Bene e Male

Sotto le insegne dell’Arcangelo Michele, noi combattiamo la Buona battaglia, la battaglia degli uomini ancora in piedi, che osano schierarsi apertamente contro il mondo moderno e il suo signore, l’angelo di luce, che con insuperata scaltrezza attua un piano rigoroso, subdolo, efficacissimo per la distruzione dell’umanità.

Trova, il signore delle tenebre, alleati potenti e micidiali: sulle labbra, parole seducenti e ingannevolmente miti, parole burrose e perennemente accomodanti.

Indicano, costoro, la via larga, quella intrapresa dai più, quella universalmente riconosciuta come vera, quella percorrendo la quale si incontreranno stima e consensi. L’opera sistematica di annientamento delle coscienze segue con una regolarità sorprendente tappe precise e scansioni puntualissime.

Esordisce col privare la persona di ogni valore di riferimento. E’ una privazione mascherata da liberazione, il suadente affrancarsi da “vincoli e oppressioni”: nessun principio più, nessuna religione cui aderire, nessun progetto personale cui votarsi, se non quello del bel lavoro e del molto denaro. Impazzito l’ago della bussola, ogni direzione è percorribile, ogni deviazione è consentita, ogni via è giusta.

Cancellata o sfigurata la verità, la dirittura morale non è più il bastone che aiuta nel cammino, ma il fardello che appesantisce la via e limita la propria libertà. Questa assurge a dea, diventa irrinunciabile diritto, si rivela grimaldello delle coscienze, le cui porte, ora, sono finalmente spalancate. Voglia o capriccio che sia, tutto diventa lecito…. IO al posto di DIO, e tutte le esperienze sono legittime, tutte le scelte rispettabili, tutti i desideri realizzabili.

L’inventore e maestro d’inganni che ci supera in malizia e scaltrezza, non punta a cancellare totalmente l’Altissimo nel cuore e nell’intelligenza dell’uomo, ma a sostituirLo: fioriscono i maghi a far le veci dei sacerdoti, le sette in sostituzione della Chiesa, la droga al posto dell’esperienza mistica.

Si confondono, in un magma opaco e livellatore, fede ed ateismo, immanenza e trascendenza, normalità e devianza; due termini, quest’ultimi, che, non a caso, sono ormai impronunciabili.

Eliminata ogni certezza, abolita ogni verità, il dragone maledetto compie il secondo venefico passo: declassa la fede ad opinione. La Via e la Verità che Cristo indicò, riassunte ed incarnate nella Sua persona, si disperdono in infinite possibilità, tutte percorribili; Cristo è solo una delle tante possibilità (e forse la meno allettante) nel gran bazar della spiritualità, inaugurato dalla new age.

L’opera di sfiancamento, in questa fase, è a buon punto! Basta procedere allo sradicamento di ogni vincolo, di ogni legame che fa dell’uomo una persona e non solo un individuo.

Entrano in scena da protagonisti, internazionalismo e mondialismo! Svilito Dio, è il turno della patria.

L’uomo senza certezze, l’uomo senza idee e dalle mille opinioni diventa cittadino del mondo: non ama la sua di terra, ma, mistero buffo, dichiara di amarle tutte… quelle degli altri!

Ma è già tempo per la battaglia finale!

La strage degli innocenti viene sancita per legge e perpetrata col bisturi e l’anestesia: il dolore della madre è vinto, quello del bambino è muto.

L’aborto che distrugge milioni di vite nude e senz’armi annichilisce, col figlio, anche la madre.

Privata (e l’assenza è oggi sia fisica che morale) della sua colonna portante, il matrimonio (la cui radice è appunto, mater), è minato alla base.

Satana qui ripete il suo gioco vincente: non distrugge la famiglia, la perverte!

Muore l’unione sacra voluta da Dio e a lei si sostituiscono le ‘famiglie’ aperte, quelle allargate e quelle omosessuali.

L’attacco al legame più intimo ed essenziale nella vita di chiunque sancisce la vittoria quasi definitiva del tentatore.

Quasi definitiva, perché alla fine sarà l’Arcangelo Michele a schiacciare il serpente antico.

Noi non abbiamo temuto di schierarci! Per grazia e per natura siamo, di quello, fedeli legionari; di questo, implacabili nemici.