Le stime di crescita OCSE: una breve analisi

Le stime di crescita OCSE: una breve analisi

L’OECD (Organisation for Economic Co-operation and Development), nel nostro paese meglio conosciuta come OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico), è un’organizzazione internazionale di studi economici per i paesi sviluppati, aventi in comune un sistema di governo di tipo democratico ed un’economia di mercato.

Questo ente ha rilasciato pochi giorni fa le stime di crescita del PIL per il quarto trimestre del 2015. Dai dati si vede una stima al ribasso per USA ed UE, causata sopratutto dall’indebolimento dell’indice di fiducia delle imprese negli ultimi mesi. Ovviamente, il tutto si ripercuoterà anche nel 2016, dove l’OCSE ha abbassato di 40 punti base, rispetto allo scorso novembre, la stima del PIL italiano, portandola a una crescita ipotizzata dell’1%. Quindi, si riconferma una (non) crescita debole, fragile e con forti pericoli deflazionistici.

Tutto ciò è aggravato dal fatto che le sofferenze bancarie non accennano a diminuire e i finanziamenti a famiglie e imprese da parte delle banche sono sempre più ridotti, nonostante il periodo di bassi tassi e quantitative easing.

Quindi, vista l’autorità intellettuale in campo economico dell’OCSE, si ha un’ulteriore conferma di quanto il premier Matteo Renzi non ci veda molto lungo dal punto di vista economico, dato che la ripresa nel nostro paese la vede solamente lui.

Non è però solo l’Italia a soffrire, nell’ultimo rendiconto OCSE, in quanto il pessimismo prevale su tutto lo scenario globale; in particolare in Giappone, dove si riconferma il crollo degli scambi di merci sia in entrata che in uscita. A livello europeo, sarà però la Germania della Merkel a risentire maggiormente della frenata globale, con una revisione al ribasso di 50 punti base per il 2016.

Insomma, questi fantastici effetti del Jobs Act, che tanto sono stati osannati, tardano a farsi percepire, e con una situazione globale così disastrosa le sofferenze (non solo bancarie) non possono che aumentare.