Le convergenze parallele del cattolicesimo-democratico

Le convergenze parallele del cattolicesimo-democratico

democrazia-cristiana

L’elezione di Sergio Mattarella – salutata con soddisfazione dal presunto neo-campione del cattolicesimo non progressista, Mario Adinolfi – suscita la necessità di ricordare quale sia la radice politico-culturale del nuovo Presidente della Repubblica, evidenziandone la natura non conforme all’autentico cattolicesimo romano.

A tale riguardo, vogliamo ricordare l’espressione che, forse più di ogni altra, ben rappresenta la vicenda cattolico-democratica nel corso della seconda metà del XX secolo.

Una delle perle del pensiero cattolico-democratico (catto-dem) è stata la formula delle convergenze parallele, attribuita ad Aldo Moro – il politico democristiano ucciso dalle Brigate Rosse nel 1978 – uno dei campioni catto-dem, nonché tenace sostenitore del cosiddetto “compromesso storico”, la strategia volta ad introdurre il Partito Comunista Italiano (P.C.I.) nel governo della Nazione.

Stando alle regole della geometria euclidea – quella di comune intuizione e che tutti imparano a scuola – le rette parallele non possono convergere. Ciò che è parallelo, infatti, non può convergere, in quanto convergere significa tendere verso un unico punto, mentre ciò che è parallelo si estende e procede nella stessa direzione, mantenendo sempre la stessa distanza.

Alla luce di quanto sopra, la metafora catto-dem risulta essere un ossimoro, ossia una contraddizione. Tuttavia, per quanto buffa possa sembrare, la formula democristiana delle convergenze parallele è utile, perché rivela la natura contorta e contraddittoria del cattolicesimo-democratico. E ciò che è contorto e contraddittorio, non è buono.

Coniata per descrivere l’avvicinamento e la convergenza tra la Democrazia Cristiana (D.C.) ed il Partito Comunista Italiano, due realtà apparentemente antitetiche, la formula delle convergenze parallele è scaturita quasi con naturalezza da menti che hanno vissuto costantemente l’esperienza della contraddizione, peraltro insita nel nome stesso della loro compagine.

Cattolicesimo-democratico, infatti, è un sostantivo che manifesta la volontà di comporre realtà diverse ed opposte: il cattolicesimo e la democrazia nella sua accezione moderna e secolarizzata, condannata dal Magistero della Chiesa (Lettera Notre Charge Apostolique del 1910).

Ma questo, Mario Adinolfi lo sa?

di Marcus