Contro la sinistra

Contro la sinistra

Si sente sempre più di frequente affermare che il governo Renzi “non è un governo di sinistra”. Questo viene sostenuto sia da sinistra che da destra. Alcuni esponenti del PD, che non condividono diverse scelte del governo Renzi, cercano, a parole, addirittura di creare un’alternativa a sinistra.

La parola “sinistra” ha assunto, dopo decenni di propaganda e con la complicità di chi detiene il potere a più livelli, un significato diverso da quello che in realtà ha. Con la parola “sinistra” molti intendono qualcosa che è a favore del popolo. Con la parola “sinistra” si cerca di indicare qualcosa di giusto e di buono, anche se, in altri tempi, si usava chiamare “sinistro” ciò che veniva considerato nefasto ed orribile.

Vediamo allora cosa ha fatto la sinistra, perché è dai fatti che si giudicano le cose e non dalle parole.

Il governo D’Alema, un governo di sinistra, cosa ha fatto? Ha portato la precarietà. Nei governi regionali, quelli di sinistra cosa fanno? Gli scandali di cui si sono resi protagonisti sono davanti agli occhi di tutti. Si osservi pure come si comportano all’interno del loro partito, quelli di sinistra. E’ palese che i loro figli non sono disoccupati. Sarà un caso, ma quando si tratta dei figli del popolo, la disoccupazione avanza, ma per i figli di deputati, senatori e dirigenti di partito, la disoccupazione è una cosa sconosciuta.

Andiamo allora a vedere cosa è successo dove la sinistra ha governato per decenni, nei paesi del blocco sovietico, dove gli uomini di sinistra sognavano di andare a vivere e che si battevano al fine di far vivere anche noi in quel sistema.

I disastri, ormai, sono evidenti a tutti. Con la caduta del Muro di Berlino è emerso in maniera lampante ciò che era in realtà il “paradiso comunista”: non esistevano diritti, la gente faceva la fame, ma i dirigenti del partito vivevano come nababbi. Non esistevano scioperi, solo campi di prigionia e di morte per gli avversari. Questo era, in verità, il “paradiso” che la sinistra perseguiva e prometteva.

Torniamo, allora, alla domanda di partenza sul governo Renzi, ossia se esso sia di sinistra oppure no. Ebbene il governo Renzi è di sinistra, eccome se lo è. Esso è l’espressione della sinistra che si allea al potere della finanza mondialista, dei diktat del quale è fedele esecutore. Per questa ragione può governare senza il mandato degli elettori, cosa che molto difficilmente sarebbe stata concessa ad un’altra compagine.

Con il governo Renzi si varano leggi contrarie all’ordine naturale ed al bene comune, camuffate da conquiste civili, in ossequio al nichilismo “sessantottino” che da decenni ormai contraddistingue la sinistra ed il fronte progressista. Il governo Renzi gestisce lo smantellamento dello Stato sociale, offrendo ai poteri che perseguono tale obiettivo, la necessaria copertura a sinistra. Il governo Renzi è forte perché gode dell’appoggio decisivo dei centri di potere mondialisti e di quel mondo dell’informazione caduto da decenni quasi totalmente nelle mani della sinistra. Con questo governo non si pongono, mediaticamente, problemi di conflitto di interesse, non ci sono scandali bancari… tutto va bene, secondo i media che fungono da grancassa del sistema.

Ma vi è di più: l’infima qualità umana degli uomini della sinistra – palesata in passato, per esempio, dalla richiesta del Segretario del Partito Comunista Italiano, Palmiro Togliatti, di lasciar morire di fame i prigionieri italiani nei campi di prigionia sovietici – che oggi si manifesta attraverso il favoreggiamento della sfrenata invasione di immigrati stranieri. Mentre la disoccupazione resta una piaga sociale, le forze della sinistra favoriscono in ogni modo l’afflusso in Italia di milioni di “disperati”, aiutando così i plutocrati ad abbassare i salari e contribuendo a ridurre sempre di più lo Stato sociale.

Quindi, i fatti ci dicono che la sinistra sta lavorando per la plutocrazia, locale e mondiale. Se ne fregano delle vittime che ogni giorno ci restituisce il mare, per loro la cosa importante sono le poltrone e l’arricchimento personale e dei loro compari e complici.

La sinistra è degnamente rappresentata da incapaci come Martin Schulz, da immorali come il filo-pedofilo ed ex capogruppo dei socialisti nel parlamento europeo Daniel Cohn-Bendit. L’ex presidente della Repubblica, Napolitano, è un sostenitore del Nuovo Ordine Mondiale. In parole povere, la sinistra è la stampella del capitalismo. Serve per confondere il malcontento popolare, abbattere lo Stato sociale, cancellare l’identità nazionale e produrre leggi volte a favorire la corruzione dei costumi. Sinistra, lo dice la parola stessa, è una cosa nefasta contro i diritti e contro lo stato sociale. Sono i fatti che contano e non le parole.

di Athanasios Kalergis e Redazione OF