Centro-destra, ancora tu?

Centro-destra, ancora tu?

Domenica 8 novembre si è svolta a Bologna la manifestazione del centro-destra italico, organizzata dalla Lega Nord contro il governo di Matteo Renzi.

La “ritrovata” unità delle forze politiche che compongono l’attuale centro-destra, giustificata dalla comune volontà di opporsi in maniera efficace al governo in carica, si presenta in realtà come un maldestro tentativo di dar vita ad una coalizione capace di rappresentare quegli italiani – e ve ne sono tanti – decisamente avversi al governo ed al centro-sinistra.

Operazione maldestra quella dei leader dei cosiddetti moderati, in quanto sono evidenti le contraddizioni e gli aspetti decisamente negativi che ne stanno alla base. A cominciare dalla rinnovata fiducia in Silvio Berlusconi, nuovamente presentato come il Capo a cui affidare la guida della coalizione. Un capo politico piegatosi alla volontà della UE e della BCE, fattosi mettere da parte per dar spazio allo “yes man” del potere mondialista, Mario Monti, sostenendone il governo in Parlamento. Rendendosi complice, dunque, delle porcherie perpetrate da quel governo di “tecnici” imposto dalla UE, contrario ai veri interessi nazionali ed al bene del popolo italiano. Forza Italia, la malmessa creatura dell’ex Cavaliere, non ha solo sostenuto il governo Monti, cosa di per sé gravissima, ma ha dato appoggio anche a quello di Enrico Letta e, almeno inizialmente, anche a Matteo Renzi.

Silvio Berlusconi, inoltre, si è convertito alla causa che propugna la sovversione del costume sessuale, dichiarandosi più volte favorevole al riconoscimento giuridico delle unioni omosessuali, anticamera del cosiddetto “matrimonio gay” e del diritto di adozione di bambini da parte delle coppie omosessuali. Un’istanza a favore della quale diversi parlamentari di Forza Italia si sono espressi.

Come possa Giorgia Meloni conciliare la sua dichiarata avversità alle politiche omosessualiste e genderiste con le posizioni filo-omosessualiste di Silvio Berlusconi e di buona parte dei suoi parlamentari è difficile da comprendere. E lo stesso dicasi del capo della Lega, Matteo Salvini, il quale, seppur in maniera non sempre chiara, si è dichiarato contrario alla deriva omosessualista e genderista, che trova nel governo Renzi un valido sostegno.

Non si dimentichi poi la questione Unione Europea: come si pongono Lega Nord, Fratelli d’Italia e Forza Italia di fronte a tale entità? Salvini e Meloni si dichiarano fieri oppositori della UE e dei suoi dettami, lo stesso non si può dire di Forza Italia la quale – al di là di affermazioni dettate più dalla volontà di non scontentare gli italiani stufi della UE, che dal convincimento della sua natura anti-nazionale – non si è mai esplicitamente dichiarata ad essa contraria.

L’elenco delle ambiguità e delle contraddizioni che caratterizzano il centro-destra nostrano, potrebbe continuare quasi senza soluzione di continuità, ma farlo sarebbe inutile spreco di tempo.

Quello che è veramente importante, invece, è mettere in guardia gli italiani desiderosi di dare il proprio consenso elettorale a forze autenticamente patriottiche e votate al bene dell’Italia dall’ennesimo inganno che si sta perpetrando ai loro danni.

Chi scrive non accusa di malafede tutti i protagonisti del centro-destra ed i loro malcapitati elettori. Di questi politici, però, si deve denunciare l’incapacità di comprendere appieno il senso della politica intesa nel suo pieno e nobile significato, nonché le ragioni degli accadimenti che condizionano la vita della nostra Nazione e che stanno avvenendo nel mondo; e quand’anche questa capacità vi fosse (escluderlo in maniera assoluta sarebbe un grave errore), la mancanza di coraggio e di coerenza di costoro sarebbero – come, di fatto, sono – un ostacolo invalicabile alla realizzazione del vero interesse nazionale.

Marco Sudati