Difendersi non è un crimine, è un diritto! Liberate Esteban e Samuel

tumblr_mo3fc2AZnd1rlp8u1o1_1280

Nel pomeriggio del 5 giugno 2013, Esteban Morillo (20 anni) era al suo posto di lavoro. La sua ragazza, Katia, era andata con due amici a una vendita privata di abiti Fred Perry, organizzata tutti gli anni. Come l’anno scorso, delle gentaglie antifasciste erano venute per molestare i clienti. Due poliziotti in civile, presenti sul posto come pure una guardia giurata africana, hanno confermato l’atteggiamento aggressivo degli antifascisti, e hanno constatato invece la volontà dei tre patrioti di non cedere alle provocazioni. Gli antifascisti sono stati espulsi dalla vendita, ma sono rimasti minaccianti e hanno chiaramente annunciato la loro intenzione di attaccare i patrioti quando sarebbero usciti. Katia e i suoi due amici hanno allora chiamato dei rinforzi, tra i quali Esteban. Gli antifascisti hanno preparato con minuzia la loro aggressione vicino all’entrata della metro, e hanno attaccato i patrioti appena l’hanno potuto fare. La guardia giurata presente ha confermato la versione dei patrioti, che hanno tentato di evitare la provocazione e allorchè un membro del gruppo di antifa spingeva Clément Méric alla violenza dopo aver dichiarato: «è gente che non dovrebbe nemmeno vivere». A questo punto, un breve scontro si è prodotto: dopo essere stato attaccato — dietro sé — da Clément Méric, Esteban Morillo si è voltato e gli ha assestato due pugnalate. Il piccolo-borghese di sinistra è allora caduto a terra e i patrioti sono andati via. Da quel momento, l’immensa macchina della menzogna mediatica si è messa in moto, dopo l’annuncio da un eletto di estrema sinistra, Alexis Corbière, della morte di Clément Méric. Secondo le menzogne ignobili e diffamatorie di Alexis Corbière (mitomane secondo cui il vile aggressore Clément Méric sarebbe stato «vigliaccamente aggredito» [sic], poi «violentemente preso a colpi a terra da un gruppo di più militanti»), i giornalisti del sistema pretendono che dei «neo-nazisti» hanno aggredito dei pacifichi militanti di sinistra. Questa versione sarà propagata da tutti i media, televisivi, stampati, radiofonici, e permetterà ai politici di esigere lo scioglimento dei gruppi «di estrema destra» intrattenendo un clima di odio e di violenza. Gli antifascisti organizzano attraverso la Francia delle manifestazioni ove gli appelli all’omicidio seguono le agressioni, i saccheggi di negozi, e le depredazioni diverse (in particolare alla manifestazione di Parigi il 23 giugno). Occorre aspettare il 25 giugno, 20 giorni dopo l’accaduto, perchè un giornalista osi affrontare il muro della menzogna e annunci che la versione dei patrioti è corroborata dai complessivi testimoni come dagli elementi materiali. In particolare, le immagini delle telecamere di video-sorveglianza dimostrano la premeditazione dell’aggressione degli antifascisti, e mostrano che Esteban Morillo e i suoi compagni non hanno fatto che difendersi contro della gentaglia. Cinque persone sono indagate in quest’affare, di cui Esteban e Samuel, scandalosamente privi di libertà dal 6 giugno 2013. Potete indirizzare le vostre donazioni (assegni all’ordine di Esteban Morillo) o le vostre lettere di sostegno al CLAN (Comité de Liaison et d’Aide au Nationaliste — Comitato di Relazione e d’Aiuto al Nazionalista) che farà proseguire alla famiglia di Esteban. Indirizzo postale: BP 1030 69201 Lyon Cedex 1 (Francia)

Su Internet:

http://asso-clan.fr/

https://www.facebook.com/assoCLAN ;

contact@asso-clan.fr

La pagina Facebook di sostegno a Esteban: https://www.facebook.com/pages/Tous-ensemble-pour-esteban/

Altra pagina Facebook di sostegno ai prigionieri Francesi: https://www.facebook.com/france.sptpow