L’aborto al bando in Polonia

L’aborto al bando in Polonia

L’ultimo cambiamento nella legge sull’aborto in Polonia risale al 1993. Da allora, l’aborto in Polonia è stato illegale, tranne che nelle seguenti tre circostanze:

  • Quando la vita o la salute di una donna è messa in pericolo dalla continuazione della gravidanza.
  • Quando la gravidanza è il risultato di un atto criminale (casi di stupro)
  • Quando il feto è seriamente malformato

Quaest’anno, il partito di destra conservatrice Diritto e Giustizia (Prawo i Sprawiedliwość), che ha la maggioranza nel Parlamento polacco, si sta apprestando a varare una nuova legge che vieta completamente l’aborto, che diventerebbe così un reato penale. Questa proposta di legge ha provocato la dura reazione di partiti di sinistra, associazioni femministe e organizzazioni pro-choice.

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La gruccia è il simbolo dell’aborto fatto in casa

Loro non accettano la proposta di legge e chiedono, al contrario, di liberalizzare completamente l’aborto. In molte città polacche sono state organizzare proteste. I manifestanti sostengono che il feto non sia un essere umano e che, perciò, possa essere rimosso su richiesta, come un arto rotto. Le femministe urlano: mio il corpo, mia la scelta, ma non capiscono che sono i bambini a essere lasciati senza scelta.

People demonstrate against the Polish government's plans of tightening the abortion law in Krakow, Poland April 3, 2016. The signs read: "I'm giving a birth from love not from being forced" and "My womb does not belong to homeland" (R).  REUTERS/Lukasz Kaminski/Agencja Gazeta ATTENTION EDITORS - THIS IMAGE HAS BEEN SUPPLIED BY A THIRD PARTY. IT IS DISTRIBUTED, EXACTLY AS RECEIVED BY REUTERS, AS A SERVICE TO CLIENTS. POLAND OUT. NO COMMERCIAL OR EDITORIAL SALES IN POLAND. - RTSDERG

Dimostrazione pro-aborto in Polonia

I manifestanti sono supportati dalle televisioni e dai giornali liberali e di sinistra. Loro provano costantemente a ridicolizzare i difensori della vita e dell’etica. Arretratezza”, ignoranzao persino “fascismosono termini comuni nei loro articoli e reportage. L’aggressione senza sosta dei manifestanti contro i pro-life è denominata “far sentire forte la propria voce, lì.

I pro-life portano i loro cartelli con immagini drastiche provenienti da cliniche abortive, con scritto, ad esempio, “l’aborto era stato legalizzato da Hitler”. La nuova legge è fortemente supportata dalla Chiesa cattolica polacca, da associazioni conservatrici e da molti nazionalisti polacchi. Noi speriamo che la legge passerà entro quest’anno.