20051228 - IMMIGRAZIONE, CONSULTA BOCCIA ALTRA NORMA DELLA BOSSI-FINI  - Un barcone di immigrati nelle acque dell'isola di Lampedusa (Agrigento) in un'immagine d'archivio del 22 giugno scorso. FRANCO LANNINO/ARCHIVIO ANSA/ji

Le lobby dei clandestini

La sinistra ha ormai una storia centenaria in Europa e nel mondo. Negli ultimi decenni ha condotto alcuni esperimenti sociopolitici e socioculturali che sono venuti a costare la vita a svariati milioni di innocenti. Però, da tutti questi morti e da tutte queste sofferenze che ha causato, non ha imparato niente.

Nel XXI secolo si è ora alleata con l’Islam, religione che, nei suoi millequattrocento anni di esistenza, si è resa più volte protagonista di guerre di conquista e di violenta ostilità contro quelli che denomina come “infedeli”.

Oggi l’improbabile accordo tra la sinistra progressista occidentale e l’integralismo islamico appare sempre più come un’alleanza tra assassini, allo scopo di sterminare le nazioni e le civiltà europee. Il paradosso è che questa comprovata islamofilia della sinistra è contraria all’ideologia di Marx, Engels, Lenin e Mao.

Karl Marx, centocinquanta anni fa, aveva scritto dell’Islam: “Il Corano divide il mondo in fedeli e infedeli, detesta la nazione degli infedeli e crea una permanente ostilità tra fedeli e infedeli.”

Friedrich Engels ha scritto in proposito: “L’Islam è un movimento con un’apparenza religiosa, ma è un movimento che nasce da motivi economici. Nell’Islam è insito un continuo e ripetuto contrasto.”

Vladimir Il’ič Ul’janov, detto Lenin, avvertiva, riguardo all’Islam: “Dobbiamo tenere sempre a mente di combattere il panislamismo e altre affini tendenze religiose, che hanno come scopo di collegare le lotte per la liberazione contro l’imperialismo europeo e americano, con i mullah.”

La cosa ancora più strana, quasi paradossale, è che in Europa la sinistra islamofila si allea con la destra in alcune questioni cruciali della politica, tra le quali indubbiamente la difesa a oltranza dei clandestini di religione musulmana e dell’invasione delle nostre nazioni. Destra e sinistra viaggiano insieme, comportandosi con i propri popoli come una forza d’occupazione.  

L’invasione da parte dei clandestini sarebbe impossibile senza questa sciagurata alleanza, che porta milioni di musulmani in Europa. Musulmani totalmente estranei alla nostra civiltà, religione, lingue e tradizioni.

L’obiettivo della sinistra e della destra è il cambiamento biologico delle popolazioni autoctone e, a lungo andare, la loro estinzione.

Abbiamo, cioè, a che fare con uno sterminio, il quale non viene controllato e perpetrato da un conquistatore straniero, ma da un’oligarchia interna alle nazioni, che intende sostituire i popoli autoctoni con gli immigrati sperando di trovare maggiore consenso per la propria politica.

Il progetto principale della sinistra e della destra è già realtà. Nel 1945 in tutta Europa esistevano circa 600mila musulmani. Oggi, grazie agli immigrati regolari ed ai clandestini, il loro numero ammonta a 50 milioni e continua ad aumentare. I musulmani non vengono qui per integrarsi, lo dimostrano gli ultimi tristi fatti di terrorismo (e non solo quelli), compiuti da musulmani di terza o quarta generazione. Vengono a distruggere la nostra civiltà: è il volere del loro dio. Vengono per convertire gli infedeli.

In questa loro missione vengono aiutati dalla sinistra islamofila. Per la sinistra, ma anche ormai per la destra, due questioni politiche sono di primaria importanza in tutta Europa: in primo luogo, l’instaurarsi di una società multiculturale islamofila (anche se ciò è un ossimoro, visto che l’islam non accetta, ma nemmeno tollera, il multiculturalismo); in secondo luogo, la condanna e la distruzione, con qualsiasi mezzo e in ogni luogo, dello Stato nazionale, il quale, secondo loro, è il responsabile di tutti i mali della nostra società.

L’internazionalismo della sinistra e il liberismo della destra si sono uniti nella nuova ideologia che prende il nome di Mondialismo.

L’antinazionalismo e l’islamofilia della sinistra si accompagna al paneuropeismo liberale della destra, un miscuglio letale per le nazioni europee. E’ un miscuglio esplosivo che ci porta a resistere, perché, se non lo faremo, ci catapulterà nelle braccia del nuovo ordine mondiale, il quale altro non è che la moderna schiavitù.