Nichi Vendola, San Giuseppe e la festa del Papà

Nichi Vendola, San Giuseppe e la festa del Papà

Fra le tante che si sono sentite in tema di utero in affitto e stepchild adoption, ce ne è una che merita una piccola riflessione. C’è chi ha detto che i Cattolici non possono essere contrari alla surrogazione di maternità e all’adozione del figliastro, perché la famiglia di Nostro Signore non sarebbe stata esattamente una famiglia naturale. Infatti, Maria non ha concepito per via naturale, mentre San Giuseppe avrebbe accettato di fare da padre ad un figlio non naturale. Perché allora i Cattolici si oppongono alle pratiche oggi di moda? Non si possono mettere barriere all’amore.

Bene. Premettiamo che il diavolo è un abile mentitore, ma alla fine si dà sempre la zappa sui piedi. L’assunto di base è senz’altro vero. Maria non ha concepito Gesù in modo naturale. Giuseppe ha adottato il figliastro. Verissimo! Ma andiamo a fondo sulla questione, partendo da Nichi Vendola. L’ex Presidente della Regione Puglia è salito recentemente agli “onori” delle cronache per aver “avuto” un figlio insieme al suo compagno. Per farlo, certamente non ha avuto necessità di un miracolo. E’ bastato che si recasse negli Stati Uniti e sborsasse qualche migliaio di euro. Tanto una povera donna che ha necessità di denaro, pronta a prestare il proprio utero, si trova sempre! Perché Vendola sarebbe un peccatore, un mostro, mentre la Chiesa venera Giuseppe e Maria?

Partiamo dal concepimento virginale di Maria. La prima differenza fondamentale è proprio qui. Dio non ha violato le carni della donna che ha portato in grembo il Figlio. Nessun “impianto” di cellule. Nessun bombardamento ormonale. Nessuna diagnosi pre-impianto. E’ bastato il suo Verbo. Maria, inoltre, non lo ha fatto per denaro. Lo ha fatto per Fede. Era povera, sì, ma la ricompensa è stata immensa. Assunta in Cielo, mediatrice delle Grazie, Madre della Chiesa. Sicuramente la mamma del figlio di Vendola, pardòn, la locatrice dell’utero, non avrà lo stesso riconoscimento. Anzi. Conoscendo il welfare state americano, le aspetta una vita grama. Preghiamo per lei.

Passiamo, poi, ad un altro aspetto fondamentale, la motivazione. Dio non ha rivestito di carne umana il Figlio per un capriccio. Diciamo che il Figlio era presso il Padre già prima della creazione. Non aveva bisogno nascesse in forma umana., al contrario di Vendola e di tutti coloro che ricorrono alla maternità surrogata, i quali lo fanno sulla base di un presunto diritto ad avere un figlio. La loro felicità passa attraverso la finzione di una normalità impossibile. Ma, ad ogni modo, Dio ci ha donato il Figlio per la nostra salvezza. Lo ha fatto nascere da Maria per noi. Vendola e il compagno per un capriccio egoista.

Per quanto riguarda, infine, l’adozione da parte del patrigno, Giuseppe, è assolutamente diversa da quella che potrebbe far un qualunque “mammo”. Giuseppe cresce Gesù come un figlio. Gli insegna ad essere un uomo, lo fa lavorare. Il tutto senza mai pensare di possederlo. Non lo fa per dargli il suo cognome, per farcisi le foto e metterle sui social. Non lo fa per accampare diritti in qualche Tribunale. Lo fa per amore di Maria, sua sposa in spirito e non secondo la carne. Alla base dei rapporti omosessuali c’è il sesso, c’è un impulso egoistico, irrefrenabile. Il desiderio di paternità serve a coronare una finzione. La stepchild adoption è esattamente il rovesciamento diabolico del sacrificio di San Giuseppe. Chi adotta un bambino all’interno di una coppia naturale fa un Dono, chi lo fa in una coppia omosessuale soddisfa un capriccio. La differenza è tutta lì.

Con queste brevi righe vogliamo, quindi, augurare una buona festa del papà, sia ai padri naturali, sia a quei padri che adottano i figli per amore esclusivo e non per una squallida finzione.