Morti fuori stagione

Morti fuori stagione

Una nazione coesa, solidale e scioccata dalla terribile fine degli italiani di Dacca, si stringe attonita intorno alle famiglie degli assassinati

Dieci giorni di lutto nazionale, programmazioni televisive ridotte, sospensione dei concerti estivi, manifestazioni delle associazioni, delle onlus e pure dell’ANPI – che, sennò, che ci sta a fare? – feroci ritorsioni contro il Califfato che nemmeno Putin… foto di gruppo dei capi di Stato europei, aiuti alle famiglie… ah, no?

Mi dicono che noi siamo solidali solo con gli invasori o coi morti di prima scelta massmediatica! Mi fanno notare che ci sciocchiamo solo se si crepa in una capitale di charme! Piangiamo a seconda dell’input pubblicitario, del contesto, del fascino delle vittime!

Uh Signur… effettivamente le mie sensibili orecchie (e pure quelle del mio gatto, che quando la sente miagola!) non hanno percepito nemmeno una mezza nota di “Imagine” dedicata ai nostri! Silenziato addirittura Lennon, colonna sonora di tutti i post-strage che si rispettino! Nessun pianista, nessun concertista, nessun pifferaio che intoni una nenia straziante per strada! Sarà che col caldo di queste ore l’asfalto bolle e le manifestazioni di solidarietà sarebbero davvero sfiancanti!

Zitta persino la Boldrini, la prefica del clandestino affogato, che se ne fotte del connazionale sgozzato!

Che peccato questa ondata di caldo… eravamo così fieri del nostro invincibile armamentario post-attentato, dove ci straziavamo cuore e budella, possibilmente a favore di telecamera.

Imagine there’s no heaven, imagine there’s no religion… temi forti, pensieri altissimi!

Li avremmo esibiti finché morte (magari per terrorismo) non ci avesse colto di nuovo, ci saremmo sgolati senza soluzione di continuità per ogni singolo cadavere, agghindati con la stessa tenuta “arcobalenista” di quando frequentiamo i gay pride.

E, invece, sono bastati 30 gradi e il miraggio del mare per farci passar la voglia di “combattere la barbarie”, seppur a colpi di Lennon! Chi se la sente onestamente di tirar fuori il repertorio della solidarietà, quando c’è da pensare al bikini e al bagnino?

Ho come la sensazione che queste vittime italiane ci diano fastidio, che siano dei morti fuori stagione, inopportuni, esattamente come un raffreddore a bordo piscina.

“Uh che balle! Ancora?”, sembra pensare l’accaldata Italia renziana.

“Ma questi proprio adesso si dovevano far ammazzare ?!”… La sentite anche voi la grande coscienza democratica italiana che parla? A me pare di percepirla forte e chiara!

Forse, per i prossimi morti ammazzati si risveglierà il circo del pianto a comando, ma ci sono condizioni minime che vanno rispettate: vittime autunno-invernali, escluse vacanze natalizie; luogo della strage con un minimo d’appeal e, soprattutto, storie vendibili.

Meglio la bella e giovane ricercatrice di sinistra con famiglia atea, che l’imprenditore un po’ sovrappeso del Nord Italia o la ragazza di Magliano Sabina col fratello prete …

Vuoi mettere Paris con Dacca? Magliano Sabina con Bataclan!? Ricercatrice con barista?

Pure la solidarietà democratica ha il suo senso estetico, il suo stile!

Un’ultima raccomandazione: se frequentate paesi a rischio, preparate qualche foto in cui siete venuti favolosi… non si sa mai!