Scola, fan del meticciato e del Nuovo Ordine Mondiale

Scola, fan del meticciato e del Nuovo Ordine Mondiale

La strada è segnata, ed è quella di accompagnare e governare il processo di “meticciamento” fra le culture.” Più chiaro di così, in tema di immigrazione, l’Arcivescovo di Milano, Cardinale Angelo Scola, non avrebbe potuto essere.

Nel corso di un’intervista rilasciata a Repubblica lo scorso venerdì 3 giugno, il successore di Sant’Ambrogio non ha usato mezze misure nel dichiarare la sua totale disponibilità nei confronti del progetto di Nuovo Ordine Mondiale.

In uno slancio di zelo mondialista – forse Scola vuol dimostrare pubblicamente di essere al passo con l’ex concorrente al soglio pontificio? – l’Arcivescovo di una delle più grandi diocesi del mondo ha esplicitamente invocato l’avvento di un Nuovo Ordine Mondiale: proprio quello a cui stanno alacremente lavorando tutti i soggetti docili ai dettami dei centri di potere mondialisti, notoriamente intrisi di massonismo.

Altro che “emergenza profughi” – come viene chiamata dai media l’attuale fase di massiccio afflusso di genti straniere in Europa – quello in atto non è che lo svolgimento di un’invasione programmata di cui i vertici della Chiesa sono perfettamente consapevoli, tanto da invocare “un grande lavoro educativo” (sono sempre le parole di Scola, riportate nella citata intervista) evidentemente da compiere nei confronti dei refrattari italiani, non ancora rassegnati alla presunta ineluttabilità del processo di mutamento etnico in corso.

Il Cardinale Angelo Scola – nel solco tracciato dal suo predecessore, Cardinale Dionigi Tettamanzi (il quale invocava la presenza di una moschea in ogni quartiere della città) – si mostra disponibilissimo, in particolare, nei confronti degli immigrati islamici, invocando per loro tutto quanto possa favorirne il radicamento nella diocesi ambrosiana.

Che zelo apostolico! Un principe della Chiesa entusiasta di vedere riempirsi di mussulmani la terra a lui affidata è uno squallido spettacolo che solo una gerarchia totalmente prona al mondo che rifiuta la signoria di Gesù Cristo ed al diktat mondialista poteva riservarci:

Quando il Figlio dell’uomo ritornerà, troverà ancora la fede sulla terra?” (Luca 18, 8).