Il FMI fa arrestare Alba Dorata?

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Quello che è successo ad Alba Dorata non ci sorprende, anche se ci rattrista. Era infatti prevedibile che il Sistema non avrebbe tollerato la presenza dei nazionalisti nel parlamento greco. E così è partita l’offensiva. La “giustizia” ellenica stava solo aspettando il momento propizio per passare all’attacco, e l’omicidio del rapper da parte di un presunto attivista o simpatizzante di Alba Dorata è stato il pretesto sperato. La vicenda è talmente assurda che non meriterebbe commenti: il capo, i deputati, i dirigenti del partito vengono arrestati e sbattuti in galera solo perchè un tizio (un simpatizzante? Un militante? Uno sconosciuto fatatico?) uccide a coltellate un estremista di sinistra. E’ come se il PD venisse messo fuori legge e i suoi rappresentanti schiaffati in carcere perchè un democratico si sinistra ammazza uno di destra che passa per caso alla festa dell’Unità… Ma il Corriere della Sera ci illumina, tramite il suo servo giornalista, sulle reali intenzioni del Sistema: “questa però non è solo una vicenda giudiziaria, Alba Dorata è considerata da tempo una minaccia alla stabilità politica ed economica del paese, sia dal governo greco che dalla UE che dagli USA, cioè dal Fondo Monetario Internazionale e dalla Banca Centrale Europea (!). Solo così si spiega la dichiarazione soddisfatta da Bruxelles, che solitamente non commenta vicende interne dei singoli paesi. Venerdi ad Atene  gli inviati di UE, BCE, FMI avevano negoziato con il governo i futuri tagli di bilancio e il nuovo piano di aiuti internazionali per il 2014. Subito dopo quegli incontri il premier Samaras è partito per gli USA dove è atteso dal FMI. Nelle stesse ore, Alba Dorata minacciava di bloccare il Parlamento e la corte suprema firmava i mandati d’arresto.”

Che UE, BCE, FMI, ossia i ragni della ragnatela mondialista, siano i mandanti degli arresti? Il dubbio è quindi più che legittimo. La realtà è agghiacciante, ma siamo certi che i nazionalisti greci ne usciranno ancora più forti e determinati, forti di un consenso che i sondaggi danno oggi al 13% (alle ultime elezioni erano al 7%). Il Sistema ha paura, e questo è un buon segno!

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