La morte di Lincoln. Il punto di vista di Bismark.

La morte di Lincoln. Il punto di vista di Bismark.

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La divisione degli Stati Uniti in due confederazioni di eguale forza fu decisa molto prima della Guerra Civile [Americana] dal potere dell’Alta Finanza d’Europa. Questi banchieri erano preoccupati che gli Stati Uniti, se fossero rimasti in un blocco come un’unica nazione, potessero ottenere l’indipendenza economica e finanziaria, il che avrebbe sconvolto il loro dominio finanziario sul mondo. La voce dei Rotschild predominava. Essi previdero un tremendo bottino se avessero potuto sostituire due deboli democrazie, indebitate con i finanzieri ebraici, alla vigorosa Repubblica, fiduciosa e autosufficiente. Quindi, essi mandarono i loro emissari allo scopo di sfruttare la questione della schiavitù e così scavare un abisso tra le due parti della repubblica.

Lincoln non sospettò mai queste macchinazioni sotteranee. Egli era anti-schiavista, e venne eletto come tale. Ma il suo carattere gli impediva di essere l’uomo di un partito. Quando ebbe affari per le mani, egli percepì che questi sinistri finanzieri d’Europa, i Rotschild, volevano fare di lui l’esecutore dei loro disegni. Essi resero la rottura tra il Nord e il Sud imminente ! I maestri della finanza in Europa resero questa rottura definitiva allo scopo di sfruttarla al massimo. La personalità di Lincoln li sorprese. La sua candidatura non rese loro problemi : essi pensarono di gabbare facilmente quel candidato taglialegna. Ma Lincoln lesse le loro trame e presto capì che il peggiore nemico non era il Sud, ma i finanzieri ebrei. Egli non confidò le sue preoccupazioni, e osservò i gesti della Mano Nascosta ; egli non volle denunciare pubblicamente questioni che avrebbero sconcertato le masse ignoranti. Egli decise di eliminare i banchieri internazionali stabilendo un sistema di prestiti che permetteva agli stati di prendere in prestito direttamente dal popolo senza intermediari. Egli non aveva studiato questioni finanziarie, ma il suo robusto buon senso gli aveva rivelato che la fonte di ogni ricchezza risiede nel lavoro e nell’economia della nazione. Egli si oppose alle emissioni attraverso i finanzieri internazionali ; ottenne dal Congresso il diritto di prendere prestiti dalla gente vendendo loro le “obbligazioni” degli stati. Le banche locali erano fin troppo liete di aiutare in un tale sistema. E il governo e la nazione sfuggirono alle trame dei finanzieri stranieri. Essi capirono subito che gli Stati Uniti sarebbero sfuggiti alla loro presa. La morte di Lincoln fu quindi decisa all’uopo. Niente di più facile che trovare un fanatico in cui si imbattesse.

La morte di Lincoln fu un disastro per la cristianità. Non vi era uomo negli Stati Uniti grande abbastanza per prendere degnamente il suo posto. E Isarele ritornò alla carica per carpire le ricchezze del mondo. Temo che le banche ebraiche con la loro abilità e sotterfugi tortuosi finiranno col controllare interamente le esuberanti ricchezze dell’America, e le useranno per corrompere sistematicamente la civilizzazione moderna. Gli ebrei non esiteranno a depredare l’intera cristianità con guerre e caos, affinché <<la terra diventi l’eredità di Israele.>>

Principe Otto von Bismark

a Conrad Siem nel 1876, che lo pubblicò in

LA VIEILLE FRANCE, n° 216, marzo 1921.