Unioni civili: alcune risposte ed alcune domande

Unioni civili: alcune risposte ed alcune domande

Oggi, imperversano, ancora, molte discussioni sulle unioni civili. In poche righe, vogliamo cercare di dare alcune risposte e proporre alcuni interrogativi interessanti.

Innanzitutto, la questione familiare, da sempre, è stata una questione basata sulla tradizione, sull’etica e sulla religione. Oggi, in un Occidente che chiude gli occhi di fronte alla Tradizione e che rifugge la Religione, seguendo, per lo più, un’ottica laicista, la questione familiare resta, comunque, una questione etica. Se, quindi, riduciamo la questione familiare ad una pura questione etica, ciò ci porta a dire immediatamente che si può essere contrari a priori alle unioni civili (in particolare, a quelle omosessuali), senza dover dare ulteriori spiegazioni logiche. Si potrebbe, infatti, fare il paragone dell’aborto: essendo anche questo una questione etica (sempre per i discorsi di cui sopra), si può essere favorevoli o meno all’aborto in base alla propria coscienza etica; dunque, è anche lecito essere favorevoli o meno alla Famiglia Tradizionale, oppure alle altre forme di convivenza alternativa sulla base della propria coscienza etica. Se tutto è questione di giudizio personale soggettivo, questo dovrebbe valere per tutti, favorevoli e contrari, finendo così in un vicolo cieco che non ci porta a nessuna Verità, ma solo alle contrapposizioni che si risolvono sulla base dei puri rapporti di forza del momento e che possono cambiare in futuro, producendo instabilità e contrapposizione sociale permanenti.   

La problematica fondamentale legata alle unioni civili (e non solo) è il gioco che il Sistema fa sulla parola “diritto”. Si gioca, cioè su “diritto” inteso come “ius”, ovvero come qualcosa che la Legge ti garantisce (se hai determinati requisiti!), e “diritto” come qualcosa che spetta necessariamente al singolo. E’ il caso del classico slogan “più diritti per tutti”, col quale si vuole estendere dei diritti (“ius”) perché necessariamente spetterebbero a tutti: ed ecco l’errore di forma. Ciò porta molti a dire che, siccome la famiglia è una questione etica, e siccome dobbiamo necessariamente estendere i diritti a tutti, indiscriminatamente (perché siamo in Democrazia, la patria dell’egualitarismo), allora bisogna necessariamente estendere i diritti a tutte le unioni omosessuali e a tutte le unioni eterosessuali, anche se non sono un vero e proprio Matrimonio.

Tralasciamo la questione per la quale il Matrimonio ha anche dei doveri che non sono presenti nel testo delle unioni civili (per esempio, la fedeltà) e concentriamoci su un altro slogan incentrato sui “diritti”: “dare dei diritti agli altri non toglie diritti a te”. Ecco, qui la domanda sorge spontanea: ne siamo sicuri? Supponiamo che un domani vengano previsti incentivi economici per la famiglia. E’ evidente che, per non discriminare nessuno, questi incentivi saranno dati a tutti (sennò, che senso ha estendere i diritti a famiglie che sono delle non-famiglie?); considerando la grave crisi economica che vivono l’Italia e l’Europa, dove verranno trovati i soldi necessari per incentivare tutti? Si taglierà ancora sulla Sanità? Sui servizi? Sulla scuola?

Ma non c’è solo questo. Prendiamo il fatto che non vi è l’obbligo di fedeltà ed ipotizziamo che siano previsti incentivi economici, e facciamo un esempio pratico. Mario, finite le Scuole Superiori si trasferisce all’Università col suo nuovo coinquilino, Simone (oppure Simona, non fa differenza). Le famiglie di Mario e Simone/a fanno fatica a mantenere i propri figli lontani da casa per farli studiare. Però, dato che sono previsti incentivi economici per le unioni civili, e dato che non vi è obbligo di fedeltà, Mario e Simone/a decidono di “sposarsi” (le virgolette sono d’obbligo) per poter accedere agli incentivi economici, e poter aiutare le loro famiglie nel pagare loro gli studi. Dopo i tanti falsi invalidi dovremo mantenere anche i falsi accoppiati, i falsi conviventi, i falsi omosessuali, i falsi amanti? Sarebbe veramente “la fantasia al potere”!

Funzionerebbe? Potrebbe accadere?

<<Lo scopriremo solo vivendo>>