Bazooka disoccupazione e il “Flop” Act

Bazooka disoccupazione e il “Flop” Act

L’INPS ha finalmente rivelato i dati sull’occupazione nel primo trimestre del 2016 che sono, ovviamente, una tragedia. Nei primi tre mesi di quest’anno sono stati stipulati 428.584 contratti a tempo indeterminato, ivi comprese anche le trasformazioni (contratti a tempo determinato che diventano stabili), ma ne sono cessati la bellezza di 377.497. Facendo una semplice sottrazione tra i due otteniamo quello che è il saldo dei contratti “fissi” stipulati sino al 31 marzo 2016, 51.087. Il report dell’INPS definisce questo come un “saldo positivo”, che dal punto di vista algebrico-matematico è corretto, ma non lo è economicamente parlando. Infatti, il primo trimestre del 2015 aveva registrato per lo stesso saldo un valore di 224.929 contratti. Il differenziale tra i primi trimestri degli ultimi due anni è del 77%, ovviamente in negativo.

Il boom di assunzioni all’inizio del 2015 è stato dovuto in gran parte agli incentivi statali che ci sono stati in termini di decontribuzioni, e non al Jobs Act, come hanno voluto farci credere fino adesso, visto che la maggior parte degli emendamenti di questa riforma sono entrati in vigore solo il 7 marzo dello stesso anno. Di fatti, a partire dal gennaio del 2016, con la nuova legge di stabilità, queste decontribuzioni sono venute meno, lasciando spazio ad incentivi molto meno vantaggiosi per le assunzioni e le trasformazioni a tempo indeterminato, portando al 40% l’esonero contributivo a carico del datore di lavoro, dal 100% che c’era invece nel 2015. Questo più che dimezzamento delle decontribuzioni ha ovviamente disincentivato le assunzioni, causando una drastica diminuzione nel saldo dei numeri di contratti stabili.

Il fatto che lascia più da pensare è dato dal saldo negativo anche rispetto al primo trimestre del 2014. Infatti, nei primi 3 mesi di due anni fa si rilevava un numero di contratti pari a 87.034. Si registra quindi un -41% rispetto al primo trimestre del 2014, dove non c’erano incentivi decontributivi e di Jobs Act non se ne era ancora mai parlato, eppure la situazionem per quanto disastrosa, era pur sempre migliore di adesso.

Quindi sì, la riduzione degli incentivi ha portato alla frenata delle assunzioni, quelle assunzioni che in passato non sono state portate dal Jobs Act, il quale ha anzi contribuito, come si vede confrontando i dati dal 2014 ad oggi, ad aumentare il livello di disoccupazione.

Numeri alla mano non si può quindi far altro che confermare la totale dannosità di questa riforma portata dal governo Renzi, la quale non sta facendo altro che svalutare il lavoro e, sopratutto, i lavoratori.

P.S Ah, siamo ufficialmente in deflazione, di nuovo.