Wikipedia nel processo di massificazione.

Wikipedia nel processo di massificazione.

Gli strumenti materiali fondamentali utilizzati nello sviluppo della globalizzazione negli ultimi decenni sono stati principalmente due:

-Il progresso delle infrastrutture e dei trasporti, che ha quasi completamente annullato le distanze geografiche.

-Lo sviluppo del sistema d’informazioni, dalla devastante ed arrogante televisione al più discreto ma non meno pericoloso internet, che ha uniformato la cultura nazionale.

Per mezzo di questi due strumenti il sistema capitalista è riuscito a completare la sua opera di massificazione ed omologazione delle nazioni “occidentali”. Anche il popolo italiano, pur essendo così originale, “anarchico” e ricco di differenze, è stato omologato alla nuova cultura dell’edonismo ateo, conformandosi ad una esistenza orizzontale, votandosi al noto e gretto comandamento: produci e consuma.

In questo breve scritto, che non ha la pretesa di essere esaustivo, desideriamo fare alcune considerazioni su di un dispositivo, fra i tanti dell’informazione, che l’imperialismo americano utilizza con successo nel processo di globalizzazione: la celebre enciclopedia Wikipedia.

Naturalmente, a molti di noi è capitato di consultare questa enciclopedia o di curiosare passando da un richiamo all’altro di una voce. Nella consultazione di dati meramente oggettivi, per conoscere ad esempio la data di nascita di Konrad Lorenz o il palmares automobilistico di Shirley Muldowney, non c’è nulla di inopportuno da rilevare. Qualche problema comincia a palesarsi passando alla consultazione di argomenti che il potere atlantista considera sensibili di particolare attenzione. Ci riferiamo alla storia moderna, all’economia e alla politica nel senso più ampio del termine.

Mentre nella consultazione degli esempi sopra citati possiamo permetterci di essere superficiali e frivoli, non possiamo invece concederci questa libertà nella consultazione di argomenti politici. La nostra consultazione dovrà essere consapevole. Dobbiamo essere consapevoli che lo strumento che adoperiamo è creato, controllato e manipolato dal potere sovversivo per omettere o inficiare le verità a lui scomode.

Ma come è possibile che questa enciclopedia libera, gratuita e partecipativa sia in realtà un dispositivo liberticida al servizio del pensiero unico dominante?

Per rispondere a questa domanda dobbiamo analizzare il funzionamento di Wikipedia, dalle regole fondamentali alle questioni procedurali.

La prima regola fondamentale che ci offre spunti di discussione è la seguente:

Wikipedia è un’enciclopedia che comprende caratteristiche delle enciclopedie “generaliste”, delle enciclopedie “specialistiche” e degli almanacchi. Wikipedia non è una raccolta indiscriminata di informazioni. Non è una fonte primaria, ma piuttosto uno strumento di divulgazione secondaria e terziaria; non è un dizionario, né un palco per comizi, né un giornale; non è neanche un luogo nel quale fare promozione, né un banco di prova per l’anarchia o la democrazia; non è neppure uno spazio web utilizzabile indiscriminatamente, né un posto nel quale inserire le proprie opinioni, esperienze o argomentazioni soggettive; tutti i contributori devono sforzarsi di seguire le politiche comunitariamente basate sulla verificabilità e sul divieto di ricerche originali.

 

Soffermiamoci sull’ultima riga in cui si ordina il “divieto di ricerche originali”. Per “ricerche originali” Wikipedia non intende le investigazioni stravaganti o bizzarre di qualcuno che si improvvisa geologo o egittologo per un giorno. Le definisce invece in questo modo:  “Per ricerca originale s’intende un fatto non provato o una teoria che non è stata verificata dalle necessarie fonti attendibili.”

 

Quindi wikipedia non manifesta il suo interesse verso l’autore, più o meno qualificato, che effettua la ricerca ma semplicemente dice che le ricerche devono essere verificate. Tuttavia è naturale porsi una nuova domanda: quali sono queste “fonti attendibili”?  Wikipedia ci dice che:

Le fonti attendibili sono quelle di autori o pubblicazioni considerate come affidabili o autorevoli in relazione al soggetto in esame”

 

Si torna quindi al punto di partenza: è attendibile, affidabile e pubblicabile solo ciò che è accettato e tollerato dal pensiero comune dominante. A corroborare questa tesi ci viene in aiuto addirittura il fondatore dell’enciclopedia, Jimbo Wales, che ci spiega perentoriamente, in una lettera scritta di suo pugno, perché Wikipedia non accetta ricerche originali:

  • Se un punto di vista (o un fatto) è condiviso dalla maggioranza, dovrebbe essere facile comprovarlo con fonti comunemente accettate.
  • Se un punto di vista (o un fatto) è sostenuto da una minoranza significativa, dovrebbe essere facile citare degli esponenti di spicco e le rispettive opinioni (senza schierarsi).
  • Se un punto di vista (o un fatto) è sostenuto da una minoranza molto limitata o estremamente piccola, non può appartenere a Wikipedia (ad eccezione forse di alcune voci ausiliarie): indipendentemente dal fatto che sia vero o falso, che si possa provare o meno.”

 

“Indipendentemente dal fatto che sia vero o falso”. Insomma anche il buon Jimbo Wales tiene famiglia, e preferisce barattare la verità per il quieto vivere.

 

Ora, per essere completi, riporteremo anche le altre 4 regole fondamentali di Wikipedia. Tuttavia, nell’analisi, ci soffermeremo solo sul secondo punto, che consideriamo più interessante degli altri:

Wikipedia ha un punto di vista neutrale, ovvero le voci non devono contenere l’opinione di una sola parte, ma piuttosto riportare le diverse teorie inerenti all’argomento. Tali teorie devono essere presentate in modo chiaro, imparziale, proporzionale alla loro rilevanza, e con il supporto delle necessarie fonti. Nessuna teoria deve essere presentata come “la migliore” o come “la verità”, ma deve essere il più possibile supportata da fonti attendibili, specialmente nelle voci su argomenti controversi. Nel caso sorgessero conflitti circa la versione da ritenersi maggiormente neutrale, è opportuno astenersi da ulteriori modifiche e procedere al suo sviluppo tramite il confronto nella pagina di discussione, seguendo la procedura per la risoluzione dei conflitti, e – nei casi più controversi – bloccando momentaneamente la voce.
 
Wikipedia è libera, il suo contenuto è quindi modificabile da chiunque seguendo alcuni codici di condotta. Tutti i testi sono rilasciati secondo le licenze libere Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo (CC BY-SA) e GNU Free Documentation License (GFDL) e possono essere citati o distribuiti rispettandone le prescrizioni. Tenere presente che le voci possono essere modificate da chiunque e non sono mai sotto il controllo di un singolo, nemmeno qualora si tratti del soggetto della voce; di conseguenza ciascuna voce aggiunta o modificata può essere a sua volta modificata liberamente e ridistribuita dalla comunità. Inserire solo materiale compatibile con la licenza CC BY-SA.
 
Wikipedia ha un codice di condotta: occorre rispettare ciascun wikipediano anche quando non si è d’accordo con lui; ci si comporti civilmente, cercando di prediligere il WikiLove ed evitando conflitti di interesse, attacchi personali o facili generalizzazioni; Wikipedia è un progetto collaborativo: si cerchi il consenso, si evitino inutili “guerre di modifiche“, non ricorrendo a ripetuti ripristini delle pagine; si ricordi che ci sono 1 041 480 voci nella Wikipedia in italiano sulle quali lavorare e discutere; si agisca in buona fede senza mai danneggiare Wikipedia per sostenere il proprio punto di vista e presumendo, anche nel valutare il lavoro altrui, la medesima buona fede. Si cerchi di mantenere un atteggiamento il più aperto e pacato possibile nei rapporti fra wikipediani, mostrandosi accoglienti con i nuovi arrivati.
 
Wikipedia non ha regole fisse, eccetto i cinque principi elencati in questa pagina. Si cerchi dunque di non essere timidi nel modificare le voci, poiché il piacere di contribuire non richiede per forza di raggiungere la perfezione, nonostante questo sia l’obiettivo ultimo dell’enciclopedia. Non ci si preoccupi eccessivamente di fare eventuali pasticci: tutte le versioni precedenti di una voce vengono salvate, per cui è impossibile danneggiare Wikipedia in maniera irreparabile. Ma ci si ricordi, allo stesso modo, che tutto ciò che si scrive sarà conservato per i posteri.

 

Se avrete la pazienza di approfondire il regolamento saltando da un richiamo all’altro vi renderete conto non solo della presenza di alcune contraddizioni e incoerenze, ma, soprattutto, del relativismo imperante presente nelle norme e nella “filosofia” di questa enciclopedia.

Passiamo dunque all’ultima analisi, quella del secondo punto, sulla procedura per la risoluzione dei conflitti. Vediamo come si districano gli amministratori dell’enciclopedia quando due o più persone hanno opinioni diverse. Scrivo opinioni perché, sempre a proposito del relativismo, Wikipedia parla spesso di opinioni o punti di vista e raramente di fatti o verità.

Dopo il preambolo: “La maniera migliore per risolvere un conflitto è evitarlo sin dall’inizio.”

Che ci regala un sorriso; Wikipedia ci invita naturalmente a “parlare all’altra parte coinvolta” per venire a capo della questione. Nel caso in cui sussista il conflitto si passa poi al secondo passaggio, la mediazione:

“Uno dei modi per risolvere una disputa è cercare di coinvolgere una terza persona che funga da mediatore.

La mediazione è un processo volontario durante il quale una persona neutrale si confronta con le parti in disputa. Il mediatore guida le parti nel raggiungimento di un accordo che sia accettabile per tutti.”

Ci troviamo quindi a metà strada fra l’esortazione di “abbassare i toni” e il tentativo di “patteggiamento” per chiudere la contesa. Un miscuglio eterogeneo che ricorda la dialettica democristiana, con tanti saluti alla verità oggettiva.

Qualora la contesa non si fosse sanata in questo modo si potrebbe passare al terzo atto:

  • Se il dialogo è pacato e non si è di fronte ad un conflitto, è buona idea richiedere altri pareri per costruire il consenso e uscire da una situazione di stallo. Per farlo basta, ad esempio, avanzare una richiesta al Bar, o preferibilmente in uno dei bar dei progetti tematici, quando la questione non è generale. La raccolta di pareri dovrebbe svolgersi nella discussione della voce dibattuta (non nelle pagine di discussione personali).
  • Se invece il dialogo sta lasciando il passo ad un vero conflitto, il passaggio necessario è richiedere il parere della comunità con una specifica richiesta di pareri (RdP); il conflitto va esposto in maniera chiara e pacata, fornendo tutti gli elementi per giudicare evitando accuratamente ogni attacco personale. Una volta investita la comunità del conflitto, si dovranno accettarne i pareri e le eventuali decisioni.
    • Se il conflitto riguarda più specificamente il comportamento degli utenti che non scelte sui contenuti dell’enciclopedia, fai una specifica richiesta di pareri sul comportamento degli utenti.
  • Se il conflitto è aperto ed insanabile, tentare un’ulteriore mediazione potrebbe essere inutile o di ostacolo al rispetto delle altre linee guida di Wikipedia. In questi casi una RdP può essere anche controproducente: dichiarato il fallimento del dialogo, sarà opportuno procedere alle ultime soluzioni.

 

Come si vede non poteva mancare un accenno alla retorica buonista, con un salto al bar virtuale, per interpellare altre persone, richiedere pareri e opinioni. Se da un lato possiamo osservare con simpatia questa partecipazione attiva, dall’altro dobbiamo tener presente che le persone che si confrontano in questo bar, a parte rarissime eccezioni, coltivano al loro interno il seme dell’accettazione passiva dei modelli imposti dall’alto. Ricordandoci del relativismo prima citato, rileviamo che la normalità e la diversità, il bene ed il male ed ancora la verità e la menzogna sono stabiliti dall’alto e divulgati tramite i mass media. Per mezzo di questa propaganda la storia, la politica, la sessualità così come la moda, la musica e la violenza, tutto insomma, è subordinato e funzionale all’egemonia del sistema americano-centrico.

Qualora il bar risultasse inadeguato per risolvere il conflitto, wikipedia prospetta due soluzioni finali:

  • il sondaggio è una soluzione per superare divergenze di opinione difficilmente conciliabili, quando le discussioni sono proseguite con toni pacati.
  • le pagine degli utenti problematici sono quelle pagine nelle quali la comunità decide eventuali ban e rimozione delle funzioni di amministratore, quando il dialogo sia completamente fallito e si ravvisi la problematicità o un abuso della propria funzione.

 

Con il sondaggio, Wikipedia porta in trionfo la concezione moderna di democrazia, privilegiando la quantità sulla qualità, consegnando la verità al dispotismo della maggioranza; quindi al pensiero comune dominante, indipendentemente, come asserisce Jimbo Wales, dal fatto che una cosa sia vera o falsa. Come avvenne quando Pilato lasciò che a decidere la sorte di Gesù, posto ingiustamente sullo stesso piano di Barabba, fosse il giudizio della maggioranza.

Nell’ultimo punto, coerentemente alla logica democratica, s’impone l’espulsione di coloro che non hanno intenzione di omologarsi all’unico pensiero comunemente gradito.

Da questa analisi che, ripetiamo, non ha la pretesa di essere esaustiva, si desume come  Wikipedia, nonostante l’aspetto esteriore di dispositivo libero, accattivante ed alternativo, risponda nei fatti e con zelo alle esigenze politiche e sociali dell’apparato mondialista, il quale ha tra le sue svariate finalità il controllo assoluto dell’informazione e della cultura.

In conclusione, non si tratta certo di negarci l’uso dello strumento Wikipedia, ma piuttosto, farne un uso critico e consapevole, senza mai dimenticare la logica di potere che lo ispira. Esattamente come dobbiamo fare con tutto l’apparato mediatico dominante.