Norvegia: l’integrazione è impossibile

Norvegia: l’integrazione è impossibile

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La prova (se ancora ne avessimo bisogno) che l’immigrazione è un’invasione e che l’integrazione è impossibile viene dalla scandinavia, culla del sogno socialdemocratico, laico e multietnico.

In Norvegia nelle zone a maggioranza islamica i norvegesi ormai devono affrontare la realtà. Gli “ospiti” non solo non mostrano la minima gratitudine per chi li ha accolti, ma premono per espellere i norvegesi dai loro quartieri.

Nelle zone a maggioranza islamica si comincia a praticare la legge islamica ignorando quella ufficiale. Si introduce il ramadan e si abolisce il Natale. Ma questo non è ancora abbastanza.

L’organizzazione clandestina Ansar Al-Sunna, radicata nei quartieri islamizzati, ha annunciato che intende instaurare uno stato islamico.

“Non vogliamo far parte della società norvegese. Non vogliamo lasciare la Norvegia perchè siamo nati e cresciuti qui. Apparteniamo alla terra di Allah”.

L’organizzazione ha reso noto che se non avranno il loro stato, gli islamici sono pronti a passare al terrorismo.

Non possiamo che notare la strana miscela di prepotenza islamica e di ingratitudine da bambini viziati verso chi li ha accolti e “sussidiati” a proprie spese.

Il primo elemento viene dalla cultura degli immigrati, il secondo è assimilato dalla politica immigrazionista dei progressisti locali che si illudono di poter integrare l’inintegrabile.

La realtà è quella che è. E chi semina vento raccoglie tempesta.

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