Russia-Ucraina, Solženicyn aveva già previsto tutto

Russia-Ucraina, Solženicyn aveva già previsto tutto

Russia's President Putin presents flowers to Alexander Solzhenitsyn after handing the State Prize for his achievements in humanitarian field as president visits his home in Troitse-Lykovo in Moscow

Recentemente il quotidiano “Rossiyskaya Gazeta” ha pubblicato una raccolta di testi, lettere e interviste di Aleksandr Solženicyn sulle relazioni russo-ucraine. Crediamo che per il lettore sia interessante leggere il classico della letteratura russa, le cui parole ora sembrano profetiche. “La Voce della Russia” avvia una serie di pubblicazioni dei testi poco conosciuti di Solženicyn.

Da una lettera per la Conferenza sulle relazioni russo-ucraine a Toronto all’Harvard Ukrainian Research Institute, scritta nell’aprile del 1981, pubblicata nella rivista “Russkaja mysl’” (“L’Idea russa”) a 1981/06/18 (il testo russo è stato pubblicato sulla rivista “Zvezda”, 1993, 12).

Gentili signori e signore!

Vi ringrazio con tutto il cuore per l’invito alla conferenza. Purtroppo, da molti anni l’intensità del mio lavoro non mi permette di viaggiare e partecipare agli eventi sociali.

Ma il vostro invito mi dà una ragione e il diritto di esprimere alcuni pensieri in forma scritta.

Sono assolutamente d’accordo che la questione russo-ucraina è tra i più importanti problemi contemporanei e in ogni caso è decisamente importante per i nostri popoli. Ma considero micidiale il rinfocolare delle passioni, il caldo che si emana da esse.

… Nell’attuale esagerata passione non c’è forse la malattia degli emigrati, la perdita di riferimenti? .. E se la vostra conferenza inizia con un dialogo approfondito sulle relazioni russo-ucraine, occorre non perdere di vista nemmeno per un attimo il rapporto tra i popoli, ma non tra gli emigranti.

… Ne ho parlato più di una volta e posso ribadire che nessuno non può tenere con sé nessuno con la forza, nessuna delle parti del conflitto può ricorrere alla violenza contro l’altra parte, né contro se stessa, né contro un popolo in generale, né qualsiasi piccola minoranza in esso, perché in ogni minoranza vi è la sua minoranza … In tutti i casi deve essere riconosciuta e attuata l’opinione locale. E per questo tutti i problemi possono essere risolti come si deve solo dalla popolazione locale e non nelle dispute lontane degli emigrati lontani e con sensazioni deformate.

…Mi fa molto male tale violenta intolleranza nella discussione sulla questione russo-ucraina (micidiale per entrambe le nazioni e utile solo per i rispettivi nemici), io stesso sono di origine mista russo-ucraina e sono cresciuto con l’interazione congiunta di queste due culture e non ho mai visto e non vedevo antagonismo tra di esse. Dovevo spesso scrivere e parlare pubblicamente sull’Ucraina e sul suo popolo, sulla tragedia della carestia ucraina, ho molti vecchi amici in Ucraina, conosco da sempre la sofferenza russa e la sofferenza ucraina tra le uniche sofferenza intra-comuniste. Nel mio cuore non c’è posto per il conflitto russo-ucraino, e se, Dio ci liberi, fosse stato raggiunto il limite, posso dire: mai, in nessun caso, né io stesso andrei, né permetterei a miei figli di prender parte nello scontro russo-ucraino, per quanto le teste dei folli potrebbero cercare di coinvolgerci.

La seconda parte si può leggere qui.
Per saperne di più: http://italian.ruvr.ru/2014_08_01/Con-lUcraina-sara-un-dolore-straziante-0017/

Ordine Futuro