Elezioni amministrative: quale programma per Roma?

Elezioni amministrative: quale programma per Roma?

A poco meno di un mese dalle elezioni amministrative di Roma, gli schieramenti politici sono tutt’altro che delineati e i colpi di scena non mancheranno di certo. Ma nonostante rigogliosi programmi elettorali e sorrisi smaglianti, è compito arduo individuare la persona giusta per il Campidoglio.

L’Urbe è probabilmente, per una lunga serie di motivi, la città più difficile da amministrare di tutta la penisola e sta degradando ad una giungla con il passare del tempo, causa l’incompetenza dei passati consigli comunali.

È, dunque, evidente che il criterio del programma elettorale non è sufficiente ad individuare il migliore candidato, perché, seppur negli anni ne siano stati proposti alcuni validi, la loro attuazione ha lasciato spesso a desiderare. Questo perché chi li ha proposti li ha sempre subordinati ad altri interessi, di partito o economici.

Si può quindi fare affidamento sulla persona? Percorrendo le vie della città, i volti degli aspiranti (facoltosi) sindaci sono una presenza costante, ricordano il “Grande Fratello” di orwelliana memoria. Ma la loro limpidezza artificiale è inversamente proporzionale alla purezza della loro coscienza (politica). La maggior parte di essi ha lunghi trascorsi politici, spesso costellati di errori e pagine oscure che, all’avvento di nuove elezioni, puntualmente cercano di mascherare, come rughe e imperfezioni dalle loro facce sui cartelloni.

L’integrità morale e politica è una qualità imprescindibile, anche se il circo politico capitolino ci ha abituati a farne a meno. Senza di essa, anche il miglior programma elettorale non avrebbe alcuna validità. E lo stesso vale invertendo i fattori.

Oggi più che mai, Roma ha bisogno di un rinnovamento radicale, che può essere garantito solamente da chi fa politica per amore della propria città e della propria gente, con dedizione e disinteresse. È con queste premesse che i cittadini dovranno recarsi ai seggi elettorali, se non vogliono vedere la morte di Roma.