Baggianate a colazione

Baggianate a colazione

Il giornalista Franco Di Mare – conduttore del programma Uno Mattina, il contenitore mattutino di Rai 1, in onda dal lunedì al venerdì – nel corso del suo “sermone” quotidiano pronunciato oggi, mercoledì 18 novembre 2015, ha chiamato “fascisti” gli islamisti armati e con loro, ovviamente, i militanti dell’Isis. Li ha chiamati così in quanto, come il fascismo, l’islamismo rappresenterebbe la negazione dell’Occidente liberal-democratico, laico e tollerante.

Ora, se è vero che gli islamisti si presentano come “nemici dell’Occidente”, è altrettanto vero che questo Occidente, culla della modernità, i guerriglieri islamisti li ha fortemente favoriti e sostenuti in tutte le loro campagne d’armi, dalla Libia alla Siria, passando per l’Iraq. Campagne nelle quali i “barbuti tagliagole” si sono distinti per gli efferati crimini commessi, in particolare nei confronti della popolazione cristiana, ma non solo (occorre, infatti, ricordare che uomini, donne e bambini di altre fedi non gradite ai jihadisti sono stati massacrati nella sostanziale indifferenza dell’Occidente liberale e democratico).

Franco Di Mare, se volesse onorare la sua professione di giornalista, dovrebbe informare i frastornati cittadini italiani, anziché confonderli con “sermoni” improntati alla logora categoria dell’antifascismo e fanaticamente laicisti.

Per esempio, il nostro “informatore del mattino” potrebbe dare e commentare – sempre che ne sia capace – notizie relative a fatti di enorme importanza, come la seguente dichiarazione, rilasciata nel dicembre 2014 al Senato della Repubblica francese dal generale di divisione Vincent Desportes, nel corso di una sua audizione alla commissione per gli Affari Esteri e la Difesa. Ecco lo stralcio di enorme interesse:

 Una parola su Daesh. Non c’è dubbio sulla realtà della minaccia diretta per i nostri interessi vitali, fra cui la nostra popolazione. Daesh è il primo movimento terrorista a controllare un così vasto territorio, 35% del territorio irakeno, 20 per cento del territorio siriano. Che rappresenta 200 mila chilometri quadrati e 10 milioni di persone (…) Questo territorio è imperfettamente ma realmente ‘amministrato’ da un ‘ordine islamico’ fatto di barbarie e di racket. Daesh dispone in un vero tesoro di guerra, 2 miliardi di dollari secondo la Cia, di introiti autonomi e massicci, senza paragone con quelli di cui disponeva Al Qaeda. Dispone di equipaggiamento militare abbondante, anche pesante e sofisticato. Siamo di fronte a un vero esercito inquadrato da militari professionali.

Chi è il dottor Frankenstein che ha creato questo mostro? Diciamolo chiaro, perché ciò ha delle conseguenze: sono gli Stati Uniti. Per interesse politico miope, altri attori, alcuni pretesi amici dell’Occidente, altri per compiacenza o volontà deliberata, hanno contribuito…ma i primi responsabili sono gli Stati Uniti. (…) Il punto è di farlo sparire prima che il male sia irreversibile, che le sue braci disperse appicchino un incendio universale. Bisogna agire in modo potente e determinato, con tutti i paesi della regione”.

Di seguito il link con l’intervento completo, in lingua francese:

http://www.senat.fr/compte-rendu-commissions/20141215/etr.html

Marco Sudati