La replica di Fiore ad Avvenire: “Minacce alle suore ridicola menzogna”

La replica di Fiore ad Avvenire: “Minacce alle suore ridicola menzogna”

Il Segretario Nazionale di Forza Nuova, Roberto Fiore, risponde alle critiche del quotidiano Avvenire, che accusa il suo movimento di aver minacciato le suore di clausura di Sogliano al Rubicone, dopo la diffusione della notizia che il loro convento ospiterà alcuni immigrati richiedenti asilo.

Egregio Direttore,

nell’articolo del 7 febbraio, a firma di Paolo Guiducci, dal titolo “Forza Nuova contro le suore di clausura” si sostiene che questo Movimento avrebbe minacciato le suore di clausura di Sogliano al Rubicone.
Il fatto che un movimento apertamente cattolico come Forza Nuova possa minacciare delle suore di clausura è, oltre che un’affermazione paradossale, una ridicola menzogna.
 
La nostra tenace opposizione,che in questa occasione è stata evidenziata con l’esposizione di uno striscione,è diretta, non verso donne che hanno consacrato la propria vita alla preghiera, ma verso associazioni come la Caritas che, dimentiche delle sofferenze di tante famiglie italiane, sembrano oramai aver indirizzato la loro attenzione a quella attività di consistente lucro da noi ribattezzata “business dei rifugiati”.Questo riteniamo sia in contraddizione con la sana dottrina che ha visto nei secoli schiere di Missionari organizzare con opere di bene la sussistenza e la vita di popolazioni intere nelle periferie del mondo, per poi portare milioni di questi poveri verso la Fede.
Oggi, parte del clero italiano e di organizzazioni come la Caritas non sono più interessati alle tante famiglie italiane allo stremo, preferiscono sostenere immigrati non profughi (le statistiche sono chiare nell’evidenziare che la percentuali reali di profughi siano al di sotto del 5%) e non si cura dell’ evidente pericolo di jihadisti che silenziosamente  si stabiliscono sul nostro territorio; il sentimento invece della stragrande maggioranza dei cattolici è di indignazione nel vedere le risorse dello Stato profuse nel sostentamento di non italiani, in una fase di grave crisi sociale e come evidenzia il processo Mafia Capitale, nell’arricchimento di pochi malfattori. 
Molti italiani oggi concordano con noi quando diciamo “la carità inizia da casa propria” oppure quando gridiamo”prima gli italiani” o infine quando affermiamo “ogni popolo ha la sua terra e ogni terra ha il suo popolo”.
Grande simpatia per le suore di clausura che di questa anomalia morale di cui la Caritas è protagonista non possono e certo non vorranno sapere nulla.
Distinti Saluti
Roberto Fiore