Helicopter money: utopia o possibilità concreta?

Helicopter money: utopia o possibilità concreta?

«Supponiamo che un giorno un elicottero voli su una certa comunità e lanci in basso banconote da 1.000 dollari, che sono ovviamente raccolte in modo avido dai membri della stessa comunità». Così scriveva Milton Friedman nel 1969 e da questa ipotesi deriva la dicitura “Helicopter Money”. A livello più tecnico, ci si riferisce alla politica non convenzionale più aggressiva che potrebbe attuare la BCE. Si tratta di puro stampaggio di moneta, che andrebbe a finanziare il pagamento di tasse e imposte di famiglie e piccole/medie imprese, in modo tale che abbiano più liquidità da usare per consumi e produzione. Si tratta, quindi, di una immissione a fondo perduto di denaro nel circuito economico reale, da parte dell’autorità monetaria.

Nonostante se ne parli da quasi 50 anni, il dibattito su questo tipo di manovra si è di nuovo acceso negli ultimi tempi. Il motivo è dato proprio dallo scenario macroeconomico che è venuto a crearsi nell’Eurozona da qualche anno a questa parte.

Infatti, sono già attualmente in atto le tre manovre non convenzionali per eccellenza; queste manovre sono dei metodi non tradizionali che vengono messi in atto dalla Banca Centrale per sopperire a gravi crisi del debito, e non solo. Si tratta, nell’ordine, di abbassare il tasso di riferimento, che nell’Eurozona è addirittura allo 0%; di portare in negativo i tassi sui depositi, attualmente posti a -0,4%; infine, l’introduzione del Quantitative Easing (immissione di moneta tramite l’acquisto di debito di breve periodo), in vigore in Europa dal 2015. Queste tra misure sono già tutte in atto e, siccome non hanno dato i frutti desiderati, ci ritroviamo in uno scenario completamente nuovo e inesplorato, che potrebbe aprire all’idea di realizzare questo “finanziamento dall’elicottero”.

Tutto questo è realmente possibile? E’ una manovra  realizzabile, o si tratta di semplice teoria? La verità è che, come in tutte le teorie macroeconomiche, essa ha i suoi pro e i suoi contro. In economia, non esistono “free lunch”, nulla è gratis o privo di rischio. Prima di tutto, una manovra simile andrebbe a violare direttamente i trattati europei, in quanto, come precisato da Mario Draghi, il finanziamento diretto del debito non è permesso. In secondo luogo, l’Helicopter Money porterebbe la Banca Centrale ad eseguire manovre di politica fiscale che non fanno parte dei suoi doveri, con una conseguente perdita di indipendenza. C’è poi il problema della credibilità: in caso di annuncio di una politica monetaria simile, il settore privato crederebbe davvero all’autorità monetaria? Oppure continuerebbe a fissare le sue aspettative di consumo e produzione sulla base della situazione attuale? Se davvero venisse distribuito denaro in questa maniera ai governi, questi ultimi lo spenderebbero davvero in ottica di aumentare i consumi e il benessere dei propri cittadini? E se i governi venissero scavalcati e la popolazione ricevesse denaro direttamente dalla Banca Centrale a fondo perduto per sopperire alle proprie spese nei confronti dello stato, si sfocerebbe in una sorta di parassitismo nei confronti della BCE?

Gli interrogativi sono tanti, complessi e molto importanti.

Per quanto riguarda la violazione dei trattati, questi si possono modificare, ma è necessaria una posizione unanime di tutta l’Europa, e non credo che la Bundesbank, per esempio, sia d’accordo.

La perdita di indipendenza della Banca Centrale può essere spiegata dalla situazione macroeconomica stessa e dal fatto che, siccome le riforme non convenzionali non hanno funzionato, è necessaria l’apertura a manovre fiscali dalla stessa BCE.

Poi sorge il problema prettamente comportamentale, la credibilità. L’annuncio di un eventuale Helicopter Money non è esattamente credibile, più che altro per le pressioni che potrebbero manifestarsi da parte degli elementi contrari all’interno dell’UE; quindi, il settore privato potrebbe calcolare le proprie previsioni basandosi non su questa eventuale bomba fiscale, ma sull’eventualità che la BCE faccia un passo indietro e non la attui. C’è anche da dire che, macroeconomicamente parlando, l’imposizione di tassi negativi non è una misura credibile, ma è stata comunque attuata, data la situazione; quindi, nulla è impossibile.

Il passaggio di denaro dalla BCE al governo non sarebbe di certo ben visto, dato il livello di corruzione presente nei parlamenti europei. Un’eventuale situazione di popolo parassita si potrebbe invece attenuare facendo versare direttamente dall’autorità monetaria la liquidità dovuta dal cittadino (tasse, imposte), senza che passi realmente per le mani di quest’ultimo. Ma così si tornerebbe comunque al primo problema, la violazione dei trattati.

La situazione per un eventuale elicottero è molto complicata, ma se prima eravamo alla frutta, qui stiamo veramente per finire con una bella indigestione.

Io sono pessimista, ma staremo a vedere.