La madre non c’è! Il padre semplicemente non esiste!

La madre non c’è! Il padre semplicemente non esiste!

Ero l’altro ieri al Circo Massimo. Folla oceanica, ma, per ora almeno, battaglia persa! Dio voglia che io mi sbagli!

So chi c’era e so quanti eravamo…milioni e milioni! Perché c’era chi non ha perso la testa né venduto la coscienza, e invisibile, ma più reale e viva di noi, c’era anche la Chiesa dei Cieli, purgante e trionfante, un esercito di angeli e, sopra a tutti, l’Altissimo.

“Se Dio è con noi, siamo maggioranza” (don Bosco).

Dio che misteriosamente guida i destini del mondo, ci lascia però liberi e liberi saranno quei traditori del popolo chiamati politici che si accingono a far passare la proposta di legge Cirinnà, il cui sostegno mediatico ha messo il turbo!

In due soli giorni di televisione ho incontrato feroci conduttori intenti a promuovere il nuovo Credo gay, ho visto Barbera d’Urso affaticata nel tentativo di dare un senso all’italiano azteco della patetica figlia lesbica del marò Latorre; ho ascoltato il Verbo gaio di neo papà con pupetti rigorosamente acquistati all’estero, ho sopportato gruppi di rintronati boy scout, cattolici e gay friendly, ho subito la Littizzetto che il matrimonio gay “lo voglio, lo voglio”, ho scoperto un programmino, “Di fatto. Famiglie”, nato col volenteroso intento pedagogico di ammaestrarci sulla luminosa realtà delle coppie “papo/papi – mamma/mammi”, le più belle che ci siano! Sono stata anche edotta sulla triste realtà delle famiglie etero, nelle quali i padri sono tutti picchiatori e puttanieri; ho incontrato l’alto pensiero dell’attrice Pamela Villoresi, madre di una lesbica acquirente di sperma danese, la quale assicura che, nel caso specifico, la paternità non è un problema, perché “il padre semplicemente non esiste”. Lo hanno ripetuto due gay ieri a La 7: ”La madre non c’è , la madre non esiste!”.E alla domanda di una elegante Costanza Miriano, più sconcertata che arrabbiata: ”Ma se un giorno, invece, i bambini vorranno conoscerla la loro madre?” Risatina: ”Sarà difficile. E’ una donatrice anonima…uhuhuh ahahaah!” Che spasso! Tutto molto divertente!

A questo punto, mi sono rabbuiata. Ho avuto pena per quei bambini e paura per me stessa! Mi è capitato quanto capita in punto di morte, e in un lampo mi son passati davanti tutti i discorsi che, in materia di famiglia, ho ascoltato nella vita. Ho rivisto schiere di giornalisti, pedagoghi, psicologi e pediatri dissertare sull’importanza della figura materna e paterna. Non era vero? Allucinazioni uditive e visive? Roba grave! Panico! In un attimo, mi sono rivista neo mamma! Con le ragadi al seno, come capita a tante primipare, allattare era molto doloroso. Ho riascoltato il pediatra, che dodici anni fa mi ricordava che, al di là dell’importanza nutritiva del latte materno, l’allattamento continuava quel legame che era nato in utero. Dolore o non dolore, dovevo farlo per il bene della piccola!

E’ successo tutto in un lampo e in un lampo quei ricordi sono spariti! Rieccomi davanti alla TV, consapevole che “niente”! Non era vero niente! Indietro tutta! Il primo legame tra madre e figlio, quello dei nove mesi della gravidanza, sul quale sono state scritte enciclopedie, oggi non vale più una cicca; l’allattamento è una inutile farsa; la madre, millenni di letteratura e più di un secolo di ricerca scientifica, può essere ridotta ad un utero, ad un forno…puff…alè…andata…avanti papo e papi, a petto nudo (chissà perché!) in sala parto!

La cagna per legge non può essere allontanata dal suo cucciolo se non dopo tre mesi. La donna sì. Meno di una cagna, dunque. Convinta e zittita da un assegno! Il bambino della “gestante” non ha diritto nemmeno al primo abbraccio di sua madre. L’acquirente, gay o etero, ruba tutto, anche il primo bacio, anche l’odore della mamma, anche la prima rassicurante poppata al seno. Per il papà vale la stessa identica cosa. Annientato! E’ uno sperma che corre veloce verso l’ovulo di una lesbica con voglia di figlio. Assolutamente null’altro!

Dio ha sbagliato tutto! Dio non ha capito niente!

Ormai sono i gay che insegnano ….anche a Lui!; è la Cirinnà che certifica…anche per noi!