Il voto per la Brexit è un voto contro il mondo

Il voto per la Brexit è un voto contro il mondo

L’esito del referendum inglese per l’uscita dalla UE è un voto contro il mondo.

Così titola la testata di riferimento degli israeliani, Haaretz.

Ne sono convintissimi: “la vittoria del “leave” riflette il risentimento, la gelosia, l’avversione di milioni di britannici per l’ordine esistente.

“Brexit Outcome Is a Vote Against the World

The victory of the ‘leave’ campaign to exit the EU reflected millions of Britons’ resentment, estrangement,

jealousy and anger with the existing order.”

http://www.haaretz.com/world-news/europe/.premium-1.726866

Molto interessante l’opinione di Haaretz, soprattutto nel passaggio finale sull’“ordine esistente”.

È chiaro, quindi, che la scelta del popolo inglese di abbandonare questa Europa delle banche, retta da interessi sovranazionali e finanziari, e soprattutto prona agli interessi delle lobbies d’oltreoceano, stia mettendo in seria difficoltà i circoli mondialisti, quelli appunto che hanno posto in essere le basi per la creazione di questo mostro che viene definito appunto “ordine esistente”, ma che noi ben riconosciamo nella ben più consona definizione di “nuovo ordine mondiale”.

A quanto pare, quindi, la nota lobby – che come noto gioca un ruolo non indifferente nell’influenzare la politica estera della UE – insulta la volontà popolare britannica, trattando gli inglesi come degli esseri incapaci di esprimere una razionale, e non allineata, visione del mondo, che è chiaramente patriottica e nazionalista. Mai come oggi riteniamo che questi insulti – gelosi poi, e di che? – portino bene ai popoli europei, i quali sembrano ormai destinati a riappropriarsi delle proprie identità e tradizioni. Perché questo, ne siamo convinti, è solo l’inizio.

Il voto in Inghilterra non è quindi un voto contro il mondo, né tanto meno contro l’Europa, ma un sonoro schiaffo in faccia ai mondialisti.