Non avrai altro “bio” all’infuori di me

Non avrai altro “bio” all’infuori di me

Da decenni, il Sistema, per mantenersi in piedi, è solito “inventarsi” delle parole per etichettare nel proprio interesse persone, cose e comportamenti. Per perseguire tale obiettivo, il metodo è molto semplice: il Sistema mette un’etichetta a qualcosa che, di fatto, nel contenuto, è l’esatto contrario dell’etichetta in questione (e, in questo modo, riesce a propinare al Popolo le peggiori perversioni), oppure etichetta un qualcosa che già esiste nel pensiero logico comune, ma con il fatto stesso di etichettare riesce a non far pensare le persone.

Vediamo come, nel caso dell’etichetta “Bio”, funzioni questo metodo.

Oggigiorno, nei supermercati sono spuntati come funghi tra gli scaffali i prodotti “bio”. Questo è il caso in cui il Sistema etichetta per non far pensare le persone. Infatti, se ci riflettiamo bene, un prodotto è propriamente “bio” se non ha subito alcun trattamento chimico e, quindi, è di fatto un prodotto completamente naturale. Ciò implica necessariamente che viene dato un “premio” a chi produce secondo natura, invece che penalizzare chi produce utilizzando prodotti chimici dannosi! Un paradosso, insomma.

L’altro metodo usato dal Sistema, invece, lo possiamo riscontrare nelle “bio”-masse e nel “bio”-gas. In questi casi, è stata affibbiata l’etichetta di “bio” a qualcosa che non ha nulla di bio, ma siccome il Popolo ha (spontaneamente?) una innata fiducia nelle Autorità (e negli “esperti”!), le biomasse ed il biogas hanno iniziato ad essere sempre più presenti sul nostro territorio. Fortunatamente, ad oggi, i vari comitati cittadini sparsi in tutta Italia hanno frenato molto la diffusione di questi veri e propri inceneritori agricoli.

E’ giusto, infine, fare un’ultima considerazione sulle biomasse.

Ammettiamo per assurdo che l’energia prodotta dalle biomasse sia la più pulita del mondo. Non tutti sanno che la maggior parte delle centrali a biomasse funziona avendo in ingresso mais, paglia, grano ecc… Ma se l’energia prodotta fosse davvero realizzata col metodo più ecologico del mondo, avrebbe senso che questa energia venga ricavata distruggendo prodotti primari, che in natura sono indispensabili per il sostentamento dell’Uomo e degli animali?