Terza pillola. Una religione semplice

Terza pillola. Una religione semplice

Cinque sono i pilastri dell’Islam.

Bastano la shahada (professione di fede), la preghiera rituale, l’elemosina, il digiuno del ramadan, il pellegrinaggio alla Mecca.

A questi, si aggiunge solitamente un sesto dovere: la guerra santa; null’altro è richiesto al fedele per entrare in Paradiso.

Inutile indagare sulla disposizione d’animo con la quale si eseguono questi dettami ed ugualmente immotivato lo sforzo per una vita coerente con quanto si crede.

La religione di Allah è un sistema di leggi e soddisfatti i cinque/sei obblighi esteriori di cui sopra, la porta del Cielo è automaticamente spalancata. All’Islam i farisei fanno un baffo a torciglione!

Questa estrema banalizzazione o, se volete, semplificazione, investe anche la teologia. Impossibile per il musulmano concepire l’abisso di mistero della Trinità.

Nel Corano, Dio è uno, concetto ribadito con forza e con qualche imprecazione! Gesù Cristo altri non è che un profeta.

Non manca una cortese maledizione a noi cristiani, rei di credere alla divinità di Cristo (Cor: 9,30-31 qualora ve la vogliate gustare tutta! Cor 19,91-93 per approfondimenti sulla carineria islamica nei nostri confronti… buona lettura!).

Il Dio del Corano non è un Padre vicino ai Suoi figli, ma un’entità lontana ed inaccessibile, capace di bene e di male ed in questo aspetto assomiglia un po’ alle mostruose divinità dei beduini politeisti.

Proprio perché semplice, il Corano non riesce nemmeno lontanamente a concepire la “soddisfazione vicaria”: l’idea che Cristo, l’Innocente, si immoli per le colpe dell’umanità è un concetto troppo raffinato da intendere sotto il sole del deserto, con 50 gradi e niente ombra all’orizzonte!

Lo stesso sole che forse è l’unico colpevole della sura 4, 156-158, che nega la crocifissione e parla di una sostituzione di persona!

Ma è sulla figura di Maria santissima, che gli effetti del caldo diventano drammatici: il Corano sbaglia clamorosamente, presentando la Vergine sia come figlia di I’mran (padre di Mosè e di Aronne), sia come figlia di un altro I’mran, marito di Anna.

Considerato il fatto che il Libro è dettato parola per parola dall’Altissimo, spiace dire che Costui ha preso un granchio grosso come una casa, mostrando d’aver letto male la Bibbia o di avere paurosi vuoti di memoria: Mosè e Aronne, figli di I’mran, ebbero di certo una sorella di nome Maria, ma 15 secoli prima della nascita della Vergine.

L’Islam però svela se stesso e la sua vocazione quando si sofferma a descrivere il Paradiso, che per noi è il “godimento eterno di Dio e, in Lui, di ogni altro bene, senza alcun male”, mentre per il sottomesso trattasi di una specie di casa chiusa di alto livello, un luogo di piaceri terreni piuttosto volgarotti: giovani con calici pieni di bevande fresche, giardini ricolmi di frutta, fanciulline vergini e disponibili con cui commettere tutti i peccati di lussuria che possano venir in mente ad un beduino lontano da casa da un mesetto e distante da un oasi una settimana di cammino (cosa facciano le oneste musulmane non portate per gli amori lesbici, non è dato sapere).

Mentre il devoto si occupa di soddisfare le sue necessità con le signorine dal “petto turgido”, potrà vedere Allah, ma non parlargli (Cor. 78,37). Sull’imbarazzo di vedere Dio mentre si è occupati in certe faccende, Muhammad non dice niente ed io non commento!

Per quel che concerne l’inferno, rivolgetevi altrove, perché la sottoscritta è nella confusione più assoluta, ma certo neppure il “profeta “è messo meglio!

Prima dice che l’inferno è eterno (Cor. 2, 39), e proprio quando  sto per complimentarmi con lui cambia le carte in tavola e mi spadella un inferno col timer: ci si rimarrebbe per secoli, o fino a quando lo stabilirà Dio; più in là, doppio salto carpiato, me lo descrive come fosse un luogo di penitenza temporanea, del tutto simile al nostro purgatorio… sono ko!

Che dire? Più nulla… vi lascio qui a meditare in compagnia di un Dio dei deserti che arranca tra svarioni storici, sfiancanti incoerenze e massima confusione dottrinaria.

Quanti guai in meno, ci fosse stata l’aria condizionata ai tempi di Muhammad… o almeno un ventilatore!

 La quarta pillola è in arrivo , ma non illudetevi…sarà amarissima!