Una decisione non procrastinabile

Una decisione non procrastinabile

Papolatria, sedevacantismo, fedeltà alla cattedra di Pietro, infallibilità, fumo di Satana in Vaticano, invalidità dell’elezione, sedeprivazionismo e via salmodiando, non tralasciando un salutare “sedefreghismo”, da sintetizzare in: chi c’è c’è, facciamo finta di niente e ”ognuno per sé, Dio per tutti”… oddio mi gira la testa!

Cosa fa una come me, armata solo del vecchio catechismo a firma san Pio X  e di qualche frettolosa lettura di encicliche e di buoni articoli?

Una come me risparmia le energie!

Tanto, per quanto ci si possa agitare, l’unico che ha autorità per destituire un Papa eretico è Cristo!

Fin quando non interverrà direttamente Lui, che, va ricordato in tempi di “bergogliofollia”, conserva la massima carica pure in Vaticano, io opto per la resistenza passiva.

La mia coscienza è tranquilla!

Nel matrimonio cattolico, un coniuge è tenuto ad essere fedele all’altro coniuge pure se questi non gli/le è fedele; nella Chiesa cattolica, il fedele è tenuto ad essere fedele al Papa solo se questi è fedele a Cristo e alla Sua dottrina.

Fortunatamente tertium non datur.

E se tertium non datur, non mi resta che essere fedele solo al tesoro di Roma, cioè al depositum fidei, dunque alla Tradizione.

Dica e faccia Bergoglio ciò che vuole. 

Io ho un Papa personale, san Pio di Pietralcina. Se ho dei dubbi, chiedo a lui.

Chiamatemi sedefreghista!