Le armi dello Zar

Le armi dello Zar

La guerra civile nel Levante può essere non solo il banco di prova per le “nuove diavolerie” del Cremlino, ma soprattutto una “grande vetrina” per mostrarne le capacità ai possibili compratori di tutto il mondo, in primis India e Vietnam.

L’intervento russo in Siria al fianco di Assad è stato paragonato da più analisti all’intervento della “Legione Condor” tedesca nella Guerra Civile spagnola. Un banco di prova generale per le nuove armi della Federazione Russa. Nel 1936, Adolf Hitler decise di spedire in Spagna un corpo di spedizione di aviatori, che “provarono” sul campo i nuovi aerei da poco messi a disposizione della Luftwaffe, per esempio i famosi “Stuka”.

Nel 2014 il Capo di Stato Maggiore delle Forze armate russe, Generale Valery Gerasimoy, ha annunciato un piano di riarmo quinquennale delle Forze Armate Russe, da intraprendersi nel quinquennio 2016-2021; si potrebbe dire che gli aerei, che vediamo tutti i giorni bombardare le postazioni degli insorti anti-Assad, siano lì solamente per aiutare a sopravvivere il regime e di conseguenza l’ultimo sbocco Russo sul Mediterraneo, ma in realtà Putin ha messo in campo contro il Califfato le migliori armi disponibili dell’arsenale Russo.

Tra i velivoli che spiccano di più in questo arsenale hi-tech, c’è il nuovo Sukhoi Su-34 “Fullback”, caccia-bombardiere biposto entrato in servizio nell’Aviazione Russa nel 2007, e attualmente uno dei pochi aerei sui cieli siriani capace di compiere incursioni notturne.

Russian_Air_Force_Sukhoi_Su-34_Beltyukov-1

Ma sicuramente l’arma che incute più timore ai terroristi è il 3M-14T Kalibr, il missile da crociera (Cruise) definito come il più avanzato del mondo. Il 7 ottobre, sotto ordine dell’alto comando, 4 navi da battaglia della Flottiglia del Caspio, hanno lanciato 26 missili su 11 postazioni terroriste siriane. Questi missili hanno la capacità di cambiare rotta diverse volte e sono in grado, sorvolando tutti i paesi alleati della Russia (Iran, Iraq) di colpire dopo 1500 Km dei bersagli in Siria. Il Kalibr ha una gittata di 1500 Km e un margine di errore di appena un metro: in parole povere, vuol dire che da Milano può colpire un’utilitaria a Roma, passando sopra Venezia (il cambio di traiettoria è comune a tutti i missili cruise, il Kalibr può cambiare fino a 15 volte il proprio percorso). Questo lo rende un’arma devastante, e ne esistono versioni anche portatili come è possibile vedere in questo spot: https://www.youtube.com/watch?v=mbUU_9bOcnM .

Non è un caso che i cruise siano stati lanciati dalla Flottiglia del Caspio, cui di recente sono entrate in dotazione le nuove corvette Classe Buyan (la prima delle quali, la Astrakhan è stata varata nel 2006) , le quali insieme ad una fregata classe Gepard hanno eseguito l’attacco.

5

Quindi, per tirare le somme, stiamo vedendo all’opera contro lo Stato Islamico,  le armi NextGEN della Federazione Russa, armi estremamente efficaci, in grado di rivaleggiare e in alcuni casi surclassare, le loro controparti NATO, armi ovviamente in vendita al miglior offerente.