Archivio Non Conforme: la colonna sonora della militanza

Archivio Non Conforme: la colonna sonora della militanza

ORDINE FUTURO INTERVISTA L’ORGANIZZAZIONE D’AREA ATTIVA SUL FRONTE MUSICALE

  1. Ciao, Eugenio Nardi, puoi dirci come nasce e cosa è Archivio Non Conforme?

L’Archivio Non Conforme nasce il 10 maggio 2008, in un pomeriggio monotono nella camera di Bruno Laganà, il primo vero webmaster del blog. Di lì a breve, conosce me tramite l’allora chat di MSN Messenger, dove ci fu uno scambio di materiale multimediale tramite e-mail. Ci fu subito sintonia, intesa e grande passione per la musica, l’informatica e per questo grande progetto metapolitico, che di lì a breve divenne quello che oggi è: Archivio Non Conforme. Dopo tanti anni abbiamo ancora lo stesso metodo di lavoro di allora: io penso ai contenuti, i concerti e le interviste, invece Bruno alla grafica, alla pubblicità e a tutto il resto.

  1. In cosa consiste tecnicamente il vostro lavoro?

Il lavoro consiste nella correzione e nell’archiviazione di tutti i testi di tutti i gruppi che, nel bene o nel male, sono appartenuti, appartengono e apparterranno al nostro mondo metapolitico e militante.

Come capirete, il lavoro è enorme e il tempo libero per dedicarsi a ciò è sempre meno, per via d’impegni personali, ma non ci facciamo abbattere.

Principalmente, tendiamo a curare le produzioni dei gruppi appena usciti, per cercare di dare loro più spazio e più visibilità nell’immenso panorama musicale della rete.

Altra nostra passione, che va di pari passo col sito, è il collezionismo musicale, dove prendiamo la maggior parte del materiale quando le band non lo possono passare.

  1. Che cosa è idealmente la musica alternativa per te?

La musica alternativa per me è stata quello stimolo, quella forma di libertà, quello stimolo incosciente che mi ha dato la forza di iniziare a intraprendere un determinato cammino, che semplice non si preannunciava.

Personalmente, ho sempre amato ascoltare musica di tutti i generi, preferendo principalmente sonorità dure e massicce come punk e metal, ma piano piano mi sono aperto anche ad altri generi come il folk, la new wave e la canzone d’autore. Ancora mi resta di difficile digeribilità la musica elettronica, anche se capisco che sarà solo questione di tempo e orecchio per poterla apprezzare definitivamente.

  1. Per avere un’idea dell’ampiezza del fenomeno, puoi descriverci il vostro lavoro in cifre? Quanti brani e artisti avete sul vostro database?

Abbiamo oltre 2.500 brani tra pezzi storici e nuovi, per una media di circa 300 artisti tra solisti e gruppi musicali. Come sempre confidiamo nell'”aiuto del pubblico”, ovvero invitiamo sempre i nostri attenti lettori a passarci più materiale multimediale possibile a noi mancante, tramite la nostra storica e-mail: archiviononconforme@live.it. Cerchiamo sempre di invogliare sia le band che i fan a prendere parte al progetto per una migliore collaborazione e snellezza del lavoro. Per quanto riguarda la Musica Alternativa in generale, l’unica cosa che sappiamo con certezza è che i nostri prodotti sono riusciti a vendere molte più copie di altri gruppi di altre realtà underground non vicine alla nostra, ma che godono di una fama e di una parte di stampa maggiore.

  1. Come trovi la musica alternativa sul piano artistico?

È migliorata molto sotto un profilo tecnico, lirico e professionale. Le produzioni sono sempre più curate, le grafiche più accattivanti e di qualità. L’unica cosa che personalmente rimpiango sono le copertine disegnate a mano, come andavano negli anni Ottanta e Novanta. Con l’avvento di Photoshop, Illustrator, Indesign ed altri software di grafica digitale, tutto ciò s’è perso, andando ad appiattire molte belle immagini di copertina.

  1. Come si è evoluta la musica alternativa sul piano della diffusione?

Grazie a internet, la diffusione di musica alternativa è diventata una cosa “normale”. Oggi in maniera gratuita puoi aprirti uno spazio online e inserirci l’elenco della tua distro.

Prima dell’uso massiccio di internet, dovevi andare in una sezione e sperare che avessero prodotti musicali, oltre ai libri, o sperare nel compagno di classe che ti doppiasse la musicassetta o il CD-R.

  1. Quali prospettive vedi – se ve ne sono – per la musica alternativa all’esterno dell’area?

Non vedo ottime prospettive, ma ci siamo. Su Youtube i videoclip ufficiali delle nostre band fanno migliaia di visualizzazioni, arrivando anche a superare, a volte, i videoclip sponsorizzati dalle major.

A livello di qualità musicale e di composizione, ci sono diversi gruppi che, se non fosse per lo schieramento politico, potrebbero tranquillamente essere passati per radio o in TV.

Sono convinto che, se si continua di questo passo, ci prenderemo la nostra fetta di notorietà, e non solo a livello di vendite!

  1. A cosa mira Archivio Non Conforme nel prossimo futuro?

L’Archivio Non Conforme mira a trovare degni collaboratori che ci diano una mano in tutta la gestione del sito: dai contenuti alle grafiche. Non vogliamo superare di certo i siti storici di musica identitaria, ma dargli una mano e in un futuro non troppo lontano fare qualche stretta collaborazione.