Collaborazione d’Area

Collaborazione d’Area

Quello dell’”Area” è un concetto insieme umano e politico. Molti preferiscono chiamarlo “ambiente” o “il nostro mondo” quasi a sottolineare l’aspetto umano, cameratesco e, diciamo, sentimentale prima ancora di quello politico e organizzativo.

 

E’ un dato di fatto che questa Area esiste, con tutti i suoi pregi ed i suoi difetti, e resiste ancora a un interminabile assedio politico, mediatico e anche repressivo posto in atto dal Sistema, dal dopoguerra ad oggi. Un assedio che non si limita alla ghettizzazione e alla criminalizzazione di un mondo umano non omologato ma che opera tramite la corruzione e la seduzione politica. Tale strategia di corruzione si manifesta nei grandi tradimenti di democrazia nazionale, di alleanza nazionale e, oggi, nel recupero leghista di spezzoni fuoriusciti dalla nostra Area. Diverse le modalità, le annate, le figure politiche ma identica la strategia finalizzata ad omologare e dissolvere l’Area e asservirla al Sistema.  

Chiaramente la risposta della parte sana e fedele dell’Area non può limitarsi a un pur doveroso “no grazie”. La logica di annientamento-assorbimento messa da sempre in atto dal Sistema va contrastata sia in difesa che in attacco. Respingere le manovre del nemico è solo l’inizio: occorre contrattaccare, rinsaldare i rapporti umani tra noi, creare momenti di aggregazione comune, confrontarci e discutere per elaborare una strategia di Area che abbia un minimo di coordinamento e che non si limiti ad accordi occasionali.

La realtà stessa delle cose ci pone una serie di domande. Esistono in Italia decine di sigle – movimenti militanti, associazioni culturali, gruppi e circoli locali – oltre a una schiera di simpatizzanti senza appartenenze specifiche ma che rappresenta un potenziale interessante. Possiamo creare una osmosi culturale tra queste realtà grandi e piccole? Possiamo trovare le modalità per identificare le priorità e le urgenze comuni? Localizzare i punti deboli – culturali e sociali – del Sistema e attaccarli insieme? Ogni realtà locale è portatrice di caratteristiche proprie e può dare un contributo specifico e inimitabile ma, al tempo stesso, è spesso isolata e sconosciuta persino all’interno dell’Area: è possibile trovare il modo per valorizzare queste piccole comunità? Armonizzare il senso di appartenenza locale con quello di popolo? Armonizzare l’eredità “spirituale” e quella “sociale” tramandataci dai nostri antenati ideali?  Come trovare le formule per coinvolgere e risvegliare i tanti, troppi, singoli dispersi nell’interesse sia delle realtà specifiche che prenderanno parte al progetto ideale sia della causa comune?  Sarà possibile risvegliare e recuperare almeno parte di quelli che a livello di base si sono fatti trascinare dalla logica politicante di Fiuggi prima e leghista poi? Possiamo trovare il modo per allargare l’Area stessa inglobando nuove energie umane tra i giovani, nei quartieri, nei settori sociali massacrati dalla crisi?  

 

Ci rivolgiamo a tutte queste realtà perché prendano parte a questo confronto, avanzando idee e proposte!

 

Ci sono persone con buone idee che restano pure intenzioni, per mancanza di numeri. Ci sono strutture che non vengono utilizzate come potrebbero, per mancanza di idee e di stimoli nuovi. Ci sono veterani della lotta che hanno ricordi ed esperienze da trasmettere e giovani che vogliono apprendere per affinare la propria formazione. Si tratta ora di creare complementarietà nel nostro mondo umano. Noi non abbiamo tutte le risposte qui e subito, ma sappiamo che le risposte giuste sono all’interno dell’Area stessa e da questa dovranno emergere. Mettiamoci al lavoro e, tutti insieme, torneremo a far paura al Sistema!