All’alba del 2014 l’ombra di Al Qaeda pesa su Nordafrica e Medio Oriente

All’alba del 2014 l’ombra di Al Qaeda pesa su Nordafrica e Medio Oriente

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In Libia primo attentato sucida, in Afghanistan fermata una kamikaze-bambina, in Iraq i qaedisti in rimonta, escalation di violenze in Libano e in Siria 100 attentatori pronti a immolarsi. 

DalI’Iraq alla Libia, dall’Egitto al Libano e alla Siria fino all’Afghanistan, gli attentati messi in atto da gruppi terroristici sono all’ordine del giorno, fatti che, all’alba del Nuovo Anno, testimoniano l’instabilità permanente di un’area, ben più ampia dei Paesi citati, che si estende dal Nordafrica al Medio Oriente all’Asia centrale. A tre anni dalla cattura e uccisione del fondatore di Al Qaeda, Osama bin Laden, si osserva inoltre come il nome dell’organizzazione terroristica islamica che mira al “Califfato mondiale”, si saldi, quasi ovunque, con gruppi armati locali. A dieci anni dalla cattura di Saddam Hussein e dal rovesciamento del suo regime, l’Iraq è un Paese dilaniato dalle guerre intestine, che negli ultimi giorni hanno causato decine di morti. Lo scorso 5 gennaio almeno 14 persone sono morte nell’esplosione di diverse bombe a Baghdad, mentre, pochi giorni prima, i miliziani di Al Qaeda hanno conquistato il centro della città di Falluja, a 60 chilometri dalla capitale irachena, innalzando le loro tipiche bandiere nere.  Gli scontri tra milizie irachene e qaedisti hanno causato oltre 60 morti.

(fonte www.lapadania.net)