel 1996 al Ministero del Tesoro come segretario generale del Comitato per l’euro. Dal gennaio 1997 al novembre 1998 è vicesegretario del Partito popolare italiano. Nel novembre del 1998, con il primo governo D’Alema, diventa a 32 anni ministro per le Politiche Comunitarie. È il più giovane ministro della storia repubblicana e batte Andreotti, ministro a 35 anni. Nel 2000 è ministro dell’Industria, Commercio e Artigianato nel secondo governo D’Alema. Incarico che conserva, con il governo Amato, per il quale è anche ministro del Commercio con l’Estero fino al 2001. Nel 2001 diventa deputato per la prima volta e s’iscrive alla Margherita. Nel giugno 2004 rassegna le dimissioni dalla Camera e, da capolista dell’Ulivo, viene eletto deputato europeo per la circoscrizione Italia Nord-Est. Nella XV Legislatura torna deputato della Repubblica italiana e tra il 17 maggio 2006 e l’8 maggio 2008 è sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri nel governo Prodi. Nel 2007 si candida alla segreteria del neonato Partito democratico ottenendo, con le primarie del 14 ottobre, oltre l’11% dei consensi. Nelle elezioni del 13 e 14 aprile 2008, capolista PD nella Circoscrizione Lombardia 2, viene eletto alla Camera dei Deputati. Poche settimane Walter Veltroni lo chiama a far parte del governo ombra del PD in qualità di responsabile Welfare. Nel 2009, in occasione del Congresso del Partito democratico, decide di appoggiare Pier Luigi Bersani e la mozione che lo sostiene. Il 9 novembre 2009 – dopo le primarie che eleggono Bersani segretario nazionale – viene nominato dall’Assemblea nazionale, ad amplissima maggioranza, vicesegretario unico del Partito Democratico. Dal 2004 è vicepresidente di Aspen Institute Italia. Ha svolto attività di insegnamento e di ricerca presso la Scuola superiore S. Anna di Pisa e l’Haute Ècole de Commerce di Parigi. Nel 2005 fonda veDrò, nel 2007 l’Associazione TrecentoSessanta.

E’ UN ENFANT PRODIGE

INSIEME A:

Mario Monti, Presidente del Consiglio del Governo italiano, presidente dell’Università Bocconi, ex membro della Commissione europea, Presidente onorario della Bruegel, un think tank filoeuropeista, Presidente europeo della Commissione Trilaterale e membro del Comitato esecutivo dell’Aspen Institute Italia.

Marta Dassù, è Direttore Generale per le Attività Internazionali di Aspen Institute Italia e Direttore di Aspenia, rivista di politica ed economia dello stesso gruppo di potere. Ha collaborato come consigliere per la politica estera con il Presidente del Consiglio dei ministri nel Governo D’Alema I e II e nel Governo Amato II

John Elkann, Presidente del gruppo FIAT S.p.A., della Exor e della Giovanni Agnelli e C. È inoltre presidente dell’Editrice La Stampa e di Itedi, membro del Consiglio di Amministrazione di Fiat Industrial, SGS, RCS MediaGroup, di The Economist e di Banca Leonardo

Pier Francesco Guarguaglini, è un dirigente d’azienda, presidente di Finmeccanica il maggior Gruppo industriale italiano nel settore dell’alta tecnologia (51.026 dipendenti, ricavi consolidati nel 2004 per 9,4 miliardi di euro). direttore generale delle Officine Galileo, amministratore delegato di Oto Malera e Breda Meccanica Bresciana, responsabile del settore Difesa di Finmeccanica, presidente di Alenia Marconi System, amministratore delegato di Fincantieri. Attualmente è membro dell’I.E.E.E., The Institute of Electrical and Electronics Engineers (U.S.A.)

Federica Guidi, è una imprenditrice italiana, dal 2008 Presidente dei giovani imprenditori di Confindustria. E’ Amministratore delegato e Vice-Presidente dell’azienda di famiglia DUCATI Energia,

Carlo Pesenti, membro del Consiglio di Amministrazione di Mediobanca S.p.A., Direttore Generale, Consigliere e Membro del Comitato Esecutivo di Italmobiliare S.p.A., Consigliere Indipendente di Ambientale Sgr, Consigliere Delegato e Membro del Comitato Esecutivo di Italcementi S.p.A., membro del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo di RCS Media Group S.p.A. e Vice Presidente di Ciments Français S.A.. Inoltre è membro del CdA e del Comitato Remunerazioni di Unicredit

Luigi Ramponi, Generale dell’Esercito italiano, è stato Comandante Generale della Guardia di Finanza e direttore del SISMI. Appartiene al ristretto novero dei padri fondatori di Alleanza Nazionale poi inglobata dal Pdl

Gianfelice Rocca, presidente del Gruppo Techint, composto dalle società Tenaris, Ternium, Tenova, Techint E&C, Tecpetrol e Humanitas. Riconosciuto tra i leader mondiali nei settori della siderurgia, energia e infrastrutture, il Gruppo ha generato nel 2010 un fatturato di 19 miliardi di dollari con il contributo di 54.000 persone. Negli anni Novanta fonda l’Istituto Clinico Humanitas (di cui oggi è Presidente), ospedale policlinico tra i più riconosciuti d’Europa, centro internazionale di ricerca e didattica, case di management dell’Università di Harvard. Attualmente è inoltre vice presidente di Confindustria con delega all’Education e siede nei Board di Brembo SpA, Allianz SpA, Buzzi Unicem e Istituto Italiano di Tecnologia. A livello internazionale è membro dell’European Advisory Board della Harvard Business School, del comitato esecutivo di Aspen Institute e dell’Advisory board di Allianz Group

Marcello Sala, Consigliere di Gestione di Intesa Sanpaolo dalla data di costituzione, nel 2007, e Vice Presidente Vicario dal 2010; in questa veste ha ricevuto dal Consiglio di Gestione l’incarico di sviluppare le relazioni internazionali e seguire i progetti di internazionalizzazione del Gruppo. All’interno di Intesa Sanpaolo, è anche membro del Consiglio di Amministrazione di AlexBank S.A.E. (Egitto) ed ha ricoperto le cariche di membro del Consiglio di Amministrazione di Banca IMI S.p.A., membro del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo di IMI Fondi Chiusi SGR S.p.A. Dal 2008 è membro del Comitato Strategico presso il Ministero degli Affari Esteri per lo sviluppo all’estero degli interessi nazionali in economia, che si occupa principalmente di globalizzazione e presenza di fondi sovrani nelle società italiane. Dal 2008 è membro del Consiglio di Amministrazione di Banca ITB S.p.A..

Maurizio Sella, presidente di Banca Sella Holding SpA, capogruppo del Gruppo Banca Sella, di Banca Sella SpA, di Banca Patrimoni Sella e C., di Sella Servizi Bancari S.c.p.a. e della Maurizio Sella S.A.A., holding di famiglia. È nel Consiglio di Amministrazione dell’Associazione fra le Società Italiane per Azioni dal 2003, della Toro Assicurazioni SpA dal 2003, di Buzzi Unicem dal 2000 e di Alleanza Toro dal 2009. Molto attiva è stata la sua presenza nelle organizzazioni di categoria del sistema bancario, particolarmente in ambito ABI

Stefano Silvestri, Presidente dell’Istituto Affari Internazionali (IAI) dal 2001. E’ editorialista de Il Sole 24 Ore dal 1985. È stato Sottosegretario di Stato alla Difesa (gennaio 1995 – maggio 1996), consigliere del Sottosegretario agli Esteri incaricato per gli Affari Europei (1975), e consulente della Presidenza del Consiglio sotto diversi governi. E’ membro del Consiglio d’Amministrazione della Federazione Aziende Italiane per l’Aerospazio, la Difesa e la Sicurezza (AIAD)

Marco Tronchetti Provera, imprenditore e dirigente d’azienda italiano, presidente della Pirelli&C., della Prelios, della Pirelli Tyre, della holding GPI (Gruppo Partecipazioni Industriali), della Marco Tronchetti Provera & C. Sapa; E’ presidente esecutivo della holding Camfin e Vice presidente di Mediobanca.

Franco Venturini, giornalista, storico commentatore per gli affari esteri del Corriere della Sera

UNA NOTA SU ASPEN INSTITUTE

L’Aspen Institute è finanziato ampiamente da fondazioni come la Carnegie Corporation, la Rockefeller Brothers Fund e la Ford Foundation, attraverso quote di iscrizione a seminari e donazioni individuali. Tra i suoi affiliati ci sono leader della politica, dell’economia e intellettuali. Attualmente Walter Isaacson è il suo presidente e CEO.

Tra i membri del comitato esecutivo di Aspen Institute Italia sono presenti: Giuliano Amato, Mario Monti, Enrico Letta, Gianni Letta, Romano Prodi, Franco Frattini, Fedele Confalonieri.

(fonte: agiamosubito.com)