Fedeltà: a chi?

Fedeltà: a chi?

Padre Maurizio Patriciello, noto per la sua dedizione in favore delle vittime della terra dei fuochi, invia una lettera aperta ad Antonio Socci, che, in occasione della scellerata visita papale in Svezia, scrive quello che tutti i cattolici ancora tali pensano, e cioè che il Vicario di Cristo non va dai luterani ad avallare lo scempio compiuto da Martin Lutero e che male non sarebbe stato se fosse rimasto in Italia a pregare sulla piazza di Norcia.

Commenti d’entusiasmo per le parole di Padre Maurizio e qualche insulto a Socci dimostrano che il Papa argentino è riuscito a far breccia nella testa di una buona parte dei cattolici, i quali, forse privi degli strumenti culturali adatti, ma anche e soprattutto di una adeguata vita di preghiera che validissimamente può sostituirli, trovano perfettamente normale che il capo della Chiesa di Roma vada a rendere omaggio a chi, odiando il papato, puntò alla distruzione del cattolicesimo, un monaco che di sé scriveva:

«Da mattina a sera non faccio altro che bere. Chiedetemi perché (…). Lo faccio per imbrogliare il diavolo che viene a tormentarmi. É mangiando, bevendo e ridendo (…) e anche commettendo qualche peccato, che sfido e disprezzo Satana tentando di sostituire i pensieri che il diavolo mi suggerisce con altri pensieri, come ad esempio pensando con avidità ad una bella ragazza o ad una ubriacatura. Se non facessi così, diventerei oltre modo furioso». Ed ancora: «Ho avuto fino a tre mogli nello stesso tempo» e poco dopo correva ad impalmare la quarta, una ex monaca. 

La fine del cattolicesimo, nei piani luciferin-luterani, sarebbe arrivata con l’abolizione del senso vero dell’Eucaristia, con l’eliminazione della Confessione, della devozione ai santi e alla Vergine, con la dottrina della salvezza per “sola fide”.

Per capire bene a chi Bergoglio stia rendendo omaggio, si leggano le seguenti righe scritte dal gran riformatore: “Cristo ha commesso adulterio con la donna della fontana (…). Non si mormorava intorno a lui: Che ha fatto dunque con essa? Poi ha avuto rapporti sessuali con Maria Maddalena, quindi con l’adultera. Così Cristo, tanto pio, ha dovuto anche lui fornicare prima di morire”.

E ancora: Non pensate che Cristo ubriaco, perché aveva bevuto troppo all’Ultima Cena, abbia sconcertato i Suoi discepoli col suo parlare a vanvera… Certamente Dio è grande e onnipotente, buono e misericordioso, e tutto ciò che si può immaginare in questo senso, ma è anche stupido”.

Sulla Chiesa, l’eroe bergogliano, fu altrettanto “chiaro”: “Quando la Messa sarà scalzata, avremo scalzato il papato! Perché è sulla Messa, come su di una roccia, che poggia completamente il papato, (…). Tutto ciò cadrà in rovina quando sarà abbattuta questa sacrilega e abominevole Messa”, concludendo, con la furbizia tipica dei figli di Satana: “Per giungere sicuramente e felicemente alla nostra mèta, dobbiamo conservare alcune delle cerimonie della vecchia Messa, così verrà accettata anche dall’indeciso, che potrebbe rimanere scandalizzato da cambiamenti troppo frettolosi”.

Intenzioni delinquenziali anche verso il clero di Roma: “Se condanniamo i ladri ad essere impiccati, gli scassinatori al patibolo e gli eretici al fuoco, perché mai non dovremmo usare tutte le nostre armi contro (…) la Sodoma romana affinché non possano più corrompere la Chiesa di Dio? Per quale motivo non dovremmo lavare le nostre mani nel loro sangue”.

Per il piano luterano di distruzione della Chiesa, Bergoglio non ha solo una generica simpatia, vi aderisce alla lettera, dichiarando, con quella chiarezza che riesce ad avere solo quando dice eresie, quanto segue: “Ed oggi luterani e cattolici, con tutti i protestanti, siamo d’accordo sulla dottrina della giustificazione: su questo punto tanto importante, lui non aveva sbagliato.”

Mi è difficile capire come si possa non vedere o come si possa ignorare il poderoso calcione che il Papa ha inteso assestare all’intero impianto della Verità rivelata e con esso al Concilio di Trento che, in merito alla giustificazione per sola fede, fu chiarissimo (e dogmatico!):

Se qualcuno afferma che l’empio è giustificato dalla sola fede, così da intendere che non si richieda nient’altro con cui cooperare al conseguimento della grazia della giustificazione e che in nessun modo è necessario che egli si prepari e si disponga con un atto della sua volontà: sia anatema

Mi è altrettanto difficile intendere con che coraggio padre Maurizio, sacerdote peraltro generoso e dal gran cuore, dichiari essere Socci a “confondere le idee” ai cattolici, quando sulla cattedra di Pietro siede un Vicario (o presunto tale) che smentisce Cristo con affermazioni, queste sì, degne del peggior Lutero: “Il proselitismo è una solenne sciocchezza”, “Gesù faceva un po’ lo scemo”, “(Gesù) Non era uno pulito”, “Ha mancato verso la morale”.

Non è che qui ad aver le idee confuse e a confonderle ai fedeli sono i pastori? In fondo si tratta, stimatissimo clero, non di identificare la vera natura di una bestia travestita, cosa che comunque dovreste saper fare e che Cristo stesso invita a fare, ma di riconoscere un lupo quando questi, entrato in casa, ulula e mostra le zanne!

Si tratta davvero di un’operazione tanto complessa o state tutti colpevolmente fingendo?

Ma a chi avete giurato fedeltà? A Cristo o al quieto vivere?

(Foto IlfarodiRoma)