PMLI, il rimedio naturale alle giornate uggiose

PMLI, il rimedio naturale alle giornate uggiose

Quando nel mio animo si agita una cupa giornata autunnale, quando i miei pensieri non sono che monotoni versi saturnini, insomma ogni volta che mi assale la tristezza e il fastidio di un’epoca che detesto, allora leggo i comunicati-stampa del Partito marxista-leninista italiano.

E’ bizzarro constatare come le asserzioni di un avversario politico possano stimolare così tanto la mia fantasia fino a rendermi allegro, addirittura festoso. Dovreste vedermi nel momento della metamorfosi: versando in uno stato di sconforto sono sufficienti pochi minuti di lettura per disporre il mio animo all’euforia. L’eccitazione e la gaiezza diventano così vigorose che potrei perfino leggere il Corriere della Sera per cinque minuti consecutivi. Una volta, vi confido, ho letto pure La Repubblica, ma solo i necrologi, l’unica penna razionale di detto quotidiano.

Premetto che non ho intenzione di biasimare e bistrattare il Partito marxista-leninista italiano. Ho sempre avuto una discreta simpatia per le minoranze ideologiche ed una naturale avversione per la battaglia di tanti contro pochi.

Non vedo poi perché dovrei scrivere in termini negativi di una realtà che mi dona ilarità nei momenti tristi. Per rendere il mio pensiero più esaustivo e comprensibile riporto il testo del comunicato del PMLI del 28-10-2015:

“Il giorno 22 ottobre, militanti della Cellula “Rivoluzione d’Ottobre” di Roma del PMLI hanno partecipato con spirito internazionalista a una manifestazione in Piazza dell’Esquilino a sostegno e solidarietà col popolo palestinese contro lo Stato sionista e imperialista d’Israele. Al nostro arrivo, appena indossati i “corpetti” con l’importante parola d’ordine del Partito “Palestina libera! Uno Stato due popoli”, siamo stati avvicinati da un militante dei “Giovani comunisti” – dichiaratamente trotzkista – che dopo aver riconosciuto il nostro Partito ha incominciato ad ironizzare sulla sua posizione elettorale astensionista con battute del tipo “vi piace vincere facile”, andando poi oltre apostrofandoci come dei pazzi in riferimento al comunicato stampa di appoggio all’IS; proseguendo tra l’altro con opinioni da troglodita, come ad esempio quando ha rilevato una contraddizione in uno “stalinista” che utilizza lo smartphone, o ancora sul colore dei capelli di qualche manifestante (sic!). Dopo esserci allontanati da questo figuro siamo rimasti per circa un’ora al presidio, fin quando (dopo che avevamo scattato un paio di foto con gli striscioni presenti) l’aria si è fatta pesante per l’arrivo di due provocatori (diventanti quattro dopo qualche minuto) che, avvicinandosi a noi con toni polemici e soprattutto arroganti, ci hanno chiesto “spiegazioni” circa il comunicato stampa antimperialista (per essere più precisi volevano che i nostri compagni “ammettessero” che fosse una “cazzata”). Più che uno scambio di opinioni però, sin dalle prime battute è stato solo un provocatorio processo con accuse fantasiose come quella di essere pagati dal Qatar e dagli Emirati Arabi.”

In effetti dubito che queste nazioni abbiano in agenda finanziamenti a fondo perduto per il Partito Marxista-Leninista Italiano. Inoltre dobbiamo riconoscere, all’apparato e al suo segretario, un grande coraggio nell’esprimere codeste considerazioni: “Una santa alleanza imperialista è nata per combattere e distruggere lo Stato islamico che si oppone all’imperialismo. Ovviamente il PMLI non può farne parte. Il nostro posto attuale è al fianco di chi combatte l’imperialismo, che è il nemico comune di tutti i popoli del mondo. Lo Stato islamico non vuole che l’imperialismo sia il padrone dell’Iraq, della Siria, del Medio Oriente, dell’Africa del Nord e centrale, dell’Afghanistan e dello Yemen. Nemmeno noi lo vogliamo, quindi non possiamo non appoggiarlo”.

Ora avete capito perché, leggendo questi comunicati, le giornate uggiose sono solo un ricordo ed anche il mio ufficio sembra un verde vallata colma di fiori primaverili.
Enrico Grassi