Solidarietà Nazionale: note a margine dell’intervento a favore dei terremotati

Solidarietà Nazionale: note a margine dell’intervento a favore dei terremotati

Al momento attuale, è in pieno svolgimento l’intervento di Solidarietà Nazionale a favore dei compatrioti colpiti dal recente terremoto. Letteralmente in tutto il territorio italiano, dalle Alpi alla Sicilia, l’organizzazione è mobilitata per raccogliere generi di prima necessità, secondo i bisogni e le richieste più urgenti dei terremotati. I militanti di Solidarietà Nazionale aprono le sedi e accolgono i cittadini, che generosamente contribuiscono con beni di prima necessità – beni che vengono poi suddivisi, preparati, caricati su camion, auto, furgoni e consegnati a destinazione dagli stessi volontari.

Ma, a dispetto di tutto, non mancano mai i critici a tutti i costi, “quelli che sanno sempre tutto meglio”, che hanno avanzato critiche alla raccolta e alla successiva distribuzione, ma anche al lato propagandistico dell’operazione, perché – dicono – se sei “fascista”, non devi comunque intervenire, oppure, se proprio vuoi intervenire, la carità la devi fare senza farlo sapere, nell’anonimato.

Ai primi rispondiamo che l’azione a favore dei terremotati è sacrosanta e motivata dai legami di sangue, storia, fede, cultura e destino che ci legano in quanto italiani e ci rendono responsabili gli uni degli altri di fronte a Dio e alla storia. Aggiungiamo che ci avrebbe fatto piacere vedere anche la sinistra mobilitarsi per la stessa causa e nella stessa misura della destra radicale e degli ultras – ma è solo un caso se i primi a essere denigrati e condannati a priori dai media ufficiali e dalle leggi speciali sono poi anche i primi a intervenire a favore degli italiani bisognosi, mentre le istituzioni sembrano sensibilizzarsi solo a favore di gay e sedicenti profughi? L’argomento meriterebbe un approfondimento.

Ai secondi, che dicono di apprezzare le iniziative di Solidarietà Nazionale, ma non ne condividono i messaggi e la propaganda esterna, sostenendo che tutto dovrebbe svolgersi nell’anonimato (principio peraltro valido nella vita privata e individuale), rispondiamo con una serie di valutazioni oggettive.
Intanto, per cominciare, l’ufficializzazione di Solidarietà Nazionale costituisce una garanzia per tutti coloro che vogliono dare il loro contributo indirizzandolo ai propri connazionali. Nessuna altra associazione ha questa preferenza nazionale insita nel proprio DNA e nessuna ha praticato tale preferenza nella sua attività come Solidarietà Nazionale, o per lo meno non nella stessa misura.

Similmente, avere un’organizzazione come SN già in attività, permette di coordinare gli sforzi e di riorientarli nel corso delle operazioni. Sul piano concreto, è essenziale sapere di quali beni necessitano maggiormente i terremotati, quali sono di giorno in giorno le diverse priorità, dove vanno fatti confluire gli aiuti e con quale tempistica, ecc. Tutto questo presuppone un’organizzazione collaudata negli anni, ramificata sul territorio e permanentemente attiva, senza la quale non si andrebbe oltre la bella azione spontaneista, sporadica e priva di strategia.

Accanto alle motivazioni pratiche e operative ci sono anche quelle morali e politiche. Pubblicizzare l’attività di Solidarietà Nazionale nelle operazioni di soccorso ai terremotati, ma anche nell’aiuto quotidiano alle famiglie italiane più bisognose, è il modo più diretto e semplice di controbattere l’attuale propaganda di regime mirante a criminalizzare tutta l’area di dissenso e di opposizione nazionalpopolare. Parallelamente, tale pubblicizzazione continua permette all’organizzazione di ampliare l’area di simpatia e collaborazione, ma anche di reclutare sempre nuovi attivisti, creare nuove sezioni e, in ultima analisi, aumentare l’azione di soccorso e aiuto.

Per di più, l’attività di una sezione costituisce uno stimolo e un esempio all’interno di Solidarietà Nazionale per spingere le altre sezioni a fare altrettanto (e magari anche di più e meglio), così come la operatività quotidiana dell’organizzazione costituisce un esempio continuo anche all’esterno. La nascita e l’esistenza di altre sigle dedite ad attività simili sono una riprova della validità dell’impostazione politica e operativa di SN. Che si tratti di raccogliere cibo e beni di prima necessità, di soccorrere i terremotati o di aiutare famiglie italiane bisognose, i militanti di Solidarietà Nazionale sono in prima linea nel contrastare l’inferno sociale che avanza sotto la dittatura del potere finanziario.

Ma al di là di tutto, restano la testimonianza e il messaggio lanciati al nostro popolo: mentre tutta l’ideologia liberale giustifica l’egoismo individuale, mentre le istituzioni troppo spesso peccano di omissione, ci sono uomini, donne e persino ragazzini che agiscono senza nessun interesse personale, indicando alla gente la via dell’auto-organizzazione popolare e contribuendo a forgiare una classe attivistica di militanti che amano il proprio popolo più di sé stessi.
Contro i fatti non valgono le argomentazioni sofistiche e troppo spesso il volume delle polemiche è inversamente proporzionale alla volontà di fare. Forse, se i critici si alzassero dalle poltrone per agire in prima persona, troverebbero proprio nell’azione le risposte giuste ai loro dubbi.