L’infallibilità dell’Unione Europea e la democrazia all’occorrenza

L’infallibilità dell’Unione Europea e la democrazia all’occorrenza

Sono state spese, o anche sprecate, molte parole riguardo all’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea; oltre ai risvolti economici, di cui molti si sono fatti improvvisamente interpreti, è curioso osservare come il fenomeno Brexit abbia innescato un sentimento di profonda frustrazione nell’entourage “intellettuale”.

La proverbiale solidarietà di cui si fregia la cricca radical chic ha lasciato il posto a una rabbia cieca verso chi ha scelto l’opzione del Leave, posizione sostenuta principalmente dalle classi sociali meno tutelate, da coloro che dell’Unione hanno sopportato i costi senza ricevere benefici. Gli elettori sono stati duramente attaccati, prontamente bollati come vecchi, ignoranti e retrogradi, tacciati addirittura di aver negato e distrutto il futuro di figli e nipoti.

Va sottolineato, però, che i giovani hanno avuto percentuali di astinenza alle urne decisamente più elevate degli anziani, sintomo di una generazione disinteressata alla vita politica del paese e capace solo di un lamento sterile.

Altro evento degno di analisi è l’annullamento delle elezioni presidenziali austriache. La Corte Costituzionale ha annunciato pochi giorni fa che le votazioni andranno ripetute a causa di brogli elettorali. Ecco, quindi, il vero volto degli eroi della Resistencia austriaca contro l’avanzata del mostro nazionalista: degli imbroglioni. Un’altra dimostrazione di come il sentimento anti-Ue debba essere represso e taciuto in qualsiasi modo, anche a costo di truccare le elezioni.

È curioso osservare, in relazione agli eventi sopra descritti, come chiunque si esprima contro l’Unione Europea venga additato al pubblico disprezzo, nonostante anche a livello accademico siano state dimostrate le enormi deficienze e inefficienze della stessa. L’istituzione diventa infallibile a priori, quindi non giudicabile.

Relativamente al referendum inglese, una larga parte della “cultura ufficiale” ha addirittura sostenuto l’invalidità del voto, essendo la materia non adatta al giudizio democratico. Secondo una dialettica di tipo hegeliano, le tesi dell’universalità dei diritti e della democrazia tout court vengono prima sostenute, successivamente negate nel passaggio all’antitesi, per poi risolversi nella sintesi: democrazia è quando lor signori lo decidono.