Mai più Scientology in Russia

Mai più Scientology in Russia

Come si difende l’identità culturale e religiosa di un popolo? Come si tutela l’integrità morale e la salute spirituale della gioventù? Mentre queste domande non vengono neanche più prese in considerazione dalla classe dirigente della cosiddetta “comunità europea”, il 26 Novembre il Tribunale di Mosca ha ordinato alla setta di Scientology di chiudere i battenti. L’ordine è giunto dal giudice, in accordo col Ministro della Giustizia, e in osservanza a quanto previsto dalla legge sulla libertà religiosa; a nulla sono valsi gli argomentati reclami dei legali della setta, famigerata in tutto il mondo per la sua capacità di incamerare ingenti quantità di denaro da ignari e sconsiderati adepti, sedotti dalle pericolose e strampalate teorie new-age di reclutatori partiti da oltre oceano.

Quindi, mentre da noi, in nome della tolleranza, vengono minacciate quotidianamente l’integrità spirituale di bambini e ragazzi, la Russia, ancora una volta, dimostra di essere un baluardo anti-mondialista.

Mentre in Occidente si tentenna di fronte allo spaventoso vuoto di valori nel quale è immersa la classe dirigente di domani, a est, quanto meno, si tenta di porre in essere degli argini alla montante marea livellatrice della globalizzazione culturale.

Scientology è solo uno dei tanti tasselli del grande mosaico che gli architetti del Nuovo ordine mondiale stanno tentando con qualsiasi mezzo di fissare nelle coscienze dei popoli europei. Quel mosaico che, nelle loro diaboliche intenzioni, dovrà prima o poi sostituire i vecchi e reazionari mosaici dell’ortodossia cristiana, che ancora ostinatamente adornano quelle antiche chiese, che pur riuscirono a sopravvivere al fuoco sovietico.

Noi lo sappiamo da fin troppo tempo che la peste che ammorba l’occidente è l’ideologia mondialista, che ci vorrebbe tutti uguali nel vestire, nel mangiare, nel pensare, nel percorrere senza sosta quell’american way of life che dovrebbe finalmente “liberarci” da quella weltanschauung che per lunghi secoli ci ha indicato la via dell’onore e della fedeltà.

La Russia di Putin ha strappato un altro tassello al grande mosaico mondialista, e noi ne siamo ovviamente felici!