Affacciati alla finestra!

Affacciati alla finestra!

Se ancora, anno Domini 2016, coltivassi, caro lettore, l’illusione d’esser libero, dovresti studiare il bel proverbio napoletano, “La vita è ‘n’affacciata e fenesta”, e meditare su quale finestra tu ti stia affacciando.

Scopriresti allora che l’apertura sul mondo che la democrazia oggi ti impone porta il nome di un americano, famoso solo dopo morto, ma molto attivo in vita, che spiegò nei dettagli come un’idea ritenuta inaccettabile possa essere distorta ed elaborata fino a venir trasformata prima in “popolare”, poi in “legale”.

Quella finestra dalla quale negli ultimi tempi sei stato costretto ad affacciarti è la finestra di Overton.

Se un’evoluzione esiste, non è quella delle scimmie, che sempre scimmie sono state e null’altro, ma quella delle opinioni.

Come fu che un’idea assolutamente impensabile per il nostro bisnonno Adalgiso, fiero contadino dello Stato pontificio, ridicola per l’austero nonno Umberto, sia divenuta accettabile per papà Mario e assolutamente “normale” per suo figlio Alessio? 

Lo si deve ad una tecnica di persuasione di massa che rende possibile ed anche semplice far legalizzare, far divenire legge ciò che era addirittura “impensabile”.

Valuta, ad esempio, la questione del matrimonio omosessuale! 

Se Adalgiso, l’avo di cui sopra, avesse avuto in mano la foto di due uomini in procinto di diventare marito e marito, avrebbe pensato ad una burla e l’avrebbe usata per accendere il caminetto, non dopo aver chiamato la moglie Marisa e i loro dodici figli per farsi quattro risate durante la “veglia”!

Nell’arco di pochissimo tempo, si è passati da Adalgiso ad Alessio, senza che quest’ultimo si potesse rendere conto che la sua opinione sull’omosessualità è tutt’altro che sua, ma è stata indotta un po’ come al pollo – ovviamente vegetariano! – la necessità del mangime a base di carne.

Alessio non lo sa, ma il sistema ha studiato come e con quanti passi farlo arrivare a pensare quello che non lui, ma il sistema stesso vuole.

Si passa dalla prima fase, inaccettabile (il buon vecchio Adalgiso), ad accettabile con deroghe (papà Mario): parliamone, discutiamone, rendiamo possibile anche una sola eccezione.

Da questo gradino, il passo verso il successivo (pienamente accettabile) si consuma in un batter d’occhio, ri-etichettando il fenomeno, perché, come si sa, la parola condiziona le masse più del ragionamento (da “pederastia” ad “omofilia”, per poi arrivare al raffinato e smussatissimo “omosessualità”).

Fondamentale l’ulteriore mossa solitamente consegnata nelle mani della scienza: si muovono soloni, vecchie e giovani cariatidi a spiegare che ciò che, da ignorantone mesolitico quale sei, ritenevi inaccettabile è, invece, naturale.

Non è più l’omosessualità, prima considerata deprecabile, ad essere stigmatizzata, ma sei tu, refrattario alla sua accettazione, ad esserlo. Doppio salto mortale carpiato con avvitamento… ma funziona! 

I medici si muovono e la ribattezzano “orientamento sessuale”. Chi non è d’accordo è querelato. Sic et simpliciter!

Se dunque la dea Scienza ti spiega la naturalità e la normalità del rapporto omo, ecco che quel rapporto diventa razionale. Cosa c’è di più logico che seguire la natura?

Ed eccoci vicini all’agognato traguardo! Quanto tempo ci vuole per trasformare qualcosa da razionale a popolare? E’ un soffio! Meno, molto meno della lievitazione della pizza! Se il “processo” si inceppa – Dio non voglia! – è pronta la montatura pubblicitaria sentimentalista: in Italia, dove le violenze contro i gay sono inesistenti, si sono creati ad arte casi di assalti omofobi! La lacrima inumidisce le guance ed infradicia i cervelli!

Ormai vi hanno in pugno, caro Alessio e caro lettore, e i militanti dell’Arcigay danno la spallata finale: i gay sono la maggioranza della popolazione.

E’ falso, ma loro lo sanno bene che non hai né il coraggio né i mezzi per confutare un dato che è ripetuto da tutti i media più in e più autorevoli della nazione!

Ed è proprio meglio che tu taccia, Alessio mio, perché i militanti omosessualisti hanno messo in giro la voce che chi non la pensa come loro è represso e, in fondo, il più omosessuale di tutti!

Ora che siamo ufficialmente tutti gay, io, te, Alessio e pure Adalgiso, si passa al martellamento mediatico quotidiano perché, come dicevano i latini, “repetita iuvant”.

Si è pronti per la fase finale: la legalizzazione del matrimonio omo. Anche qui è la logica che trionfa, non lo vedi?! Se il matrimonio arcobaleno è cosa buona e giusta, perché non dovrebbero esserlo le adozioni? Cosa c’è di più normale di un bambino in una famiglia?

 “Due omosessuali non fanno famiglia come due pali non fanno foresta”, prova a scrivere una militante cattolica, ma chi la sente quella “sporca fascista”? E se dovesse emergere la sua vocina flebile dalla rete, saranno in migliaia, l’esercito dei persuasi, a zittirla … 

La finestra è ormai chiusa, la società ha ingurgitato il rospo!

Arriverà, io ne sono certa, il giorno in cui qualcuno la riaprirà quella finestra e non per continuare il gioco con un’altra idea da farti ingoiare, ma per cambiare davvero aria e procedere a qualche salutare, indispensabile defenestrazione! Intanto la foresta, silenziosa, sta già crescendo …